Fare la spesa senza "svenarsi"? Ecco la lista dei supermercati più convenienti (e i consigli per una spesa "smart")
A un certo punto ci siamo arrivate tutte: guardare lo scontrino e chiederci se per caso nel carrello si sia infilata una borsa di lusso a nostra insaputa. Stesso yogurt di sempre, stesso detersivo, ma il totale ogni mese sale un po’ di più. E il supermercato di fiducia, quello dove conosciamo i turni delle cassiere meglio delle uscite di Bridgerton, inizia a sembrarci meno coccola e più salasso.
La buona notizia è che non è solo una sensazione. Altroconsumo ha messo sotto la lente 1.150 punti vendita tra supermercati, ipermercati e discount in 67 città italiane, rilevando circa 1,6 milioni di prezzi su 125 categorie di prodotti. Tradotto: finalmente abbiamo dati solidi per capire quali sono davvero i supermercati più convenienti e quanto può cambiare il vostro bilancio se cambiate corsia, e insegna.
Perché cambiare supermercato vale più di un decluttering dell’armadio
Secondo Altroconsumo, una famiglia di quattro persone può risparmiare fino a 3700 euro all’anno scegliendo il punto vendita giusto e orientandosi sui prodotti più economici disponibili a scaffale. Considerando che la spesa media annua stimata Istat per quella famiglia è di 9.276 euro, significa tagliare quasi il 40 per cento. Non è un piccolo ritocco: è una vacanza lunga, o un anno di attività extrascolastiche dei figli.
Anche per una coppia il risparmio potenziale sfiora i 3.273 euro, per un single 2.249. Intanto, tra 2021 e 2025 i prezzi del “carrello” sono saliti circa del 26% nei discount, del 24 nei supermercati, del 23 negli iper, contro un’inflazione generale del 19 %. Quindi sì, parlare di supermercati più convenienti oggi è realistico come fare il cambio armadio due volte l’anno: non è glamour, ma salva la stagione.
Chi vince: i supermercati più convenienti (dipende da come fate la spesa)
Altroconsumo non dà una sola classifica, ma quattro, in base al tipo di carrello. Qui inizia la parte interessante, perché il supermercato più conveniente per voi non è lo stesso per la vostra vicina di casa.
Prodotti più economici, quelli “base” di ogni scaffale: qui domina Eurospin, la catena discount che diventa riferimento di convenienza con un indice 100. Subito dietro ci sono Aldi (101), In’s Mercato e Lidl (102). Se il vostro mantra è “prendo sempre il primo prezzo”, il regno è chiaramente il discount.
Prodotti a marchio dell’insegna, le famose private label: la catena più conveniente è Carrefour. Puntando sulle sue etichette si possono tagliare fino a 3.308 euro l’anno per una famiglia di quattro persone. Segue una pattuglia di insegne come Spazio Conad, che su questo fronte si difendono bene.
Spesa mista, ovvero il carrello realistico in cui alternate marca, private label e prodotti base: il canale più vantaggioso resta comunque il discount. In’s Mercato conquista il titolo di supermercato più conveniente per questa tipologia (indice 100), seguito da Eurospin (102) e Lidl (106). Tra super e ipertradizionali il migliore è Famila, ma il risparmio massimo crolla a circa 208 euro l’anno: utile, ma non game changer.
Prodotti di marca, per chi a certe etichette non rinuncia: qui in testa ci sono Famila e Famila Superstore (indice 100), seguiti a un’incollatura da Esselunga, Esselunga Superstore, Ipercoop e Spazio Conad (indice 101). Il risparmio massimo si ferma però intorno a 506 euro annui: carino, ma non abbastanza per cambiare città solo per seguire il vostro marchio di biscotti preferito.
Curiosità da insider: il punto vendita più conveniente d’Italia per la spesa di marca è l’Iper Rossetto di Marcon, in provincia di Venezia. Una specie di boutique del risparmio, ma versione maxi carrello.
Come trovare il supermercato più conveniente nel vostro quartiere
La classifica nazionale è utile, ma la domanda vera è: che cosa vi conviene fare domani sera, uscendo dall’ufficio?
Un metodo pratico:
1) Definite il vostro profilo. Single che mangia spesso fuori, coppia in smart working, famiglia con bambini piccoli: cambiano quantità, prodotti e sensibilità al prezzo.
2) Disegnate il vostro “carrello tipo”. Quanta parte è marca, quanta private label, quanta prodotti base? Se il 70 % di ciò che comprate è secco, detergenza e scatolame, il discount diventa automaticamente interessantissimo. Se invece siete ossessionate da fresco, gastronomia e pesce, può valere la pena tenere nel mix anche un super o un iper forte sulle promozioni.
3) Scegliete due o tre insegne realistiche, nel raggio di dove vivete o lavorate: per esempio un discount (Eurospin, In’s Mercato, Lidl), un supermercato “classico” (Esselunga, Conad, Coop) e, se c’è, il vostro Famila o Carrefour di zona.
4) Per almeno due settimane conservate tutti gli scontrini. Non guardate solo il totale: concentratevi sui prezzi al chilo e al litro dei prodotti che ricomprate sempre. Le offerte “tre per due” sono seducenti quasi quanto le pre‑sale Fall/Winter, ma spesso vi spingono a comprare più del necessario.
5) Aggiungete al conto i costi indiretti: benzina o abbonamento mezzi, tempo di percorrenza, eventuale parcheggio. Se per risparmiare 150 euro l’anno dovete fare ogni volta mezz’ora di auto nell’ora di punta, forse non è un affare.
Trucchi d’insider per una spesa chic ma meno cara
Una strategia che funziona per molte famiglie è il “mix & match” di catene: discount per tutto ciò che è secco, bevande, detersivi, carta casa; supermercato o iper per fresco, banco servito e specialità in promozione. Nessun loyalty drama: potete avere più carte fedeltà e usarle in modo mirato.
Altro segreto è dare una chance seria alle private label di fascia media, soprattutto su pasta, conserve, latticini base e detergenza. Spesso escono dalle stesse fabbriche delle marche più note, ma con prezzi molto più aggressivi. Qui i dati su supermercati più convenienti vi dicono dove partire: Carrefour per le etichette dell’insegna, i discount per i prodotti “no logo”.
Infine, provate a rivedere la vostra spesa ogni 6 o 12 mesi, proprio come fate con il guardaroba. I listini cambiano, le offerte pure. E cambiare supermercato, rispetto a cambiare lavoro, resta la manovra più rapida per rimettere in ordine il vostro conto corrente.
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