I pandori artigianali più buoni del Natale 2023

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A forma di stella, soffici e profumati, ricoperti da una spolverata di zucchero a velo o decorati, ecco i pandori artigianali più buoni di questo Natale

Tra i dolci simbolo di Natale, i pandori artigianali meritano più spazio sulle nostre tavole. Ecco perché abbiamo selezionato i più buoni d’Italia (secondo noi).

Sia per accontentare chi preferisce il dolce veneto al classico panettone milanese, il suo grande rivale. Sia perché, come ogni ricetta tradizionale che si rispetti, anche quella del pandoro negli ultimi anni si è aperta a nuove influenze e all’estro creativo di chef e pasticceri che puntano a ingolosire anche i palati più esigenti.

Alla base del pandoro, che deve il suo nome al colore dorato della pasta (pane d’oro), un impasto frutto di una lunga lavorazione e solo ingredienti freschi. La ricchezza di burro gli dà la sofficità, al profumo invece ci pensa la vaniglia. Immancabile, poi, è la spolverata di zucchero a velo prima di servirlo in tavola.

Ma a farne un lievitato unico è la sua forma a stella: la storia racconta che a disegnare lo stampo a piramide tronca con otto punte fu il pittore di origine veronese Angelo Dall’Oca Bianca, incaricato direttamente dal pasticcere Domenico Melegatti, considerato l’inventore nel 1884 del pandoro.

Da portare sulla tavola delle feste, ma anche da mangiare la mattina a colazione oppure a merenda (magari farcito con marmellata o creme golose), ecco allora i pandori artigianali più buoni di questo Natale.

** I panettoni artigianali più buoni del Natale 2023 **

I pandori artigianali più buoni del Natale 2023

(Continua sotto la foto)

Pandoro artigianale di Forno Follador

Il pandoro “Polvere di Stelle” di Antonio Follador

È il pandoro la grande novità del Forno Follador di Pordenone per questo Natale. O meglio, la vera novità sono le quattro diverse ricette a base di zucchero a velo da spolverare a piacere sul lievitato prima di essere servito.

Per l'impasto del suo pandoro il Maestro Antonio Follador resta nel solco della trazione veneta: una lievitazione lenta a tre impasti e due giorni di lavorazione, tanto burro ottenuto da crema di latte, l’aggiunta di una pasta aromatica preparata artigianalmente nel suo laboratorio e solo vaniglia Bourbon del Madagascar, una tra le più pregiate al mondo.

Per aggiungere diverse sfumature di colore, profumo e sapore ha poi creato la “Polvere di Stelle” in quattro gusti: una base di zucchero a velo a cui ha aggiunto cioccolato, caffè, lampone, note speziate e di vaniglia (in quella detta “Bianco Follador”).

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Pandoro artigianale di Denis Dianin

“Un’idea di pandoro” del Maestro Denis Dianin

Per mantenersi ben ancorato alla tradizione veneta, alla lunga lista di panettoni artigianali il Maestro Denis Dianin affianca una linea - in edizione limitata - battezzata “Un’idea di pandoro”. 

La base dell'impasto, soffice e profumato, preparato nel laboratorio di Selvazzano Dentro, a pochi chilometri dal centro di Padova, è quella del pandoro classico.

La prima delle quattro varianti limited edition è arricchita con caffè, mentre le altre tre si differenziano per la glassa: al pistacchio, alla nocciola e al cioccolato Valrhona Dulcey e Rocher

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Grazia 1000×749 – Pandoro artigianale Casa Manfredi by Giorgia  Proia

Il pandoro “in latta” di Casa Manfredi

A firmare il Natale di Casa Manfredi è la pastry chef Giorgia Proia (nella foto sopra), classe 1985, una formazione d’architetto e il pallino per la lievitazione e gli impasti. 

Muovendosi tra tradizione e sperimentazione, tra la pasticceria italiana e quella francese, per questo Natale propone quattro versioni di panettone e un pandoro classico, tutti preparati nel nuovo laboratorio romano Casa Manfredi Teatro.

Il pandoro è fatto come vuole la ricetta veronese con pochi ingredienti, freschissimi, una lunga lievitazione naturale, lievito madre e una lavorazione totalmente artigianale.

Tutti i dolci di Natale di Casa Manfredi sono in tiratura limitata (quindi la prenotazione è quasi d’obbligo), confezionati in latte originali brandizzate con i tipici colori del Natale (in tre diverse versioni).

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Pandoro artigianale Dolzetto

Il pandoro al bitter Select 1920 di Dolzeto

L'impasto, preparato come vuole la tradizionale ricetta veronese, svela sfumature di sapore agrumate e speziate, tra il dolce e l’amaro. Il tocco in più è dato dal Select, il celebre bitter nato a Venezia nel 1920 e simbolo degli aperitivi per eccellenza, aggiunto sotto forma di piccoli cubetti di gelatina in grado di sprigionare le note del bitter.

A ideare il pandoro al Select, il pasticcere Giorgio Saccone e Sandra Tasca, che oltre alla nuova pasticceria Dolzeto appena inaugurata in zona Isola a Milano (Via Francesco Arese 19), sempre a Milano è titolare anche del primo bacaro veneziano e di un piccolo panificio di quartiere.

Peer i puristi del pandoro veronese, da Dolzeto non manca la versione classica: soffice, goloso, profuma di burro e vaniglia. Info e contatti sul sito.

Pandoro artigianale di Fabio Testi

Il pandoro profumato alla vaniglia rossa di Fabio Tisti

Lievito madre, coccolato e rigenerato ogni giorno. Ingredienti scelti e tutta la manualità e la passione del pastry chef Fabio Tisti, trentenne, alla guida del suo laboratorio a Domodossola.

Qui prendono forma sue dolcezze, tra cui spiccano per queste Feste cinque nuovi panettoni artigianali e un pandoro classico, preparato senza conservanti, con tuorli di uovo provenienti da allevamenti bio ossolani, burro della Latteria di Crodo, le migliori farine.

E un ingrediente speciale in più che lo rende profumato e irresistibile: la vaniglia rossa del Madagascar aggiunta nella quantità giusta. 

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Grazia 1000×749 – Pandoro artigianale Cremeria Capolinea

Il Pandoro di Cremeria Capolinea

Leggerezza. Divertimento. Godimento. È questa la vera ricetta di successo per il maestro Simone De Feo. 

Nel suo laboratorio di Reggio Emilia non smette mai di sperimentare ed esplorare l’arte della lievitazione, alla ricerca di abbinamenti che diano ai suoi lievitati un tocco di complessità in più.

Accanto ai panettoni, proposti quest’anno in 5 varianti (il classico Panettone Milano, all’Arancia e Cioccolato, Gianduia, Pesca e Nocciola, Amarene, Pistacchio e Tonka e, infine, Caffè, Pera e Cannella), c'è anche il pandoro, di fronte al quale non si scompone.

La ricetta è quella classica: farina, burro, uova e zucchero, una lunga lievitazione di 24 ore con lievito madre e un processo di produzione in cinque fasi di lavorazione. Il tocco in più? Il pandoro di Cremeria Capolinea è in edizione limitata.

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Grazia 1000×749 – Pandoro artigianale di Fiasconaro

Il Montenero di Fiasconaro

Per festeggiare i suoi 70 anni di attività la pasticceria siciliana ha appositamente creato il Montenero, un lievitato di forma ottagonale frutto dell’incontro tra pandoro e panettone.

L’impasto classico è arricchito con cacao, cioccolato e note di limone tutto di Sicilia. Nella confezione non mancano una busta di zucchero a velo e l’apposito spolverino.

Il Montenero è un dolce che racconta la continuità dell’azienda, oggi alla sua terza generazione di pasticceri: nasce, infatti, dalla creatività del giovane Mario Fiasconaro, omonimo del nonno che diede il via a questa bella storia di famiglia.

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Pandoro artigianale di Luigi Biasetto

Il pandoro di Luigi Biasetto

Dorato, ricco di tuorli d’uovo, burro, vaniglia. Eppure, a ogni morso il pandoro di Luigi Biasetto risulta leggero come una nuvola. Accanto al gusto classico, il maestro, nato a Bruxelles ma di origine venete, sforna nel suo Atelier anche il Panmoro, un pandoro in versione dark.

Contiene il 25% di cioccolato, è morbidissimo, ha un profumo e un aroma che conquista tutti, non solo i chocolate lovers.

Prima di consumare il prodotto è fondamentale temperarlo vicino a una fonte di calore. Sarà più buono.

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Pandoro artigianale di pasticceria Marchesi

Il pandoro (classico e decorato) di Marchesi 1824

Quasi due secoli di ricerca e passione, una ricetta tramandata di generazione in generazione fanno del Pandoro Marchesi 1824 un capolavoro di raffinata dolcezza. 

Si presenta con il suo classico bianco velo di zucchero vanigliato. Sotto, svela il colore oro ottenuto dall’utilizzo di burro fresco proveniente dalle colline piemontesi e di uova fresche di galline allevate a terra. L’aroma è arricchito dalla vaniglia Bourbon del Madagascar. 

La lenta lievitazione, con l’utilizzo del lievito madre Marchesi, gli conferisce morbidezza e aroma. 

Disponibile anche nella versione decorata a mano con pasta di mandorle e ghiaccia reale (solo su prenotazione) il Pandoro Corona è ispirato alla corona Marchesi 1824, simbolo di quasi due secoli di tradizione.

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Grazia 1000×749 – Pandoro artigianale di Iginio Massari

Il Pandoro tradizionale di Iginio Massari

Oltre ai panettoni di vari gusti, con e senza canditi e in edizioni limitate, e all’esclusivo calendario dell’Avvento, dal tocco speciale del Maestro Iginio Massari nasce un altro grande classico del Natale: il Pandoro tradizionale. 

Fatto solo con ingredienti di prima scelta, il pandoro di Massari è frutto di una lunga e laboriosa preparazione. Per questo è così soffice, leggero, si scioglie in bocca.

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Pandoro veneto artigianale Cortilia

Il (vero) pandoro veneto di Cortilia

Il più classico dei classici è il Pandoro Veneto selezionato da Cortilia. Ancora più gustoso, profumato e goloso se scaldato per qualche minuto in forno prima di essere servito. 

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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

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San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla

L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.

Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.

** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **

Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.

Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.

Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.

Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.

Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.

Come si supera l'ansia da San Valentino

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Accettatelo

Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.

L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.

Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.

Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).

Godetevela

Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.

Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.

Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.

Sentitevi liberi

Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.

Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.

La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.

Scegliete le giuste modalità

Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.

La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.

Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.

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4 regali di San Valentino originali (da fare anche last minute) dal risultato assicurato

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I regali di San Valentino originali sono quelli che dimostrano attenzione e amore. Eccone 4 con cui fare centro

Decidere cosa regalare al proprio partner è sempre una scelta lunga e importante - soprattutto se volete fare un regalo che colpisca davvero al cuore il destinatario, ma quando si parla di regali di San Valentino originali la scelta diventa ancora più importante, perché essendo una festa a cui si può decidere di aderire o meno (e non comandata come il Natale o i compleanni per dire) può (o dovrebbe) essere una buona occasione per dimostrare il proprio amore in modo più personalizzato.

** Ecco cosa regalare a San Valentino in base al tipo di coppia che siete **

Ovviamente, soprattutto in questo caso, l'effetto di un regalo non dipende dal suo valore economico, bensì dal carico emotivo che riesce a rappresentare.

Molto meglio dunque, se si cerca un regalo di San Valentino originale, optare per un regalo con un significato profondo piuttosto che per un acquisto magari più costoso ma meno personalizzato.

Vi diamo qualche idea di quali sono i regali che potrebbero davvero colpire.

4 regali di San Valentino originali che colpiscono davvero

(Continua sotto la foto)

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Un oggetto che rappresenta il vostro legame

Che sia un gioiello, un portagioie, un portachiavi, una penna, una stampa, un disegno, un quadro, o chissà cos’altro, poco importa.

Puntate sulla personalizzazione dell'oggetto in questione e che sia con molto significato. Andate oltre ai classici nomi o alle date.

Ad esempio potreste incidere il nome del luogo in cui vi siete conosciuti o le coordinate geografiche.

O ancora il nome di un posto che rappresenta qualcosa per voi.

Un album dei ricordi

Scordatevi il classico album con le foto da sfogliare.

Per colpire davvero il vostro partner dovreste puntare sullo storytelling.

Alternate foto e parole, biglietti aerei e di concerti. Insomma esperienze vissute insieme che possano far rivivere gli stessi brividi.

Sarà bellissimo tornare lì con la mente e con il cuore. Il successo è assicurato.

Fate qualcosa di extra-ordinario

Pensate a come stupire il partner.

Come? Fate qualcosa che non avete mai fatto.

Interrogatevi su cosa potrebbe colpire piacevolmente la vostra metà e concedetevi quel pizzico di diversità a cui non avevate mai pensato.

Ad esempio mandare dei fiori a lui sul posto di lavoro o fargli trovare degli indizi per un appuntamento romantico nel vostro ristorante preferito.

Attenzione ai dettagli

La giornata potrà anche scorrere come di consueto ma con un’attenzione particolare ai dettagli.

Preparate una cena speciale, lasciate post-it romantici e piccanti in giro per casa, preparate il vostro film preferito da vedere insieme (ma che non finirete!).

Basta davvero poco per sentirsi amati e cos’è il regalo perfetto se non questo?

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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

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Cosa fare a Milano durante le Olimpiadi, ma anche a San Valentino, Carnevale e in MFW: un mese ricco di eventi e iniziative

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.

Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.

Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!

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Olimpiadi Milano Cortina

I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.

Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.

Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.

Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.

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Le iniziative culturali legate a Milano Cortina

Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.

Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.

Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.

Dalla scenografica “Grande Salita” al Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo Sports Locker” e la parete Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.

L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.

Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.

Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.

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Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi

Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.

Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.

Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.

Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.

IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.

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Milano Fashion Week Women’s Collection

Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico). 

Carnevale Ambrosiano 2026

A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.

Mostre da non perdere

A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.

Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.

A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.

Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.

Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.

Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.

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I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano

Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.

Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.

Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.

Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale. 

Palazzo Parigi trasforma San Valentino in un percorso che unisce benessere e alta cucina. L’esperienza può iniziare alla Grand Spa, un santuario urbano di 1.700 mq inondato di luce naturale, dove il Royal Hammam Privé invita le coppie a condividere rituali ispirati alla tradizione marocchina tra vapore aromatico, savon noir, guanto di Kassa e olio di Argan. Tra piscina architettonica, sauna, bagno turco e trattamenti viso e corpo firmati Valmont, il tempo rallenta e lascia spazio a una dimensione intima e sospesa. La giornata prosegue poi a tavola con una cena di San Valentino pensata come racconto gastronomico raffinato: dal gambero con Champagne al crudo di ricciola con frutto della passione, dal raviolo al baccalà con caviale Oscetra alla rana pescatrice alla brace, fino al dessert scenografico alla vaniglia e fragola. Un’esperienza completa che celebra il piacere di stare insieme attraverso il linguaggio universale del benessere e del gusto. 

DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.

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Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino

Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.

Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.

Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.

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Per fuggire dalla città

A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi. 

Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.

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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

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Febbraio è un mese speciale per alcuni segni zodiacali fortunati in amore: ecco chi vivrà nuove emozioni e connessioni profonde

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.

Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.

Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.

Senza ulteriori indugi, scopriamo allora insieme quali sono i segni più fortunati in amore, che troveranno l'opportunità di vivere storie indimenticabili in questo mese speciale.

**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**

Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore

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Leone

Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.

In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.

Bilancia

Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.

È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.

Sagittario

Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.

Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.

Acquario

Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.

Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.