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Lifestyle

Cosa succede davvero al corpo durante un volo lungo (e come evitare che rovini i primi giorni di vacanza)

Cosa succede davvero al corpo durante un volo lungo (e come evitare che rovini i primi giorni di vacanza)

5 Agosto 2026
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Dal gonfiore delle gambe al jet lag, ecco cosa succede durante un volo lungo in aereo e le strategie consigliate dagli esperti

Chi di voi ha in programma vacanze lontane? Se da un lato un volo intercontinentale è spesso il primo passo verso una vacanza da sogno, dall'altro rappresenta anche una piccola sfida per il nostro organismo.

Dopo otto, dieci o persino dodici ore seduti nello stesso posto è normale scendere dall'aereo con le gambe pesanti, la pelle secca, la schiena indolenzita e quella sensazione di stanchezza che sembra andare ben oltre il semplice sonno.

La buona notizia è che la maggior parte di questi disturbi è perfettamente normale. La cattiva è che spesso li sottovalutiamo, pensando che siano un prezzo inevitabile da pagare per viaggiare.

In realtà, conoscere cosa accade al corpo durante un volo lungo in aereo permette anche di prevenirne gran parte degli effetti e arrivare a destinazione già pronti per iniziare davvero la vacanza.

**Perché gli assistenti di volo salutano ogni passeggero appena sale a bordo (no, non è solo una questione d'educazione)**

(Continua sotto la foto)

volo cancellato aeroporto

Cosa succede al corpo durante un volo lungo in aereo

L'ambiente di un aereo è molto diverso da quello a cui siamo abituati a terra. L'aria in cabina è decisamente più secca, la pressione atmosferica è inferiore e, soprattutto, il nostro corpo rimane immobile per molte ore consecutive.

Il primo effetto è la disidratazione. L'umidità all'interno della cabina è molto bassa e questo porta a una maggiore evaporazione dei liquidi, causando secchezza della pelle, degli occhi, del naso e della gola. Anche chi porta le lenti a contatto spesso avverte più facilmente fastidio o bruciore.

C'è poi la questione della pressione. Durante decollo e atterraggio cambiano rapidamente le condizioni all'interno della cabina e questo può provocare quella tipica sensazione di orecchie tappate o, nelle persone più sensibili, dolore ai seni paranasali.

Restare seduti così a lungo ha effetti anche sulla muscolatura e sulla digestione. Collo, schiena e gambe tendono a irrigidirsi, mentre l'intestino rallenta il proprio lavoro. Non è raro sentirsi gonfi, appesantiti o accusare un lieve reflusso dopo molte ore trascorse seduti. Anche la respirazione diventa più superficiale, contribuendo alla sensazione di affaticamento.

Il rischio più serio, anche se fortunatamente raro nella popolazione sana, riguarda la trombosi venosa profonda, favorita dall'immobilità prolungata. Il pericolo aumenta soprattutto nelle persone con fattori predisponenti, come precedenti episodi di trombosi, gravidanza, alcune patologie o particolari condizioni cliniche. Per la maggior parte dei viaggiatori, però, il volo resta un'attività sicura.

volo viaggi

Come scongiurare i pericoli per la salute di un volo lungo in aereo

1. Idratatevi molto più di quanto pensiate necessario

Se c'è un consiglio su cui tutti gli esperti concordano è questo: bere acqua.

L'aria secca della cabina favorisce la perdita di liquidi e spesso ci si accorge della disidratazione solo una volta atterrati. Tenere sempre una bottiglietta d'acqua a portata di mano e bere regolarmente durante il volo lungo in aereo aiuta non solo a contrastare la secchezza, ma anche a favorire una buona circolazione. Al contrario, è meglio limitare alcol e bevande molto ricche di caffeina, che possono accentuare la perdita di liquidi.

2. Alzatevi almeno una volta ogni ora o due

Il nemico principale durante un volo non è l'altitudine, ma l'immobilità.

Camminare lungo il corridoio quando possibile è il modo più semplice per riattivare la circolazione. Se le condizioni del volo non permettono di alzarsi spesso, bastano anche piccoli movimenti da seduti: sollevare alternativamente talloni e punte dei piedi, ruotare le caviglie o contrarre i polpacci. Sono esercizi semplici che aiutano il ritorno venoso e riducono il senso di pesantezza alle gambe.

3. Vestitevi comodi (e, se necessario, usate le calze compressive)

Jeans strettissimi e cinture rigide forse sono perfetti per una cena, ma non per dieci ore in economy.

Abiti morbidi permettono una migliore circolazione e rendono molto più semplice cambiare posizione durante il viaggio. Per chi ha fattori di rischio o affronta voli particolarmente lunghi, gli specialisti consigliano anche l'utilizzo di calze elastiche a compressione graduata, che favoriscono il ritorno del sangue dagli arti inferiori. Non è invece necessario togliersi le scarpe, come spesso si sente dire.

4. Mangiate leggero e cambiate posizione spesso

Anche la digestione rallenta quando rimaniamo seduti troppo a lungo.

Per questo motivo, prima e durante il volo è preferibile scegliere pasti leggeri, evitando di eccedere con cibi molto grassi o abbondanti. Allo stesso tempo cercate di modificare frequentemente la postura: basta spostare il peso, allungare leggermente le gambe o ruotare le spalle per ridurre la rigidità muscolare che tende ad accumularsi con il passare delle ore.

5. Pensate anche al recupero dopo l'atterraggio

Il volo lungo in aereo non finisce quando si aprono le porte dell'aereo.

Una volta arrivati a destinazione, concedetevi una passeggiata, anche breve, prima di sedervi nuovamente in auto o in hotel. Esporsi alla luce naturale aiuta inoltre il corpo ad adattarsi più rapidamente al nuovo fuso orario, riducendo gli effetti del jet lag. Se possibile, cercate di seguire fin da subito gli orari locali per i pasti e il sonno: è uno dei modi più efficaci per aiutare il ritmo circadiano a sincronizzarsi.

 
 
 
 
 

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