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Questo borgo sul mare a due passi da Roma (che affonda le mura nella sabbia) è la gita più sottovalutata del Lazio!

Questo borgo sul mare a due passi da Roma (che affonda le mura nella sabbia) è la gita più sottovalutata del Lazio!

foto di Grazia.it Grazia.it — 10 Giugno 2026
Castello di Santa Severa
A meno di un’ora da Roma, c'è uun borgo medioevale affacciato sul Tirreno dove il castello affonda le mura nella sabbia. Tra mare, musei e tramonti , questo angolo di Lazio nasconde più sorprese di quanto sembri

A meno di un’ora da Roma, al chilometro 52 della via Aurelia, c’è un castello che sembra uscito da una fiaba di mare: mura di pietra chiara affondate direttamente nella sabbia, onde che lambiscono il fossato, una torre cilindrica che domina il Tirreno. Intorno, un minuscolo borgo racchiuso da archi, cortili e botteghe.

Il nome è Santa Severa, frazione di Santa Marinella. Per chi parte dalla Capitale significa una cosa molto semplice: mare, borgo medievale e musei tutti nello stesso raggio di poche decine di metri. Perfetta gita della domenica, ma anche base per un weekend lungo, soprattutto se arrivate dal porto di Civitavecchia.

**Qui tutti i nostri consigli di viaggio**

Dove si trova Santa Severa e come arrivarci

Santa Severa è sul litorale tirrenico del Lazio, circa 50 chilometri a nord di Roma. Fa parte del comune di Santa Marinella, la “Perla del Tirreno”, ma ha un carattere tutto suo, più raccolto e rilassato.

In auto seguite l’A12 Roma-Civitavecchia e uscite a Santa Severa-Santa Marinella, poi pochi minuti sulla SS1 Aurelia e siete già sulla Via del Castello, con la torre che vi appare davanti al mare. In treno basta prendere una delle regionali per Civitavecchia e scendere alla stazione di Santa Severa: dal sottopassaggio, in un quarto d’ora a piedi siete in spiaggia, con il castello come bussola. Per chi sbarca a Civitavecchia, il borgo è a circa venti minuti di auto lungo la costa.

Il castello che affonda le mura nella sabbia

La prima immagine è potente: il Castello di Santa Severa, impianto medievale rettangolare, torri angolari e soprattutto la Torre Saracena cilindrica, che guarda dritta l’orizzonte. Il tutto attaccato a una spiaggia di sabbia scura. Non è un modo di dire: le mura scendono davvero fino alla sabbia.

Qui, però, la storia inizia molto prima dei cavalieri. Sotto il castello c’era il porto etrusco di Pyrgi, poi castrum romano, abitato dal VII secolo avanti Cristo fino al tardo impero. Oggi resti e reperti raccontano questo passato nel percorso archeologico interno. Nel Medioevo la fortificazione cambia volto e nel 1482 papa Sisto IV la dona all’Ordine Ospedaliero di Santo Spirito, che ne fa una residenza di campagna per quasi cinque secoli. Dopo la guerra, quando il complesso viene usato anche a scopi militari, arriva il periodo di abbandono. I restauri recenti della Regione Lazio lo hanno trasformato in un vero polo culturale affacciato sul mare.

Per dare l’idea del fascino del luogo, basta dire che qui sono state girate scene di film come Superfantozzi, Tre metri sopra il cielo e della serie I Medici. L’inquadratura classica? Il profilo del castello al tramonto, con le mura rosate e il mare di lato.

Dentro il borgo: musei, cortili e artigiani

Varcato il ponte di ingresso, il rumore della statale resta fuori. Ci si ritrova in un cortile raccolto, circondato da edifici bassi che oggi ospitano musei, sale espositive, una foresteria e spazi per eventi. Secondo il Polo Museale Civico, il cuore dell’offerta culturale è il Museo del Mare e della Navigazione Antica, aperto dal 1993: sette sale e oltre 450 reperti fra relitti etruschi e romani, modellini, anfore, strumenti di bordo. Luci basse, ricostruzioni, suoni d’acqua rendono la visita molto coinvolgente anche per i bambini.

Accanto, l’Antiquarium di Pyrgi e il Museo del Territorio raccontano gli scavi dell’antico porto e la vita rurale della zona. Il Museo del Castello di Santa Severa espone i materiali emersi nel cortile interno: resti di una domus imperiale, una necropoli, una chiesa paleocristiana del V secolo legata al culto di Santa Severa. È prevista anche una ricostruzione in 3D del complesso, sul modello delle domus di Palazzo Valentini a Roma, pensata per farvi attraversare le epoche senza uscire dalla sala.

Poi c’è la salita alla Torre Saracena, originaria età altomedievale: dal camminamento si abbracciano con lo sguardo il litorale verso Civitavecchia, il borgo alle spalle, le onde sotto le mura.

Fuori dai musei, il borgo è una piccola scena a sé: vicoli con archi, botteghe di ceramica, cuoio, legno, qualche atelier di artisti locali. L’odore di smalto e legno lavorato riporta a un’idea di artigianato concreto, che si può toccare dopo aver visto gli oggetti nei display dei musei.

Spiaggia sotto le mura e un ostello in castello

Il vero colpo di scena arriva appena uscite dal borgo verso il mare. La spiaggia, libera e sabbiosa, si stende proprio ai piedi del castello. Potete stendere l’asciugamano guardando la torre, fare il bagno e poi risalire per una visita culturale senza prendere l’auto. Al mattino presto l’atmosfera è quasi sospesa; nel pomeriggio prevale la dimensione balneare, con famiglie, bambini, gruppi di amici arrivati da Roma per una giornata “mista”.

Per una mezza giornata funziona bene il format mare + Museo del Mare + passeggiata nel borgo. Se avete più tempo, potete trattenervi fino al tramonto: la luce che colora di rosa la pietra del castello è uno spettacolo in sé.

Chi vuole esagerare può anche dormirci dentro. Nel complesso è stato aperto un ostello con 14 camere per circa 40 posti letto: sistemazione semplice, ma con il privilegio unico di uscire dalla stanza e affacciarsi su cortili storici e mare. In alta stagione conviene prenotare con largo anticipo.

Credit photo: www.castellodisantasevera.it

© Riproduzione riservata

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