Cosa fare a Roma a Gennaio: mostre, eventi e appuntamenti

Gli eventi di gennaio a Roma da non mancare.
Un’agenda aggiornata con tutte le iniziative più interessanti organizzate nella Capitale e dintorni, dall’enogastronomia all’arte, dal teatro allo sport, dai festival alla cultura.
Sempre con un occhio alle nuove aperture, per restare aggiornati sulle ultime novità.
Vi raccontiamo tutto, di seguito i dettagli.
Cosa fare a Roma a gennaio
(Continua sotto la foto)
Mostre
Tolkien alla GNAM
Tra le grandi mostre a Roma inaugurate nel 2023, continua anche con il nuovo anno quella dedicata a John Ronald Reuel Tolkien, autore della saga del Signore degli anelli e de Lo Hobbit.
A cinquant’anni dalla scomparsa del filologo e scrittore inglese, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea ospita fino all’11 febbraio l’esposizione Tolkien. Uomo, Professore, Autore che ne racconta il percorso umano, il lavoro accademico, la potenza narrativa, la forza poetica in un viaggio senza eguali che permetterà agli appassionati e al grande pubblico di essere introdotti nella grandezza di uno dei massimi esponenti del genere fantasy e di comprendere quanto la sua vita e la straordinaria conoscenza del mondo antico siano alla base del suo processo creativo.
L’immersione nell’universo da lui creato si realizza mediante un articolato percorso espositivo tra manoscritti autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d’arte ispirate alle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico.
Orari: martedì - domenica dalle 9.00 alle 19.00
Biglietti: intero 10 euro
Indirizzo: viale delle Belle Arti 131
Eventi
Festa della Befana
A piazza Navona prosegue la Festa della Befana, storica kermesse dedicata a romani e turisti, grandi e piccoli, con tanti eventi speciali in calendario e un mercatino di delizie gastronomiche, addobbi e giocattoli fino a sabato 6 gennaio.
Proprio nel giorno del gran finale la Befana arriverà a piazza Navona portando doni e dolciumi a tutti i bambini, in contemporanea a tanti spettacoli, musica e allegria.
E la Befana arriverà anche nel parco di Villa Doria Pamphili per una festa en plen air aperta a tutti i bambini, giunta alla IV edizione: l’evento, organizzato da ViVi - Villa Pamphili con il patrocinio di Roma Capitale - XII Municipio e in collaborazione con Teatro Villa Pamphilj, è gratuito e avrà inizio alle 10.30 per proseguire fino alle 12 con tanto di spettacolo di circo.
Brunch & Lab all'Hotel De La Ville
Anche nel 2024 proseguono gli appuntamenti Brunch & Lab all’Hotel De La Ville (5 stelle del gruppo Rocco Forte Hotels a due passi da Trinità dei Monti): domenica 21 gennaio sarà la volta del laboratorio di gemmologia, dove gli ospiti impareranno i primi rudimenti per analizzare le pietre con lenti di ingrandimento da gioielliere, a cui seguirà il brunch al ristorante Mosaico.
Il brunch domenicale (dalle 12.30 alle 15.00) prevede un buffet all’italiana con una serie di proposte dolci e salate curate dallo chef Fulvio Pierangelini, Creative Director of Food di Rocco Forte Hotels, con tanto di live music e intrattenimento dedicato ai più piccoli negli spazi adiacenti al ristorante.
Infine, ultimo workshop tematico l’11 febbraio a tema flower design con Sebastian Flowers.
Info: I laboratori Brunch & Lab sono disponibili su prenotazione per un massimo 15 ospiti e prevedono la partecipazione al laboratorio, seguita dal brunch domenicale, al costo di 80 euro per gli adulti e 40 euro per i bambini dai 3 ai 12 anni.
Indirizzo: via Sistina 69
Tea time da ViVi
Durante le feste torna l’appuntamento con il Tea Time organizzato da ViVi che continuerà tutti i giorni fino a sabato 6 gennaio: da ViVi - Le Serre ad attendere ci sono le creazioni della Pastry Chef Francesca Cascia interamente realizzate con ingredienti biologici, includendo anche proposte vegan e gluten free, come mini-cake vegane al cioccolato, carrot cake, cioccolatini e biscotti fatti a mano, cheesecake, torte di mele, i tipici dolci portoghesi ‘pastel’ e molto altro.
Oltre ai dolci dal buffet, la proposta prevede una bevanda a scelta tra infusi, tè bio, cioccolata calda con panna fresca, tisane e caffetteria biologica a firma Mogi.
Da ViVi - Piazza Venezia la formula del Tea Time si compone invece di una bevanda calda a scelta da accompagnare a un menu degustazione di mini-cake.
Chi invece sceglierà di ritagliarsi un pomeriggio passeggiando per i tradizionali mercatini di Natale di piazza Navona da ViVi - Piazza Navona troverà una ricca carta di tè, infusi e cioccolate calde oltre a deliziosi dolci dal menu alla carta, come brownies fatti in casa, scones con panna e marmellata di fragole, tiramisù con crumble al caffè.
Musica
Concerti
Concerti nel mese di gennaio a Roma? L’anno nuovo inizia con quattro date di Queen at The Opera (dal 18 al 21 gennaio) all’Auditorium Conciliazione, un grande show di rock sinfonico con la reinterpretazione dei classici della band di Freddy Mercury.
Doppia data invece per Coez e Frah Quintale insieme al Palazzo dello Sport venedì 26 e sabato 27 gennaio in occasione del tour Lovebars che li porterà in giro per i palazzetti di tutta Italia.
Sport
Corsa di Miguel 2024
Domenica 21 gennaio torna La Corsa di Miguel (24esima edizione), manifestazione organizzata dal Club Atletico Centrale in ricordo del poeta podista desaparecido argentino: oltre alle due prove sui 10 chilometri (competitiva e non competitiva), prevista anche una 3 chilometri Strantirazzismo.
Il ritrovo è previsto per tutti, agonisti e amatori, a partire dalle ore 7.00 allo Stadio dei Marmi: la partenza sarà poi alle ore 9.30 da Lungotevere Maresciallo Diaz mentre l’arrivo allo Stadio Olimpico.
Ristoranti da provare e nuove aperture
Ineo all’Anantara Palazzo Naiadi
Un viaggio tra i sapori di tutto il mondo. E non poteva essere altrimenti la cucina di Heros De Agostinis, alla guida del ristorante di fine dining dell’Anantara Palazzo Naiadi (brand thailandese leader nell’ospitalità di lusso)
Nato a Roma, ma con ascendenze eritree, sin da piccolo lo chef è stato abituato ad accostamenti senza barriere e confini che ne hanno fatto un tratto distintivo della sua proposta gastronomica.
Da una parte un’innata attrazione verso gusti speziati, come per esempio il berberè, un mix di peperoncino, zenzero, aglio, cardamomo e cannella, che ha imparato ad apprezzare sin da bambino; dall’altra un forte attaccamento alla città d’origine, Roma, e alla sua tradizione culinaria.
Contaminazioni che non potevano che ritrovarsi a tavola, da Ineo, il cui nome è più di un presagio: in latino significa avere inizio, ma per De Agostinis è un grande ritorno. Nella sua Roma e vicino al quartiere dove è cresciuto, l’Esquilino, dopo varie esperienze internazionali che l’hanno portato in Europa, Asia e Medio Oriente.
L’Anantara Palazzo Naiadi (ex Boscolo Exedra Roma) che dopo una lunga ristrutturazione ha inaugurato a maggio dello scorso anno, si trova infatti in un bel palazzo in stile neoclassico che affaccia su piazza della Repubblica.
Proprio a pochi passi da quel mercato Esquilino che è stato da sempre fonte di ispirazione per De Agostinis, per il suo essere un melting pot di etnie e ingredienti: ecco allora che le amuse-bouches che propone sono a base di pollo, proprio in ricordo di quando andava al banco della carne insieme alla nonna per preparare lo zighinì, uno dei piatti simbolo del Corno d’Africa.
Si prosegue poi con un’esplosione di colori – altra caratteristica dei piatti preparati dallo chef cresciuto accanto a grandi nomi come Heinz Beck, considerato il suo grande mentore – sia per quanto riguarda la proposta alla carta che i menu degustazione.
Si può scegliere tra due percorsi, da sette e cinque portate, uno dedicato agli onnivori – dove accanto ai Ravioli ripieni di Coda alla Vaccinara ci sono piatti che guardano ad altri continenti, come la Sella di capriolo alle erbe con purea di mele e noci salsa al Cubebe o il Soaso d’amo con Ras el Hanout e tajine di verdure – l’altro vegetale, privo di proteine animali e rivolto anche a chi è intollerante a lattosio e glutine.
Chi non sa resistere al pane, sarà felice di sapere che c’è un carrello – che è stato premiato dalla guida Ristoranti 2024 del Gambero Rosso come ‘Miglior pane in tavola’ – con un trionfo di grissini, casereccio tipo Lariano, cracker, baguette, solo per citarne alcuni, tutti realizzati in casa.
Non è da meno quello dei formaggi e, in chiusura, la selezione di pralineria presentata a tavola in una valigetta aperta.
Anche la carta dei vini è studiata nei massimi dettagli (oltre trecento etichette tra grandi nomi e prodotti di nicchia) selezionate dal sommelier Federico Spagnolo che, così come il restaurant manager Damiano Verdone, ha un passato importante nell’alta ristorazione.
Atmosfera rilassata e riservatezza in sala con solo 28 coperti, e una bella novità in ottica della primavera: un dehors sulla piazza con vista sulla Basilica di Santa Maria degli Angeli.
Orari: martedì - sabato dalle 19.00 alle 22.45
Indirizzo: piazza della Repubblica 46
Bloody Brunch all’Hotel Locarno
Un’elegante casa nel centro di Roma: non c’è descrizione migliore che racconti dell’Hotel Locarno come le parole della sua proprietaria.
Lo conferma il fatto che da sempre è un albergo amatissimo anche dai romani stessi, di ambienti e generazioni diverse ma tutti sedotti dal suo fascino retrò che lo rende unico rispetto agli altri.
Sì perché il Locarno – chiamato come la città di origine della famiglia svizzera che lo aprì in occasione del Giubileo del 1925 – è un vero pezzo di Storia: i due edifici che lo ospitano sono tutelati dai Beni Culturali ed entrare al civico 22 di via Della Penna vuol dire davvero fare un viaggio indietro nel tempo.
Alcune suite sono rimaste così come allestite in origine, con arredi e pavimenti in graniglia d’epoca: al piano nobile ci sono la 603 in stile veneziano, tanto amata da Lucio Dalla che la riservava per ogni suo soggiorno a Roma, e la 605, dove il regista Wes Anderson è rimasto mesi a scrivere il suo film Grand Budapest Hotel per trarne ispirazione. Anche Fellini era un altro habitué del Locarno, a conferma del suo essere da sempre un punto di ritrovo per artisti e intellettuali.
Tutto è rimasto in stile Art Déco – addirittura c’è ancora in funzione un ascensore del 1925 – non da meno gli spazi comuni, come il Bar Locarno (dall’affascinante bancone in marmo) e la corte interna che è un giardino segreto da vivere anche in inverno.
Entrambi, così come la terrazza all’ultimo piano con vista sui tetti di Roma, sono aperti anche agli ospiti esterni secondo la filosofia anytime-anywhere: ci si può fermare a mangiare o bere un cocktail a tutte le ore, e dove si preferisce.
Proprio come un accogliente salotto, per tornare a citare la signora Valente che da quando ha ereditato dalla madre l’albergo lo dirige con passione e dedizione come fosse un figlio (resistendo anche alla corte di grandi gruppi internazionali e alle difficoltà del periodo Covid: “Il Locarno è rimasto aperto anche durante la guerra, non poteva essere da meno in pandemia”, ci racconta).
Tra le varie proposte c’è anche il brunch, qui ribattezzato Bloody Brunch in omaggio al long drink di colore rosso che, non a caso, da grande protagonista viene servito a volontà scegliendo la formula Bloody Mary All You Can Drink che prevede due piatti a scelta.
Tante le ricette internazionali, da quelle francesi (Uova alla benedict, Cordon Bleu, French Toast), ai classici della cucina americana (Burger e Caesar Salad) fino a una sorpresa che arriva da Oriente: una rivisitazione del Biryani con uovo cotto a bassa temperatura in crosta di panko, ripieno di riso al ragù e salsa allo yogurt.
In alternativa, si può optare per il menu alla carta con proposte da classica domenica italiana: ne sono un esempio i Carciofi fritti, l'Amatriciana, l'Agnello panato e le Pappardelle al ragù bianco, queste ultime un vero signature dish dello chef Domenico Smargiassi.
Il tutto da accompagnare non solo ai Bloody Mary preparati dal bartender Nicholas Pinna – dalla versione classica a quella con il gin, fino a una terza opzione che varia ogni settimana – ma anche a tanti altri cocktail, di cui alcuni analcolici, per accontentare ogni tipo di clientela.
Orari: Bar Locarno sempre aperto
Indirizzo: via della Penna 22
Micro Forno Luca Pezzetta
A Fiumicino ha da poco inaugurato il Micro Forno Luca Pezzetta che il pizzaiolo di Clementina ha aperto ‘su strada’ all’interno del laboratorio di produzione di via Giovanni Battista Grassi, a pochi passi dalla sua pizzeria.
La piccola bakery è operativa dalla mattina al pomeriggio, oltre che di notte per la produzione del pane e la vendita di pizzette (pizza rossa fina, pizza bianca alla pala, pizzette farcite) e cornetti, come da tradizione nella Capitale e dintorni.
Non mancano anche alcuni prodotti tradizionali di altre regioni italiane come il pane cafone, la pastiera, le veneziane, la focaccia pugliese, quella genovese e altri tipi di pane e lievitati d’ispirazione francese, come la baguette, il pain suisse crema e cioccolato e il pain au chocolate.
Orari: aperto martedì - domenica dalle 7.00 alle 18.00 e dalle 00.00 alle 07.00 per pizzette e cornetti
Indirizzo: via Giovanni Battista Grassi 22, Fiumicino
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Cosa fare a Milano nel mese delle Olimpiadi, Carnevale, San Valentino e MFW

Sotto i riflettori per le Olimpiadi invernali, ma la città propone anche molto altro: ecco tutti gli eventi in programma per decidere cosa fare a Milano.
Febbraio 2026 segna un passaggio storico per Milano. I Giochi Invernali di Milano Cortina trasformano la città in un hub globale fatto di sport, eventi culturali, format esperienziali e iniziative diffuse.
Ma c'è anche molto di più. A fine mese tornano le sfilate con la Milano Fashion Week, mentre la città si anima anche di nuove mostre e di appuntamenti che uniscono relax e buon cibo. Il risultato è un mese ad alta densità di cose da fare da segnare in agenda. Iniziamo!
Olimpiadi Milano Cortina
I Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 prendono il via il 6 febbraio e si concludono il 22 febbraio, con un calendario che coinvolge più territori e infrastrutture.
Milano è protagonista con le competizioni indoor legate al ghiaccio: il PalaItalia Santa Giulia ospita l’hockey su ghiaccio, mentre l’area di PalaSesto è al centro delle gare di short track e pattinaggio di velocità.
Cerimonie, fan zone ed eventi collaterali accompagnano le competizioni, trasformando la città in un palcoscenico globale.
Il 5 e il 6 febbraio, in particolare, la fiaccola olimpica farà il suo giro per le strade, causando sicuramente qualche disagio alla circolazione, ma regalando un'esperienza che poche volte capita di vivere nella vita.
Le iniziative culturali legate a Milano Cortina
Accanto alle gare, Milano costruisce un palinsesto parallelo che racconta i valori olimpici attraverso esperienze, installazioni e progetti aperti al pubblico.
Airbnb lancia un programma di 26 nuove Esperienze con atleti olimpici e paralimpici, prenotabili durante il periodo dei Giochi, che permettono di vivere momenti esclusivi insieme a campioni italiani e internazionali: dalla cucina con Deborah Compagnoni alle sessioni di allenamento, dal pattinaggio con Carolina Kostner alle finali olimpiche seguite dal vivo con gli atleti protagonisti. Un format che porta lo sport fuori dalle arene e dentro la quotidianità urbana.
Progettata per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 apre il 6 febbraio a Milano, nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, Casa Esselunga, visitabile per tutto il periodo dei Giochi, fino al 15 marzo, dalle ore 10 alle 19: un’installazione immersiva su due piani per raccontare l’universo valoriale sportivo Olimpico e Paralimpico e il suo legame con Esselunga.
Dalla scenografica “Grande Salita” al “Circuito Meraviglioso” e al “Banco delle Sorprese”, passando per lo “Sports Locker” e la parete “Numerabilia”, un viaggio a più dimensioni in oltre dieci tappe dove sport, alimentazione e intrattenimento si intrecciano in un itinerario che stimola curiosità e riflessioni.
L’8 febbraio BAM – Biblioteca degli Alberi Milano celebra l’inizio dei Giochi con una giornata speciale che unisce performance artistiche, attività sportive e momenti musicali. Il grande parco di Porta Nuova diventa così una piazza olimpica contemporanea, pensata per coinvolgere famiglie, giovani e pubblico internazionale.
Dal 6 al 22 febbraio apre anche Pride House Milano 2026, spazio simbolico dedicato a inclusione, dialogo e diritti civili. Il programma alterna talk, proiezioni, incontri culturali e momenti di intrattenimento, raccontando lo sport come strumento di rappresentazione e cambiamento sociale.
Durante tutto il periodo olimpico entra nel palinsesto diffuso anche Mare Culturale Urbano, che trasforma la sede di Cascina Torrette in un hub di visione collettiva delle gare con maxi ledwall, affiancando alla programmazione sportiva una proposta food curata e una selezione beverage dedicata. Parallelamente Scirocco by Mare Culturale Urbano, lungo il collegamento verso l’arena dell’hockey, diventa punto di ritrovo pre e post gara con piatti ispirati alla tradizione di montagna, street food olimpico e un calendario di DJ set, karaoke e live music in perfetto stile après-ski urbano.
Iniziative food (e beverage) per le Olimpiadi
Anche la scena gastronomica milanese entra in modalità olimpica con format temporanei e menu speciali.
Dal 6 al 22 febbraio Artico Gelateria trasforma lo store di Città Studi in una vetrina tematica dedicata allo sport invernale, con gusti in edizione limitata ispirati alle discipline olimpiche e ai territori coinvolti, creando un racconto gastronomico che unisce gioco, creatività e stagionalità.
Il format Après-Ski Social Club firmato Planetaria Hotels trasforma alcuni hotel iconici in chalet cittadini temporanei. Château Monfort, Hotel Indigo ed Enterprise Hotel diventano punti di ritrovo pomeridiani e serali con DJ set, cocktail caldi, comfort food di montagna e ambientazioni da rifugio contemporaneo.
Anche Vergani propone il suo Après-ski Milano Cortina, reinterpretando il rituale dolce delle montagne in chiave urbana, tra specialità stagionali, panettoni rivisitati e momenti di convivialità legati al calendario delle gare.
IZU propone un menu speciale ispirato ai Giochi, costruito su ingredienti stagionali e influenze internazionali, mentre MAG Navigli presenta la drink list World Comes To Milan, una selezione di cocktail che attraversa idealmente i continenti, trasformando l’aperitivo in un racconto globale legato allo spirito olimpico.
Milano Fashion Week Women’s Collection
Dal 24 febbraio al 2 marzo Milano torna capitale della moda femminile con la Fashion Week dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2026/27. Sfilate, presentazioni e installazioni animeranno la città subito dopo la fine delle Olimpiadi, riportandola alle care, vecchie abitudini (e al solito traffico).
Carnevale Ambrosiano 2026
A febbraio torna uno degli appuntamenti più identitari della città: il Carnevale Ambrosiano, che nel 2026 culmina tra 20 e 21 febbraio. Il centro storico si anima con sfilate, spettacoli di strada e iniziative per famiglie, mentre musei, teatri e spazi culturali propongono attività tematiche.
Mostre da non perdere
A Palazzo Reale, dal 29 gennaio al 17 maggio, va in scena Robert Mapplethorpe. Le forme del desiderio, una grande retrospettiva che indaga il rapporto tra corpo, forma ed estetica attraverso le immagini più iconiche del fotografo americano.
Sempre a Palazzo Reale, dal 3 febbraio al 14 giugno, la mostra I Macchiaioli porta a Milano una panoramica completa sul movimento che ha anticipato la pittura moderna italiana, mettendo al centro luce, paesaggio e pittura dal vero.
A Palazzo Citterio, dal 30 gennaio al 26 luglio, Giovanni Gastel. Rewind celebra il fotografo milanese con una selezione di lavori che raccontano moda, ritratto e ricerca visiva.
Dal 5 al 28 febbraio Nonostante Marras ospita Stefano Cigada. Le fratture del tempo, mostra a cura di Francesca Alfano Miglietti che mette in relazione fotografia e scultura classica attraverso quaranta grandi immagini in bianco e nero. Il progetto indaga il tema del frammento, della luce e del corpo come metafora di resilienza, creando un parallelo tra le statue antiche e la figura dell’atleta contemporaneo, in particolare paralimpico, tra ferita, forza e rinascita.
Al MUDEC, dal 12 febbraio al 28 giugno, va in scena Il senso della neve. Oltre 150 opere e materiali raccontano la neve come elemento naturale e simbolico, affrontando temi attuali come cambiamento climatico e overtourism, con un focus sulle popolazioni artiche e della Terra del Fuoco. Ad aprire il percorso, nell’Agorà del museo, l’installazione site-specific The Moment the Snow Melts di Chiharu Shiota, una nevicata metaforica composta da fogli e fili di carta che introduce il visitatore in un paesaggio sospeso e poetico.
Al Museo del Novecento arriva invece Urrà la neve! Armando Testa e lo sport, una mostra che, in occasione dei Giochi Invernali, ripercorre oltre trent’anni di produzione dedicata al mondo sportivo del maestro della comunicazione visiva italiana. Manifesti, bozzetti e materiali d’archivio raccontano l’evoluzione dello sport come fenomeno culturale di massa, dagli anni Cinquanta ai Novanta, passando per le campagne legate alle Olimpiadi e ai grandi eventi, restituendo uno spaccato fondamentale dell’immaginario collettivo italiano.
I locali in cui festeggiare San Valentino a Milano
Per la sera del 14 febbraio, A’Riccione Terrazza 12 propone un menu speciale firmato dallo chef Marco Fossati, costruito come un percorso gastronomico elegante e sensuale, dove il pescato freschissimo incontra agrumi, spezie e consistenze raffinate. Il tutto si svolge in una delle location più scenografiche della città, sospesa sopra Piazza San Babila, con una vista che abbraccia lo skyline milanese e un finale che prosegue al lounge bar con cocktail dedicati alla serata.
Atmosfera più intima ma altrettanto curata per la proposta di Hyatt Centric Milano Centrale, che celebra San Valentino con una cena romantica in hotel pensata come esperienza di destination dining urbana. Un menu studiato per l’occasione, abbinamenti mirati e un contesto raffinato rendono l’appuntamento ideale per chi cerca una serata raccolta, lontana dalla confusione ma nel cuore della città.
Il panorama fine dining si arricchisce di atmosfere e pietanze orientali con IYO Restaurant e IYO Kaiseki, che propongono due menu speciali per una sola serata, pensati come percorsi gastronomici ad alta intensità tecnica ed emozionale. IYO Restaurant firma un menu degustazione in otto portate che alterna grandi classici della cucina nipponica a piatti inediti, tra crudo, mare, foie gras e aragosta alla brace, con chiusura firmata dal pastry chef Kim Kyunjoon. IYO Kaiseki, invece, interpreta San Valentino secondo il rituale della tradizione giapponese più pura, con una sequenza che attraversa stagionalità, equilibrio e raffinatezza formale, trasformando la cena in un’esperienza culturale oltre che gastronomica.
Tradizione e grande cucina d’autore per la proposta del Grand Hotel et de Milan, che celebra San Valentino nelle sale del ristorante Don Carlos con un menu degustazione dedicato. Il percorso si apre con un calice di Champagne Telmont e accompagna gli ospiti attraverso una cucina elegante e contemporanea, fino al carrello del cioccolato Domori con selezione di fondenti e alla degustazione di Louis XIII, pensata come finale scenografico e rituale.
DonnaE Bistrot propone invece una serata speciale all’insegna della cucina d’autore. Il menu firmato dall’executive chef Riccardo Pepe accompagna gli ospiti in un percorso raffinato e sensoriale, pensato per celebrare l’amore attraverso gusto, atmosfera e attenzione al dettaglio.
Esperienze da fare (o regalare) a San Valentino
Fever porta a Milano il format Candlelight – Speciale San Valentino, con concerti a lume di candela in location suggestive dove quartetti d’archi reinterpretano grandi temi d’amore della musica internazionale (tra cui le cover di Bridgerton). Accanto al classico Candlelight, la programmazione include format immersivi come The Jazz Room, che ricrea le atmosfere della New Orleans Anni ’20 tra musica dal vivo e cocktail d’autore, e The Jury Experience, un dramma giudiziario interattivo che trasforma il pubblico in giuria popolare.
Dal 13 al 15 febbraio, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection Hotel celebra l’amore con la Movie Love Marathon, una rassegna di tre serate dedicate al cinema romantico cult, da Pretty Woman a Ghost fino a Chocolat. Le proiezioni sono accompagnate da allestimenti scenografici e da una proposta enogastronomica curata nei minimi dettagli.
Per chi desidera trasformare San Valentino in una fuga romantica fuori città, Palazzo Venezia a Como, primo cinque stelle The Leading Hotels of the World nel centro storico affacciato sul Lago, propone un’esperienza pensata come soggiorno d’autore. La dimora ottocentesca accoglie gli ospiti con camere e suite eleganti e una cena dedicata al ristorante Altariva, firmata dall’executive chef Alessandro Rinaldi, che costruisce un percorso gastronomico raffinato tra tecnica e stagionalità. A completare l’esperienza, l’accesso esclusivo alle facilities di Villa d’Este, tra piscina coperta e Sporting Club.
Per fuggire dalla città
A pochi chilometri da Milano, La Bettolina di Gaggiano rinnova per tutto febbraio l’appuntamento invernale Bollito e Bollicine, in programma ogni giovedì sera a partire dal 5 febbraio. Nella cascina cinquecentesca immersa nel verde, la tradizione del grande bollito misto viene raccontata attraverso un percorso gastronomico completo – dai tortellini in brodo al carrello dei bolliti servito in sala – abbinato a una selezione di spumanti italiani che cambia a ogni serata, creando un viaggio tra territori, denominazioni e stili produttivi.
Nel cuore del Parco del Ticino, Cascina Caremma propone invece la Festa del Pane, un format esperienziale che si svolge ogni giovedì tra gennaio e febbraio e che trasforma la cena in un rito collettivo. Gli ospiti partecipano all’impasto e alla cottura nel forno a legna storico del Seicento, lavorando farine di cereali coltivati direttamente in cascina, con un focus speciale sul miglio, protagonista di questa edizione. La serata prosegue con un percorso gastronomico ispirato alla cucina rurale lombarda, che racconta biodiversità agricola, stagionalità e filiera corta, restituendo il senso autentico del rapporto tra terra e tavola.
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Questi 4 segni zodiacali troveranno l’amore a febbraio

Febbraio porta con sé un’energia emotiva intensa e promettente, capace di favorire alcuni segni zodiacali fortunati in amore più di altri.
Nel mese di San Valentino, le stelle si allineano per creare incontri significativi, riaccendere il desiderio di connessione e spingere verso relazioni autentiche, costruite su affinità profonde e nuove consapevolezze.
Per i segni zodiacali fortunati in amore, questo mese rappresenta un momento di apertura e di rinnovamento emotivo: il cuore torna protagonista e invita a lasciarsi guidare dall’istinto.
**Perché quando le cose vanno male leggiamo l'oroscopo?**
Oroscopo di febbraio: i segni zodiacali fortunati in amore
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Leone
Febbraio porta al Leone una rinnovata intensità sentimentale. Le stelle valorizzano il suo carisma naturale, rendendolo particolarmente magnetico e ricettivo alle emozioni. È un periodo favorevole per incontri che nascono da un’attrazione autentica e si trasformano in qualcosa di più profondo.
In queste settimane, i nati sotto il segno del Leone riscoprono il piacere di lasciarsi coinvolgere, vivendo l’amore con passione ma anche con maggiore consapevolezza.
Bilancia
Febbraio regala alla Bilancia un clima sentimentale armonioso e stimolante. Le stelle favoriscono l’incontro tra desiderio e equilibrio, permettendo di vivere l’amore con maggiore serenità. I legami che nascono in questo periodo sono caratterizzati da dialogo, rispetto e una naturale sintonia emotiva.
È un mese ideale per lasciarsi coinvolgere senza paura, riscoprendo il piacere della condivisione e della complicità.
Sagittario
Per i nati sotto il segno del Sagittario, febbraio si rivela un mese dinamico e appassionante sul piano sentimentale. Le stelle accendono la voglia di vivere nuove esperienze e di aprirsi a storie che profumano di avventura e spontaneità.
Gli incontri favoriti in questo periodo sono intensi e stimolanti, capaci di rompere la routine e offrire nuove prospettive emotive. L’amore diventa un viaggio da vivere senza mappe, seguendo solo l’entusiasmo.
Acquario
Tra i segni zodiacali fortunati in amore a febbraio c'è l'Aquario, che riscopre una nuova profondità emotiva. Le stelle favoriscono connessioni fuori dagli schemi, nate da affinità mentali e da una forte intesa sul piano dei valori.
Le relazioni che prendono forma ora sono sincere e stimolanti, capaci di rispettare il bisogno di libertà senza rinunciare alla vicinanza emotiva.
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I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi 4

Febbraio si presenta come un mese dinamico e ricco di opportunità per alcuni segni zodiacali più fortunati, pronti a cogliere segnali positivi e a trasformarli in occasioni concrete.
È un mese che invita al movimento, al cambiamento e a una maggiore fiducia nelle proprie capacità, soprattutto per chi ha saputo attendere il momento giusto.
A febbraio, le stelle portano chiarezza e nuove prospettive: è un periodo ideale per rimettersi in gioco, rafforzare progetti avviati e guardare avanti con maggiore determinazione.
Senza ulteriori indugi, scopriamo allora quali sono i segni zodiacali più fortunati di febbraio e come potranno sfruttare al meglio questa fase così promettente.
**Questi 5 segni zodiacali hanno più possibilità degli altri di avere successo nella vita**
**8 metodi (verificati) per diventare più fortunati**
I segni zodiacali più fortunati di febbraio sono questi
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Ariete
Febbraio regala all’Ariete energia e spirito d’iniziativa. Dopo un inizio d’anno più riflessivo, torna la voglia di agire e di prendere decisioni coraggiose. Le stelle favoriscono l’azione mirata e premiano chi sa muoversi con sicurezza, senza esitazioni.
È un mese che spinge a credere nei propri mezzi e a dare una direzione chiara ai progetti in corso, con risultati che iniziano a farsi vedere.
Vergine
Tra i segni zodiacali più fortunati del mese c'è la Vergine, che a febbraio fa il pieno di ordine e concretezza. Le stelle favoriscono l’organizzazione, la pianificazione e la capacità di trasformare le idee in azioni efficaci.
È un mese ideale per sistemare ciò che è rimasto in sospeso e per impostare strategie solide per il futuro. La precisione e la costanza vengono premiate, regalando una sensazione di controllo e stabilità molto rassicurante.
Capricorno
Il Capricorno affronta febbraio con lucidità e ambizione. Le stelle sostengono il lavoro costante e la visione a lungo termine, aiutando a consolidare posizioni e obiettivi.
È un mese in cui i sacrifici fatti iniziano a trovare una risposta concreta, sotto forma di risultati tangibili o nuove opportunità. La determinazione resta la chiave di un periodo solido e produttivo.
Pesci
Per i nati sotto il segno dei Pesci, febbraio sarà un mese sorprendentemente produttivo. Le stelle favoriscono l’intuito e la creatività, permettendo di cogliere opportunità che altri potrebbero non notare. Anche sul piano pratico, le cose iniziano a muoversi con maggiore fluidità.
È un periodo che invita a fidarsi delle proprie sensazioni e a trasformare idee e sogni in progetti concreti.
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75 Hard Challenge: tutte le regole della sfida di 75 giorni che promette di cambiare mente e corpo

Negli ultimi mesi è tornata a circolare con forza sui social, nei podcast di self-improvement e nei video motivazionali: si chiama 75 Hard Challenge ed è una delle sfide di disciplina personale più rigide e discusse del momento.
Nata negli Stati Uniti e diventata virale soprattutto su TikTok e Instagram, promette di “rafforzare la mente prima ancora del corpo” attraverso un insieme di regole quotidiane da seguire senza eccezioni per 75 giorni consecutivi.
Capire cos’è la 75 Hard Challenge, come funziona e perché divide così tanto è il primo passo per decidere se questa sfida sia un’occasione di crescita o solo l’ennesimo trend del wellness estremo.
**3 challenge per migliorare la vostra vita in meno di un mese**
Cos’è la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge non è semplicemente una moda fitness né un programma dimagrante: è un percorso di 75 giorni pensato per allenare la resilienza mentale. Ideata dall’imprenditore Andy Frisella, si propone come una “sfida per la vita”, in cui la disciplina quotidiana diventa strumento per rafforzare fiducia, costanza e controllo su se stessi.
Cosa la distingue da altri programmi? Non si tratta di raggiungere un obiettivo estetico, ma di mantenere una serie di impegni rigorosi ogni singolo giorno per 75 giorni consecutivi. Anche saltare un giorno solo nella routine quotidiana significa dover ricominciare da capo. Proprio per questo, chi completa la sfida non parla semplicemente di cambiamento fisico, ma di un senso di conquista personale e di maggiore consapevolezza di sé.
La filosofia alla base è semplice: la disciplina costruita giorno dopo giorno si riflette in ogni ambito della vita.
Per questo motivo, la challenge non è rivolta ai soli appassionati di fitness, ma anche a chi vuole testare i propri limiti, migliorare le abitudini quotidiane o semplicemente dare una scossa alla propria routine.
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Quali sono le regole
La 75 Hard Challenge è rigida e non lascia spazio a compromessi. Per portarla a termine è necessario rispettare tutte le seguenti regole ogni singolo giorno per 75 giorni di fila:
1. Due allenamenti al giorno
Dovete completare due sessioni di allenamento di almeno 45 minuti ciascuna. Una delle due deve essere all’aperto, indipendentemente dal meteo. L’idea è abituare la mente ad adattarsi alle condizioni avverse, non solo al comfort.
2. Alimentazione rigorosa
È obbligatorio seguire una dieta salutare ben definita. La scelta specifica del regime alimentare è libera, ma non sono ammessi cheat meal né alcolici per tutta la durata della sfida. È un modo per lavorare su costanza, autocontrollo e rispetto di sé.
3. Bere molta acqua
Ogni giorno si deve bere una quantità significativa di acqua (generalmente almeno 3,8 litri), per rinforzare l’abitudine all’idratazione costante, elemento spesso trascurato nelle routine quotidiane.
4. Lettura quotidiana
Dovete leggere almeno 10 pagine di un libro non di narrativa ogni giorno. L’obiettivo non è solo accumulare conoscenze, ma allenare la concentrazione e alimentare l’intelligenza emotiva e pratica.
5. Foto giornaliera del progresso
Dovete scattare una foto ogni giorno per documentare visivamente il tuo percorso. Questo non è un modo per ossessionarsi sull’aspetto esteriore, ma per rendersi conto del proprio impegno reale e tangibile nel tempo.
Perché provare questa la 75 Hard Challenge
La 75 Hard Challenge può sembrare estrema (e in effetti lo è) ma chi l’ha completata spesso racconta benefici che vanno ben oltre il corpo.
C’è chi parla di maggiore sicurezza, capacità di gestione dello stress e più fiducia nel prendere decisioni difficili. Questo perché il valore centrale della sfida non è la perfezione, ma la disciplina quotidiana: imparare ad allenare la mente a rispettare impegni anche quando non si ha voglia.
C’è un elemento psicologico importante: la sfida crea consistenza. In un mondo in cui siamo bombardati da notifiche e distrazioni costanti, l’idea di rispettare una routine rigorosa per 75 giorni consecutivi può diventare un potente antidoto alla procrastinazione.
Tuttavia, non è di sicuro una sfida che si adatta a tutti. Professionisti della salute e del fitness ricordano che la rigida sequenza di regole non è adatta a chi ha determinate condizioni mediche o un rapporto fragile con il cibo e l’esercizio.
Prima di intraprendere un percorso così impegnativo è sempre consigliabile consultare un medico o un esperto del benessere.
Ma perché, allora, questo programma suscita tanto interesse? In parte perché parla di una verità semplice: la disciplina crea libertà. Non è il corpo perfetto che cambia la mente, ma la mente disciplinata che cambia il corpo.
Per chi cerca una sfida seria, un cambio radicale di prospettiva o semplicemente una prova di forza interiore, la 75 Hard Challenge promette proprio questo: non una trasformazione facile, ma una trasformazione profonda.
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