Cosa fare a Roma nel weekend del 3 e 4 luglio

Dopo il ponte di Pietro e Paolo, cosa fare a Roma nel primo weekend di luglio nel rispetto delle norme anti Covid?
Questo fine settimana cala il sipario sul Lago dei Cigni in scena al Circo Massimo: ultimi biglietti ancora disponibili per andare ad assistere a un classico dei balletti.
Continuano poi gli spettacoli e i concerti di Villa Ada Roma Incontra il Mondo.
Amate il cinema? Sabato avrete l’occasione di vedere da vicino un gigante di Hollywood come Oliver Stone, regista premio Oscar ospite di Cinema in Piazza.
Qualcosa all’aria aperta? Se non ci siete mai stati i Giardini Vaticani sono un posto da non perdere.
E poi come suggerimento per una gita fuori porta Civita di Bagnoregio, piccolo borgo pieno di fascino a pochi chilometri da Roma dove fermarsi per un pranzo godereccio.
Noi ve le raccontiamo: a voi la scelta.
Cosa fare a Roma nel weekend del 3 e 4 Luglio
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Villa Ada Incontra Il Mondo
Prosegue con nuovi appuntamenti la XXVII edizione di Villa Ada Incontra Il Mondo, intitolata La musica che cura, in scena fino al 18 agosto con eventi culturali e musicali di artisti italiani e internazionali.
Stasera alle 23.00 (per aspettare il fischio finale di Italia - Belgio) in programma il concerto di Dub Fx Feat. Mr Woodnote (sassofonista, compositore e producer): sul palco l’artista australiano presenterà il suo ultimo album Roots.
Domani alle 21.30 sarà il turno di Time 2 Rap Festival, il primo evento dal vivo firmato Time 2 Rap Records in collaborazione con Radar Concerti.
La neonata etichetta romana dedicata al rap hardcore e alle contaminazioni estreme tra metal e Hip-Hop, presenterà al pubblico gli artisti del suo roster che presenteranno dal vivo i loro rispettivi ultimi lavori.
Domenica spazio a Greg & Fat Bones Big Band (ore 21.30): un connubio ormai collaudato quello fra Claudio Gregori alias “Greg”, il maestro Massimo Pirone e l’orchestra Fatbones per una serata di grande musica e gag.
Lago dei Cigni al Circo Massimo
Stasera (ore 21) ultima delle cinque repliche del Lago dei Cigni sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij al Circo Massimo per la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma.
A dirigere l’Orchestra per questo classico del balletto - già record di incassi - il maestro Andriy Yurkeviych.
La trama, reinterpretata dell’étoile e coreografo francese Benjamin Pech, pone un particolare accento sul tradimento di Benno ai danni del principe Siegfried, suo caro amico ma di cui aveva sempre provato invidia tanto da infrangerne il sogno d’amore con Odette, fanciulla imprigionata da un incantesimo nelle sembianze di un cigno.
L’allestimento delle scene sono a cura dello scenografo Aldo Buti, le luci di Vinicio Cheli e la realizzazione e animazione digitale di Ignasi Monreal.
Tra il corpo di ballo le étoiles Alessandra Amato e Rebecca Bianchi, i primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino e il solista Michele Satriano oltre agli ospiti internazionali come la prima ballerina dell’Het Nationale Ballet di Amsterdam Maia Makhateli e il principal dancer del Bol’šoj di Mosca Semyon Chudin.
Prossimo appuntamento del cartellone estivo la Madama Butterfly di Giacomo Puccini (16 luglio - 6 agosto).
Biglietti in vendita presso la biglietteria e sul sito del Teatro dell’Opera di Roma oppure su Ticketone a partire da 25 euro.
Cinema in Piazza
Torna anche questo weekend la rassegna Cinema in Piazza organizzata dall’associazione Piccolo America nelle arene di San Cosimato (Trastevere) e della Cervelletta (Tor Sapienza) e al parco di Monte Ciocci in zona Valle Aurelia. Sabato è prevista una grande sorpresa: il premio Oscar Oliver Stone presenterà a Monte Ciocci il film JFK - Un caso ancora aperto (1991, 206 minuti) in versione director’s cut.
A moderare l’incontro con il regista americano prima della proiezione l’attrice Sabina Guzzanti e la produttrice Silvia Bizio.
Per partecipare all’evento e vedere la pellicola vincitrice di due Oscar (fotografia e montaggio) - il protagonista è Kevin Costner nei panni di un procuratore distrettuale di New Orleans alla ricerca della verità sull’assassinio del presidente americano John Fitzgerald Kennedy - occorre prenotare il posto online.
Concerti all’Auditorium Parco della Musica
Questa sera (ore 21) è in programma la prima delle tre date di Fabrizio Moro in Cavea all’Auditorium Parco della Musica.
Il cantautore romano presenterà i brani del suo repertorio in una veste acustica accompagnato sul palco da Danilo Molinari e Claudio Junior Bielli.
Sabato invece alla Casa del Jazz (viale di Porta Ardeatina 55), ore 21, il concerto di Nrg Bridges /De Vito – Mazzariello: nella prima parte verrà presentato un nuovo disco della Parco della Musica Records con un trio di fiati composto da Gianluigi Trovesi, Adalberto Ferrari, Andrea Ferrari che insieme formano Nrg Bridges.
Nella seconda parte spazio al duo Maria Pia De Vito accompagnata al piano da Julian Mazzariello.
Dove vedere Italia – Belgio
Stasera quarti di finale di EURO 2020 con gli Azzurri che, dopo la vittoria di sabato scorso ai supplementari con l’Austria, ora dovranno battere il Belgio per proseguire il cammino verso la finale di Wembley.
La Nazionale di Roberto Mancini sarà impegnata all'Allianz Arena di Monaco alle ore 21 ma dove vedere a Roma la partita Italia - Belgio?
In giro per la Capitale sono stati installati dei maxischermi ufficiali, tuttavia per accedere alle rispettive aree occorre prenotare l’ingresso con un ticket virtuale gratuito sul sito ufficiale Euro2020Roma.com.
Due di questi si trovano a piazza del Popolo dove è stato allestito il Football Village, l’altro maxischermo è ai Fori Imperiali.
Altrimenti in zona Ostiense si può seguire la partita da Eataly presso la Birreria dello Sport che per l’occasione servirà un piatto speciale dedicato ai nostri avversari: il panino Belgio con pane di grano duro Senatore Cappelli, petto di pollo cotto a bassa temperatura, burro al rosmarino, besciamella, uova al tegamino e Lou Bergier Fattorie Fiandino.
Vintage Market
Domenica torna il Vintage Market in versione serale dalle 17.30 alle 23.30 a Largo Venue (Largo Preneste): saranno quasi cinquanta gli espositori dislocati tra il giardino, la main room e un nuovo piano superiore.
Vi aspetteranno oggettistica, home decor, vinili, libri, gioielli artigianali, fotografie e piante.
Non mancheranno anche una Garden Area Relax, un Cocktails Bar, un Beer Garden e un ristorante.
Visita ai Giardini Vaticani
Se cercate qualcosa all’aria aperta, magari nel verde, una visita ai Giardini Vaticani può essere la soluzione al caso vostro.
Disposti su una ventina di ettari i Giardini furono il luogo di riposo e di meditazione del Romano Pontefice sin dal 1279 quando Papa Niccolò III (Giovanni Gaetano Orsini, 1277-1280) riportò la residenza papale dal Laterano al Vaticano.
All'interno delle nuove mura, che fece erigere a difesa della sua residenza, il Papa fece impiantare un frutteto (pomerium), un prato (pratellum) e un vero e proprio giardino (viridarium).
Questo primo nucleo sorse nei pressi del colle di Sant'Egidio dove oggi si trova il Palazzetto del Belvedere ed i Cortili dei Musei Vaticani.
L'area da dove oggi inizia la visita ai Giardini Vaticani si trova invece nella parte più recente dello Stato, sulla quale furono realizzati i nuovi grandi Giardini.
Gita fuori porta a Civita di Bagnoregio
Dove andare vicino Roma per una gita fuori porta?
A poco più di un centinaio di chilometri dalla Capitale si incontra Civita di Bagnoregio, piccolo borgo in provincia di Viterbo chiamato anche la "Città che muore".
Sì perché questo paesino si è sviluppato su un terreno molto precario che rischia il crollo per la continua erosione dei vasti banchi d'argilla che lo sorreggono.
L’unico modo per raggiungere Civita - e il suo minuscolo centro ormai disabitato in cui il tempo sembra essersi fermato - è quello di percorre un lungo ponte pedonale.
Dove fermarsi per pranzo? Tra i vari ristoranti da segnalare Alma Civita che ha una sala suggestiva completamente scavata in un banco di tufo e propone ottimi piatti del territorio presentati in chiave moderna.
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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
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Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
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