Bye Bye lago di Como! A pochi km da Milano, ce n'è uno dove poter fare il bagno e rilassarsi in pieno relax
Sessanta chilometri da Milano: invece delle solite code verso il Lago di Como, potete puntare il navigatore su un minuscolo lago prealpino circondato dai boschi, dove il rumore più forte è quello delle oche. Nessun motoscafo, niente locali con musica sparata, solo acqua verde e silenzio.
Si chiama Lago del Segrino, è in Brianza comasca e negli anni Settanta stava per morire soffocato dagli scarichi. Oggi è considerato uno dei laghi più puliti d’Europa e uno dei pochi in Lombardia dove si può fare il bagno con vera tranquillità. Perfetto per una fuga in giornata quando Milano vi sta stretta.
Dove si trova il Lago del Segrino e come arrivarci da Milano
Il Segrino è incastonato nel Triangolo Lariano, tra Como e Lecco, e appartiene ai comuni di Canzo, Eupilio e Longone al Segrino. È un lago piccolo, lungo poco più di un chilometro, a circa 374 metri di quota. Il paesaggio è molto diverso dalle ville monumentali del Lario: qui dominano boschi, canneti e prati dove sdraiarsi con un telo.
Da Milano in auto ci vuole circa un’ora. Si percorre la SS36 verso Lecco, si esce ad Annone e si seguono le indicazioni per Eupilio lungo la SP41 e la SP42. I parcheggi più comodi sono vicino al Lido del Segrino e lungo via Segrino: in estate meglio arrivare la mattina, ma la lotta per il posto non ha nulla a che vedere con quella di Cernobbio o Menaggio.
Se preferite lasciare l’auto a casa, ci sono le Ferrovie Nord Milano fino alla stazione di Canzo: dal paese al lago sono circa quindici minuti a piedi. In alternativa la linea di autobus C190 ferma a Mariaga, in via Roma a Eupilio, proprio all’inizio della ciclopedonale che costeggia il lago. Gita perfettamente fattibile in giornata, anche senza patente.
Fare il bagno al Lago del Segrino: acqua pulitissima e zero caos
Negli anni Settanta il Segrino era ridotto a fogna a cielo aperto: scarichi fognari, industrie, motoscafi per lo sci d’acqua. Poi i comuni rivieraschi hanno iniziato un lungo lavoro di recupero, vietando la navigazione a motore e proteggendo le sorgenti carsiche che alimentano il bacino. Oggi, secondo la Regione Lombardia, il Parco Lago Segrino è Sito di Interesse Comunitario della rete Natura 2000: un’etichetta che certifica un ambiente di grande valore naturale.
Tradotto per voi: qui potete entrare in acqua senza ansie. Il lago è alimentato da sorgenti sublacustri di tipo carsico, l’acqua è limpida e fresca e la pressione turistica è molto più bassa rispetto ad altri laghi famosi. Non aspettatevi spiagge di sabbia: la maggior parte degli accessi è naturale, con piccoli prati e rive erbose, soprattutto sulla sponda orientale, chiusa al traffico e immersa nel bosco. Ideale se vi piace alternare tuffi e letture all’ombra.
Per chi invece ama un minimo di comfort c’è il Lido del Segrino (o Lido Aquilegia), sulla riva sud. È l’unica struttura attrezzata: lettini, ombrelloni, bar, docce, un piccolo idromassaggio affacciato sul lago, noleggio canoe e pedalò. Di solito apre da maggio a settembre, con ingresso a pagamento e posti limitati. È la scelta pratica se viaggiate con bambini piccoli o amiche che vogliono il cocktail in riva all’acqua, ma l’atmosfera resta molto più rilassata rispetto ai lidi super affollati del Lago di Como.
Cosa fare oltre al bagno: passeggiate, oche e piccole escursioni
Attorno al lago corre una ciclopedonale ad anello di circa 5 chilometri, completamente pianeggiante e adatta anche ai passeggini. Si percorre in un’ora e mezza camminando con calma. La sponda orientale è tutta nel bosco, chiusa alle auto: da un lato il lago, dall’altro la vegetazione e le zone umide. La sponda occidentale costeggia la strada provinciale, ma il traffico è contenuto e la vista sull’acqua compensa.
Il Parco Lago Segrino è un piccolo santuario di biodiversità: si contano decine di specie di uccelli nidificanti, aironi, germani, folaghe, anfibi e una distesa di ninfee che in estate sembra disegnata. Le vere star, però, sono le oche del Segrino, che attraversano le strisce pedonali con una sicurezza che mette in riga qualsiasi automobilista distratto. Le norme del parco chiedono di non dar loro da mangiare, non raccogliere fiori e tenere i cani al guinzaglio: regole minime per mantenere questo equilibrio.
Se vi va di muovervi un po’ di più, dal lago parte il sentiero per il Monte Scioscia, che arriva a circa 650 metri di quota. È un’ora di cammino nel bosco, niente di estremo, con una vista dall’alto sul Segrino e sui laghi briantei che vale ogni goccia di sudore. Chi preferisce restare in basso può scegliere l’opzione più soft: picnic sull’erba, libro (che probabilmente non leggerete per colpa del panorama), chiacchiere e piedi a mollo.
Il periodo migliore? Primavera e inizio estate, quando il verde è al massimo e la temperatura dell’acqua è ancora tonificante ma non glaciale. In agosto i weekend possono riempirsi, ma i numeri restano lontani dalla ressa del Lario. Nel dubbio, puntate su mattina presto o tardo pomeriggio: luce bellissima, meno caldo, più silenzio. Uno zaino leggero con telo, crema solare, repellente per insetti e magari un paio di scarpette da scoglio è tutto quello che vi serve per trasformare il Segrino nella vostra spa naturale low cost.
La prossima volta che pensate automaticamente al Lago di Como, fate un piccolo esperimento: deviate verso questo lago raccolto e un po’ schivo. Scoprirete che il vero lusso, a un’ora da Milano, è poter fare il bagno in acqua pulita sentendo solo il rumore del vento tra le foglie.
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