In cerca di idee per le vostre vacanze estive? Ve ne diamo una noi: tra Corsica e Sardegna ci sono le "Seychelles del Mediterraneo"
Arrivate su una barca affollata, con il vostro cappello di paglia che rischia di volare via e poi, all’improvviso, restate a bocca aperta: il motore rallenta, il chiacchiericcio si spegne, qualcuno sussurra "ma è vero?". Davanti a voi le Isole Lavezzi, graniti color miele che affiorano da un'acqua così cristallina da sembrare "photoshoppata".
Le chiamano le Seychelles del Mediterraneo, ed è chiaro fin da subito perché. Blocchi di roccia scolpiti, lagune color menta ghiacciata, pesci che vi girano intorno come se foste comparse in un documentario. Ma niente palme, niente resort sull’acqua, niente cocktail con l’ombrellino: solo natura protetta, silenzio e un mar Mediterraneo che non gioca a fare i Caraibi.
Dove sono le Isole Lavezzi e perché le chiamano le Seychelles del Mediterraneo
Le Isole Lavezzi sono un piccolo arcipelago granitico all'interno della Riserva Naturale delle Bocche di Bonifacio, circa 10 chilometri a sud di Bonifacio, all’estremità della Corsica del Sud.
L’isola principale, Lavezzu, è un labirinto di massi levigati da secoli di maestrale: alcuni sembrano tartarughe giganti, altri balene addormentate, altri ancora sculture contemporanee firmate da un artista molto suscettibile chiamato "vento".
È qui che nasce il paragone con le Seychelles: stessa danza tra granito e acqua irreale, stesso effetto “set fotografico”. Ma dove le Seychelles sono tutto palme, resort e honeymoon mood, le Isole Lavezzi sono più ruvide, più nude, decisamente meno addomesticate. Più editorial di moda su scoglio di granito che pacchetto all inclusive.
Come si vive una giornata alle Isole Lavezzi
Alle Isole Lavezzi non esiste il concetto di “comfort facile”: su Lavezzu non troverete bar, ristoranti, servizi igienici, ombra organizzata o acqua potabile. Tradotto: dovete portarvi tutto, dall’acqua alla crema solare, e riportare indietro ogni briciola di rifiuto. È il prezzo, giusto, di un paradiso sotto tutela.
Le calette sono piccole e sensuali. Cala Lazarina e Cala Achiarina sono due piscine naturali, sabbia chiarissima e mare che sfuma dal trasparente al turchese. Cala Giunco e Cala di u Lioni sono perfette per infilare la maschera e scoprire che a due passi dalla riva nuotano pesci degni di un acquario. Cala du Chiesa, più riparata, è il posto giusto se detestate sentire il motore delle barche troppo vicino.
Alle spalle delle spiagge corre un sentiero ad anello, facile, circa un’ora e mezza senza ombra. Vi porta sopra le scogliere, vi regala viste sulla Sardegna e sulla cosiddetta Piramide della Sémillante, ma soprattutto vi conduce ai due cimiteri marini legati al naufragio della fregata La Sémillante nel 1855, con circa 700 uomini morti.
Mare e fondali da sogno: snorkeling, immersioni e quando andare alle Isole Lavezzi
Le Isole Lavezzi fanno parte della Réserve naturelle des Bouches de Bonifacio: niente pesca subacquea, niente àncore selvagge, niente "prendiamo una conchiglia ricordo". Risultato: in acqua sembra di entrare in un acquario a cielo aperto. Basta una maschera per vedere praterie di posidonia, nuvole di pesci piccoli, qualche cernia curiosa. Se siete sub certificati, la secca di Mérouville è il posto da segnare: grandi cernie brune che vi guardano negli occhi senza paura, grazie alla protezione della riserva.
Periodo migliore? Da fine maggio a settembre, con un’attenzione particolare a giugno e inizio settembre, quando la luce è morbida e la folla più gestibile. In alta estate la pressione turistica è importante, quindi conviene scegliere la prima barca del mattino o le uscite del tardo pomeriggio. Il maestrale qui non è un dettaglio: se soffia forte, le traversate possono saltare, meglio controllare sempre il giorno prima.
Come arrivare alle Isole Lavezzi e un'idea di mini tour
Per arrivare alle Isole Lavezzi il tragitto più comodo è da Bonifacio: dal porto partono navette e mini crociere che in circa 30 minuti raggiungono Lavezzu. Alcune escursioni includono anche Isola Piana o Cavallo, ma il cuore resta sempre quell’isola di granito e sabbia chiarissima. Da Porto-Vecchio partono tour più lunghi che combinano diverse tappe nelle Bocche di Bonifacio.
Se partite dall’Italia, la rotta più easy è dalla Sardegna del Nord. Da Santa Teresa di Gallura e da porti come Palau partono giornalmente escursioni in barca che vi portano alle Isole Lavezzi senza dover organizzare incastri complicati. Molti programmi uniscono, in due o tre giorni, Lavezzi e l'arcipelago di La Maddalena per una giornata tra le "Seychelles del Mediterraneo" coi fiocchi.
State già correndo a preparare la valigia, non è vero?
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