"Sono una consulente d'immagine e questi sono i 3 colori che sconsiglio alle donne over 60 se vogliono apparire più fresche e riposate"
Dopo i 60 anni il colore dei vestiti smette di essere un dettaglio e diventa quasi un filtro Instagram: può addolcire i tratti o aggiungere dieci anni in un secondo. Non lo dicono solo gli stylist, ma anche consulenti d’immagine e analisti del retail di lusso, che parlano perfino di “blacklist cromatica” per le over 60.
Il motivo è semplice: l’incarnato cambia. La pelle tende a mostrare più rossori, capillari visibili, piccole macchie solari. Quello che a 30 anni era un rosa “bonne mine”, a 65 può improvvisamente spegnere o indurire i lineamenti. E ci sono tre famiglie di colori da evitare assolutamente dopo i 60 anni, almeno vicino al viso, se il vostro obiettivo è sembrare fresche, luminose e sofisticate.
Perché il colore può aggiungere o togliere anni dopo i 60
La colorimetria spiega che il viso sta meglio quando c’è il giusto contrasto tra pelle, capelli, occhi e tessuti. Dopo i 60 questo equilibrio è più delicato: basta un colore sbagliato per far emergere occhiaie, grigiore o rossori.
Secondo diversi studi ottici applicati ai tessuti moda, tonalità troppo chiare o troppo acide riflettono una grande quantità di luce direttamente sul volto. Risultato: si notano di più couperose, discromie, rughette. Non a caso, nelle sfilate di haute couture le donne mature vengono quasi sempre vestite con colori profondi, neutri o “gioiello”. E alcune rilevazioni di GfK sul retail di lusso mostrano che gli outfit costruiti su questi toni vengono percepiti come molto più eleganti rispetto a quelli in pastello o fluo.
Colore n.1 da evitare: i pastelli “bambolina” vicino al viso
Rosa confetto, azzurro baby, lilla latte, giallino panna: i famosi pastelli “bonbon” sono delicati sulla gruccia ma spietati sul viso oltre i 60. Mancano di profondità, quindi non creano contrasto con la pelle. L’effetto è quello di un volto “svuotato”, con contorni meno definiti e tratti più stanchi.
C’è anche un tema psicologico: il giovanilismo cromatico. Quei cardigan rosa confetto e quelle camicette celestine nascono per dare un’aria da ragazzina, ma su una donna matura creano una dissonanza visiva.
Non è un caso che si racconti che un’icona come Inès de la Fressange, passati i 60, abbia fatto pulizia nell’armadio eliminando proprio i cardigan pastello, decisa a evitare l’effetto “macaron gigante”.
Cosa scegliere al loro posto?
- rosa cipria caldo o rosa antico, molto più chic a contatto con la pelle
- malva e prugna chiaro, che scolpiscono il viso senza indurirlo
- bordeaux morbido per maglie e giacche, al posto del rosa confetto
I pastelli potete tenerli, ma meglio lontani dal viso: pantaloni, gonne, magari una borsa.
Colore n.2 da evitare: i fluo acidi e i colori evidenziatore
Verde fluo, giallo evidenziatore, arancione neon, fucsia acido: i fluo sono divertenti a 20 anni, molto meno carini quando la pelle chiede indulgenza. Riflettono una quantità enorme di luce verso il volto, enfatizzando ogni minima irregolarità dell’incarnato.
Sull’osservatore succede questo: l’occhio viene catturato dal tessuto, non da voi. Il vestito entra in scena prima del viso. E quella maglia verde fluo che pensavate “vitaminica” rende più evidenti couperose, pori dilatati, macchie solari.
Le alternative favorevoli dopo i 60:
- verde smeraldo o verde bosco, che illuminano gli occhi e smorzano i rossori
- blu petrolio e blu intenso, eleganti e rassicuranti su quasi tutte
- fucsia lampone, saturo ma non acido, che dà energia senza sembrare un evidenziatore
Se amate i fluo, relegatevi agli accessori lontani dal viso: un dettaglio sulle sneakers, una tracolla, mai il maglione sotto il mento.
Colore n.3 da evitare: il rosso acceso a blocchi pieni
Il rosso ha fama di ringiovanire, ma dopo i 60 è forse il colore più delicato da gestire. Molti consulenti di stile che lavorano con le over 60 ricordano che con l’età la pelle tende al rosato per via dei capillari più visibili. Aggiungere sopra un maglione rosso fuoco significa “sommare rosso a rosso”.
Un blazer rosso primario, una dolcevita cremisi portata a pelle possono far sembrare il viso più arrossato, sottolineare piccoli brufoletti, naso e guance accese. L’effetto glamour si trasforma in aria accaldata permanente.
Il trucco è cambiare profondità:
- preferite bordeaux, rosso borgogna, rosso vino per giacche e abiti
- usate il rosso vivo negli accessori lontani dal volto: cintura, borsa, scarpe
- se proprio amate il maglione rosso, cercate una tinta leggermente più smorzata e portatelo con un colletto bianco o una camicia avorio che faccia da “filtro” tra colore e pelle
I colori che vi fanno risplendere: la mini guida specchio
Dopo avere eliminato questi tre colori “killer” dall’area viso, resta da capire cosa valorizza davvero. In generale, stanno bene alla maggior parte delle donne over 60:
- blu navy e blu notte
- grigio antracite e carbone
- verde oliva e verde smeraldo
- bordeaux, prugna, malva profondo
- beige chiaro, panna, avorio (per chi regge i toni chiari)
Il test dei 10 secondi funziona così: davanti allo specchio, in luce naturale, appoggiate un capo vicino al viso. Se con quel colore la pelle sembra più rossa o gialla, le occhiaie si vedono di più e lo sguardo appare stanco, quel tono entra nella categoria “da evitare dopo i 60 anni”. Se invece gli occhi brillano e il viso sembra più riposato, avete trovato un nuovo alleato di stile. Il resto è solo questione di divertirsi a combinare abiti e accessori.
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