GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Curiosità
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Doctissimo
    • Psychologies
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Lifestyle

Sotto il Lago di Garda c’è un borgo medievale con un lago a forma di cuore: uno dei luoghi più romantici d’Italia!

Sotto il Lago di Garda c’è un borgo medievale con un lago a forma di cuore: uno dei luoghi più romantici d’Italia!

foto di Grazia.it Grazia.it — 25 Luglio 2026
Castellaro Lagusello
A pochi chilometri dal Lago di Garda, Castellaro Lagusello è uno dei borghi medievali più affascinanti della Lombardia. Circondato dalle Colline Moreniche e affacciato su un suggestivo lago a forma di cuore, offre mura antiche, panorami romantici, sentieri nella natura e una storia che attraversa il Medioevo e la Preistoria.

Da sopra sembra disegnato a mano: un piccolo lago perfettamente a forma di cuore, incastonato tra le colline morbide a sud del Lago di Garda. Ai suoi bordi, un borgo murato di trecento abitanti, dove le pietre del pavé hanno più anni di qualsiasi guida turistica. Castellaro Lagusello è lì, nell’Alto Mantovano, lontano di pochi chilometri dalle folle del lago ma con un carattere totalmente diverso.

Molti lo incontrano sui social per quel cuore d’acqua fotogenico. Poi arrivano convinti di trovare il lago sotto il balcone del borgo, pronto per il selfie. Funziona in modo un po’ diverso, e forse è proprio questo che tiene Castellaro Lagusellofuori dal turismo compulsivo: chi accetta il ritmo lento del posto si porta a casa un pezzo di Lombardia ancora autentica.

Dove si trova il borgo sul lago a forma di cuore

Castellaro Lagusello è una frazione di Monzambano, in provincia di Mantova, a circa 115 metri di altitudine. Siete nelle Colline Moreniche del Garda, quel paesaggio di ondulazioni verdi, vigneti e filari che chi arriva solo fino a Sirmione tende a ignorare. Il borgo è raccolto dentro mura medievali, affacciato su un laghetto morenico che fa parte della riserva naturale Complesso morenico di Castellaro Lagusello, tutelata dal Parco del Mincio.

Il lago nasce dai depositi lasciati dal grande ghiacciaio che occupava il posto dell’attuale Garda. Quando il ghiaccio si è ritirato, ha lasciato conche che si sono riempite d’acqua: una di queste è il laghetto di Castellaro, circa dieci ettari di superficie e una profondità che non supera i cinque metri, secondo i dati del Parco del Mincio. Piccolo, bassissimo, ma con un ecosistema sorprendentemente ricco.

Un castello medievale rimasto intatto (con ospiti illustri)

Il nome del borgo racconta già la sua storia: “castellaro” in età medievale indicava un recinto fortificato, spesso senza case; “lagusello” era semplicemente il piccolo lago. La prima menzione ufficiale arriva nel 1145, in una bolla di papa Eugenio III che cita la “plebem de Castellaro”. Da allora il toponimo non è praticamente cambiato.

Tra XII e XIII secolo qui nasce il castello, attribuito agli Scaligeri di Verona, interessati a controllare il confine con i Gonzaga di Mantova. Nel 1391 Gian Galeazzo Visconti vende il complesso a Francesco Gonzaga per 60.000 ducati, cifra enorme per un borgo così minuto: segno che la posizione, su un’altura tra Mantova e Verona, valeva oro. In età moderna il castello diventa Villa Arrighi Tacoli, con merli guelfi, bifore e un grande parco. Dopo la battaglia di Solferino del 1859 ospita Napoleone III e il Duca di Magenta. Oggi è ancora proprietà privata, visitabile solo su prenotazione.

Sotto le acque del lago, nel sito di Fondo Tacoli, sono stati trovati resti di insediamenti palafitticoli preistorici: dal 2011 fanno parte del Patrimonio Mondiale UNESCO "Siti palafitticoli preistorici attorno alle Alpi". Qui il medioevo con le sue mura convive con una storia che parte dall’età del bronzo.

Il lago a forma di cuore: come si vede davvero

Il punto delicato: il lago è dentro il parco di Villa Arrighi Tacoli, quindi è una riserva naturale privata. Si entra pagando un biglietto, in giorni e orari stabiliti. Dal borgo, attraverso un cancelletto in fondo alla via principale, si intravede solo uno spicchio d’acqua. La famosa forma a cuore si legge intera solo dall’alto.

Il modo più semplice e romantico è salire sulla torre campanaria del borgo, accessibile gratuitamente. La scala interna è ripida e stretta, le campane se suonano mentre siete in cima fanno vibrare le ossa, ma la vista ripaga: il laghetto, le Colline Moreniche, le vigne tutt’intorno. Chi ha un drone deve ovviamente rispettare le regole, ma anche senza tecnologia l’effetto "cuore blu nel verde" è percepibile nelle giornate limpide.

Intorno all’acqua trovate ninfee bianche, iris gialli, canneti e campanellini estivi. Tra i rami si muovono martin pescatore, aironi, cannaiole, cuculi: gli ornitologi descrivono l’area come una piccola riserva di biodiversità, concentrata in pochi ettari. In autunno, quando le prime nebbie escono dal lago, il paesaggio prende quella qualità sospesa che fa dimenticare di essere a pochi minuti dall’autostrada.

Cosa vedere dentro le mura di Castellaro Lagusello

Si entra nel borgo attraverso una porta massiccia, con gli stipiti che conservano ancora i segni del vecchio ponte levatoio. Dentro, il paese si percorre in pochi minuti: pavimentazione in ciottoli di fiume, case in sasso, orti dietro i portoni. La canonica e diversi edifici conservano impianti medievali quasi intatti proprio perché qui non sono mai arrivate grandi trasformazioni.

La chiesa parrocchiale di San Nicola poggia su fondazioni del XII secolo, ma la struttura attuale è settecentesca. All’interno trovate una Madonna lignea di inizio Quattrocento e una Via Crucis con i Misteri del Rosario attribuiti all’Ugolini, pittore seicentesco locale. Poco distante, il Museo Etnografico del Ciliegio racconta le tradizioni agricole delle Colline Moreniche, quando il paesaggio era un mare di fioriture bianche primaverili. Non a caso Castellaro Lagusello fa parte dei Borghi più belli d’Italia e ha la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

Esperienze lente, tra bici, vino e cucina mantovana

Fuori dalle mura, i sentieri del Complesso Morenico invitano a camminare tra vigne e campi. In bici, basta una breve deviazione dalla ciclabile del Mincio che collega Peschiera del Garda a Mantova per raggiungere il borgo: quarantacinque chilometri pianeggianti con Castellaro Lagusello come pausa perfetta per un pranzo o un gelato in piazza.

In tavola, la cucina è quella mantovana: capunsèi fumanti, tortelli di zucca, salumi saporiti, formaggi di piccole produzioni locali. Nel bicchiere scorrono i Garda DOC e i Garda Colli Mantovani DOC, con Merlot e Tocai coltivati sulle stesse colline che guardate dalla torre campanaria. Diverse aziende agricole organizzano degustazioni e aperitivi tra i filari nelle sere estive.

Per un weekend lungo potete abbinare la visita a Grazie di Curtatone, dove tra luglio e agosto fioriscono i loti sul Mincio, o proseguire fino a Mantova. La primavera è il momento della mostra "I Fiori di Castellaro", l’autunno regala foliage e nebbie sul lago, l’estate ha le serate tiepide in cui il borgo si svuota e restate quasi solo voi, le mura e quel piccolo lago a forma di cuore poco più in là.

Come arrivare e qualche dritta pratica

In auto, da nord potete uscire a Sirmione sull’A4, passare da Pozzolengo e raggiungere Castellaro Lagusello in meno di mezz’ora. Da sud l’uscita è Mantova Nord sull’A22, poi SS236bis e SP27 verso Valeggio sul Mincio, quindi Monzambano e il borgo. All’ingresso c’è un’area parcheggio, perché il centro storico è sostanzialmente pedonale.

La torre campanaria di solito è accessibile dal borgo senza biglietto, mentre per lago, parco e castello l’ingresso è a pagamento tramite Villa Arrighi Tacoli, con orari che cambiano in base alla stagione: conviene verificare sul sito del Comune di Monzambano o del Parco del Mincio prima di partire. La luce migliore per il lago a forma di cuore dall’alto è di solito nel tardo pomeriggio, quando il sole scende sulle colline e il lago diventa uno specchio color miele più che azzurro. Un souvenir che resta in memoria anche senza foto.

© Riproduzione riservata

ViaggiViaggi Italiaviaggiareweekendweekend romantico Scopri altri articoli di Viaggi
  • IN ARRIVO

  • Conoscete il meraviglioso paese natale di Sinner? Si trova nel cuore delle Alpi ed è il posto perfetto per una vacanza al fresco

  • La "vera" Biancaneve resa famosa dalla favola di fratelli Grimm e da Disney? Potrebbe essere stata italiana (e aver vissuto sulle Dolomiti)

  • Il trucco dello specchio verticale (e altre 4 idee) per far sembrare un piccolo balcone due volte più grande con meno di 20 €

  • Vi sveliamo alcuni benefici del caffè sulla salute che forse non sapete ancora

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata