Valtellina: il paradiso turchese per trekking e bici che in pochi conoscono, si raggiunge dopo 21 tornanti
Ventuno tornanti in poco più di nove chilometri, 635 metri di dislivello e persino un arrivo del Giro d’Italia nel 2020: raggiungere i Laghi di Cancano non significa semplicemente salire in montagna.
Dalla Valdidentro, sopra Bormio, la strada si arrampica a serpentina fino alle Torri di Fraele, sfiora il piccolo Lago delle Scale e poi si apre sulla conca dove compaiono i due grandi bacini turchesi, a quasi 1.950 metri di quota, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio.
È una destinazione capace di mettere d’accordo gli appassionati di trekking, chi ama la bicicletta e chi cerca semplicemente un luogo panoramico dove trascorrere una giornata nella natura. Tra dighe, montagne, pascoli e sentieri, i Laghi di Cancano sono una delle mete più interessanti dell’Alta Valtellina.
Laghi di Cancano: dove si trovano e come arrivare
I Laghi di Cancano e di San Giacomo di Fraele si trovano nel comune di Valdidentro, in Alta Valtellina, provincia di Sondrio. Siamo intorno ai 1.950 metri di altitudine, poco sopra le Torri di Fraele (1.930 metri), in una conca ampia circondata da cime che superano i tremila. Pascoli e pietraie ospitano marmotte e rapaci, nel settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio.
Da Bormio si imbocca la strada per Valdidentro e si seguono le indicazioni per Premadio, Pedenosso e Cancano. L'ultima tratta è una strada agro-silvo-pastorale a pagamento. Durante la stagione di apertura si entra con un ticket di 5 euro per auto, acquistabile ai totem, mentre il transito è vietato a camper, caravan e veicoli oltre i 3,30 metri di altezza. In piena estate, di solito tra fine giugno e inizio settembre, è attivo anche un collegamento pubblico stagionale da Bormio, comodo se preferite lasciare la macchina in valle.
Tornanti e Torri di Fraele: la porta spettacolare sui laghi
La salita alle Torri di Fraele è già di per sé un piccolo spettacolo. In poco più di 9 chilometri si superano circa 635 metri di dislivello con 21 tornanti che disegnano una serpentina perfetta sul fianco della montagna, tanto da valere alla strada il soprannome di piccolo Stelvio. Dal piazzale sotto le torri il colpo d'occhio sui tornanti e sulla Valdidentro vale la sosta foto, meglio se al mattino con la luce che arriva dalla valle.
Le torri, erette nel 1391 per controllare il passaggio lungo l'antica via commerciale che collegava Bormio all'Engadina, sono il segno più evidente della storia secolare della valle. Superato il piccolo Lago delle Scale, la strada entra nella Valle di Fraele e raggiunge le grandi dighe di San Giacomo e Cancano, costruite a metà Novecento per sfruttare l'energia idroelettrica. Quando il livello dell'acqua si abbassa riemergono i resti della chiesa di San Giacomo di Fraele, i cui affreschi rinascimentali sono oggi oggetto di restauro in vista di un futuro museo dedicato alla valle.
Trekking e bici ai Laghi di Cancano: percorsi per tutti
Per chi ama camminare, il grande classico è il giro completo dei due laghi. Un anello di circa 19 chilometri su strade sterrate quasi pianeggianti, con dislivello contenuto e tempi intorno alle cinque ore a passo tranquillo. Si costeggiano i bacini, si attraversano entrambe le dighe e non mancano aree picnic e punti di ristoro: lunghezza a parte, è un itinerario semplice, ideale se siete abituati a camminare. Più impegnativo l'anello del Monte Scale, circa 7,8 chilometri e oltre 600 metri di dislivello fino alla Croce a 2.495 metri. Qui il panorama sulla Valle di Fraele ripaga la fatica, ma alcuni tratti esposti richiedono sicurezza di passo e assenza di vertigini.
Se preferite la bicicletta, i Laghi di Cancano sono un piccolo paradiso. L'anello sterrato attorno ai bacini misura circa 20 chilometri, con una cinquantina di metri di dislivello per lato e un totale di circa 140 metri in salita. In mountain bike o e-bike si percorre in poco più di due ore, con il tempo per le foto. Ben diversa è la salita dal fondovalle lungo i 21 tornanti fino alle Torri di Fraele, impegnativa ma perfetta per chi ama le grandi salite alpine. Meglio puntare alle giornate "Enjoy Stelvio", quando la strada viene chiusa alle auto. Per tutte le attività, il periodo migliore va indicativamente da maggio a ottobre, ricordando che a quasi duemila metri il meteo cambia in fretta. Giacca antivento nello zaino e controllo delle previsioni sono la vera regola d'oro.
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