Ricette sane da portare in ufficio: insalata di riso nero

Perfette per essere preparate in anticipo perché sono buone anche riscaldate, si preparano facilmente (e in fretta) e sono comode da trasportare (e da mangiare): le ricette sane da portare a lavoro non mancano, ma devono soddisfare molte esigenze.
Per venire incontro al bisogno di chi non ha tempo da perdere ma non vuole rinunciare al gusto o a un piatto sano ed equilibrato, HelloFresh.it, il servizio di box ricette a domicilio, ha introdotto una nuova sezione dedicata proprio alle ricette veloci, contraddistinte da un tempo di ultimazione di meno di 25 minuti, grazie a una realizzazione più semplice, la presenza di ingredienti già lavati e pre tagliati e modalità di cottura più veloci.
Una volta selezionati sul sito i piatti che si vogliono preparare, si sceglie quando ricevere a casa la box con ingredienti e ricetta e in 4-6 step seguendo le schede illustrative si avrà il piatto pronto.
Grazie alla consegna a domicilio di ingredienti pre-dosati, alla facilità delle tecniche di preparazione e ad alcuni comodi accorgimenti salva-tempo, preparare una schiscetta sana da portare in ufficio sarà davvero semplice e veloce.
Eccone una da provare.
Insalata di riso nero, prosciutto e mozzarella con mais tostato, pomodorini e olive leccino
INGREDIENTI PER 2 PERSONE
70gr Prosciutto cotto a fette
1 pacchetto di mais dolce
150gr di Pomodorini datterini
5gr di Basilico
1 pacchetto di riso precotto
1 pacchetto di mozzarella
1 pacchetto di olive leccino
PROCEDIMENTO
Tostare il mais in una padella antiaderente. Tagliare il prosciutto a striscioline e farlo dorare per 3 minuti, mescolando spesso.
Tagliare la mozzarella a tocchetti, i pomodorini in quarti e tritate olive e basilico.
Preparare il riso seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. Raccoglierlo in una ciotola con il trito di olive e basilico e i pomodorini e condire.
Disporre il riso in piatti fondi, adagiare sopra la mozzarella, il mais e il prosciutto. Irrorare con un filo d'olio.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
(Continua sotto la foto)
Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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