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Lifestyle

Weekend di relax senza code al rientro? I “treni del mare” sono la soluzione perfetta

Weekend di relax senza code al rientro? I "treni del mare" sono la soluzione perfetta

14 Aprile 2026
treno-mare
Avete voglia di farvi un bel weekend al mare ma l'idea di fare code su code vi scoraggia? Leggete qui...

Succede sempre così: è sabato mattina, siete convinti di aver fatto la classica "partenza intelligente" e invece no, la coda in autostrada vi annuncia che il vostro weekend al mare non sarà semplice come speravate. File su file e il navigatore che passa dalla previsione di arrivo iniziale di un’ora e mezza a tre ore come se nulla fosse.

Intanto, sulla stessa direttrice verso la Liguria, qualcun altro è seduto su un regionale finestrino lato mare, con un buon caffè in mano, zero pensieri e zero stress. Sono quelli che hanno già scoperto i cosiddetti "treni del mare", l’arma segreta per trasformare il weekend da “odissea in A7” a “bagno alle undici e aperitivo alle diciotto”.

Che cosa sono i Treni del Mare 2026 (e perché salvano il weekend)

I treni del mare 2026 sono collegamenti regionali e regionali veloci potenziati tra primavera e fine settembre, attivi il sabato, la domenica e nei festivi, pensati per portarvi dalle città del Nord direttamente sulle riviere liguri senza muovere l’auto dal box. La Regione Lombardia, insieme a Regione Liguria, Trenitalia e Trenord, ha messo in campo 21 “Treni del mare” all’interno di 39 collegamenti potenziati: fino a 45,000 posti a sedere ogni fine settimana.

Il punto non è solo ecologico. Tra Milano e Genova, in teoria, auto e treno se la giocano: un’ora e mezza, due ore. Nella pratica dei ponti primaverili e delle domeniche di luglio, l’auto diventa un’incognita lunghissima, mentre il treno resta sorprendentemente puntuale e soprattutto prevedibile. Voi sapete a che ora partite e, più o meno, a che ora siete con i piedi nella sabbia.

Da dove partite e dove arrivate: le linee chiave Lombardia–Liguria

Il cuore dei treni del mare 2026 è Milano, con partenza dalle grandi stazioni, ma non è l’unico punto di accesso. Potete salire anche da Bergamo, Como, Monza, Saronno, Seregno, Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Rho, Pavia e Voghera, intercettando lo stesso treno lungo il percorso.

Le direttrici sono due. Verso il Levante ligure si va in direzione La Spezia e Cinque Terre, con fermate strategiche come Genova Nervi, Recco, Camogli, Santa Margherita Ligure, Sestri Levante, Levanto. Qui spesso la stazione è a pochi minuti a piedi dal mare: a Nervi uscite e siete sulla passeggiata Anita Garibaldi, a Camogli praticamente sul lungomare, a Levanto a distanza di costume e infradito.

Verso il Ponente, invece, i treni proseguono lungo la costa fino a Savona, Finale Ligure, Albenga, Alassio, Imperia, Ventimiglia. Qui l’esperienza è diversa: spiagge più ampie, stabilimenti organizzati, stazioni spesso affacciate sul lungomare. Ideale se volete piantare l’ombrellone mentale in un solo posto per tutto il giorno.

Orari furbi per battere sia le code che la calca in vagone

Il servizio 2026 parte dal 28 marzo e arriva al 27 settembre, concentrato nei weekend. Alcune corse iniziano prestissimo, intorno alle 5:30-6 da città come Saronno o Bergamo; da Milano di solito si parte tra le sette e le otto. Traduzione pratica: se riuscite a essere su uno dei primi treni, alle dieci state già scegliendo lettino e ombrellone.

Il ritorno è il momento critico. Le fasce 16:30-18:30 sono l’equivalente ferroviario della coda al casello: tutti vogliono rientrare in quelle due ore. Molto meglio anticipare verso le 15:30-16 oppure tirare strategicamente l’aperitivo e puntare dopo le diciannove. Altro trucco da insider: quando possibile salite una o due fermate prima della stazione “clou”, così trovate ancora posto a sedere mentre il treno si riempie più avanti.

Quanto costano davvero e quando battono l’auto

Sulle tratte Lombardia–Liguria i regionali si muovono di solito tra 15 e 25 euro a tratta. Una giornata Milano - Camogli andata e ritorno può quindi stare intorno ai 40-50 euro a persona, a seconda dell’orario e del tipo di treno.

Mettete sul piatto la versione auto: carburante, pedaggio autostradale, parcheggio spesso salato e non garantito (soprattutto nel Levante), eventuale navetta per scendere in paese, più il costo invisibile di due ore ferme in colonna con l’aria condizionata al massimo. Già se siete in due, il treno del mare 2026 diventa competitivo; se aggiungete il valore del vostro sistema nervoso, vince senza discussioni.

Ricordate che sui regionali non esiste prenotazione del posto: il biglietto vi garantisce il viaggio, non il sedile. Ancora una volta, l’orario è il vero lusso.

Una volta arrivati: muoversi senza auto tra borghi, spiagge e aperitivi

Arrivare in treno è solo metà del piano. Tra La Spezia e Levanto i convogli locali funzionano quasi come una metropolitana costiera, con frequenze che, in alta stagione, arrivano a un treno ogni venti minuti circa. Alle Cinque Terre molti viaggiatori usano la Cinque Terre Card per combinare treni, bus e sentieri del Parco Nazionale, dimenticando del tutto l’esistenza di un’auto.

Nel Ponente e nel Levante spuntano ovunque bici ed e-bike a noleggio, perfette per la ciclabile tra Levanto, Bonassola e Framura o per piccoli spostamenti tra frazioni. Poi ci sono i battelli: dal Golfo dei Poeti al Tigullio, salire su una barca locale spesso significa evitare le strade più congestionate e trasformare un trasferimento in mini crociera.

Mini strategia anti stress: errori da non fare con i Treni del Mare

Prima regola: controllare sempre orari e avvisi aggiornati su Trenord, Trenitalia o siti regionali, soprattutto nell’estate 2026, segnata da lavori e deviazioni come quelli sul ponte sul Po.

Seconda regola: non fissarsi sull’unica stazione “iconica”. A volte scendere a una fermata meno centrale significa spiaggia leggermente più tranquilla e treno molto meno affollato al ritorno.

Terza regola, la più importante: non sottovalutate il rientro. Organizzate il vostro weekend al mare in treno al contrario, partendo dall’orario dell’ultimo collegamento utile verso casa. Poi aggiungete il resto: il bagno, la focaccia, il vino bianco.

Il mare lo vedete lo stesso, solo che ci arrivate senza troppi sbattimenti e non tornate più stanche di prima!

© Riproduzione riservata

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