Cosa fare a Milano il weekend del 10 e 11 ottobre

Il secondo weekend di ottobre a Milano ci catapulta decisamente nel bel mezzo dell'autunno.
Un po' perché il clima ormai è quello tipico della stagione (quello in cui ci sentiamo dire continuamente di vestirci a cipolla e in cui non sappiamo se mettere o no i collant, per intenderci), un po' perché anche le cose da fare sono sempre più legate al cibo e sempre meno alle attività all'aria aperta.
Dalle sagre alle degustazioni, dalle mostre agli eventi solistici, ecco quindi quali sono le proposte per chi di stare a casa con divano, copertina e serie tv proprio non ne vuole sapere.
Le mostre immersive agli Arcimboldi
In attesa di riprendere con i suoi spettacoli, il Teatro degli Arcimboldi si trasforma eccezionalmente in museo e ospita ben due mostre immersive.
Sul palco, protagonista sarà Monet, che accompagnerà il visitatore in un percorso multimediale alla scoperta dei colori e dei paesaggi dell’artista impressionista.
Mentre nel foyer si terrà l’esposizione “Unknown – Street Art Exhibition”, che presenterà le opere dei più importanti artisti di strada fra i quali Banksy, Blu, Phase 2, Robert del Naja, Serena Maisto.
Milano Wine Week
Forte del successo dello scorso anno, che ha visto la partecipazione di più di 300mila persone, con 1500 aziende coinvolte e più di 300 locali attivi in tutta la città, la settimana vinicola milanese torna per la terza edizione.
Obiettivo: rafforzare il ruolo del capoluogo lombardo quale hub per la promozione della cultura del vino a livello internazionale.
Così, fino all’11 ottobre si assisterà a un ampliamento degli eventi fisici, fruibili sia dal vivo che digitalmente tramite la piattaforma Digital Wine Fair.
Una manifestazione che partirà dalle centinaia di location e luoghi della ristorazione che offriranno anche al pubblico di visitatori l’opportunità di conoscere, degustare e accedere a nuove esperienze.
Il programma è disponibile sul sito della Milano Wine Week.
Tra i partecipanti alla Wine Week anche il Consorzio per la tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg che sabato 10 ottobre organizza un Wal around testing nel Babila Building: dalle 15 alle 19 si susseguiranno degustazioni di vini e momenti di intrattenimento con il live cooking dello chef Alessandro Borghese.
Yoga Festival
Torna per due weekend consecutivi la manifestazione più autorevole dedicata allo Yoga.
Il 10 e l’11 ottobre al SuperstudioPiù di via Tortona andrà in scena la 15esima edizione, che quest’anno sarà visibile anche online sui canali social di Yoga Festival.
Tema di questo 2020 Ri- Nascere, che sarà declinato nelle pratiche e negli incontri proposti. Saranno 18 infatti gli ospiti tra grandi nomi dello yoga e ben 24 i workshop proposti nelle 4 giornate, in classi rigorosamente su prenotazione che non ospiteranno più di 60 persone, garantendo il distanziamento necessario e in sale che saranno regolarmente sanificate.
Milano Photo festival
Dopo l’inevitabile slittamento dal tradizionale periodo primaverile all’autunno a causa dell’emergenza sanitaria, la manifestazione dedicata alla fotografia torna con la sua 15esima edizione e con un palinsesto diffuso a diverse località della Lomardia.
Fino al 15 novembre saranno circa 140 le mostre fotografiche che renderanno la rassegna una delle più ricche del settore.
Il programma della manifestazione spazia come sempre tra personali e collettive di autori di fama internazionale, fotografi professionisti e talenti emergenti, proponendo generi molto vari: dal ritratto allo still-life, dallo sport alla natura, dalla ricerca alla fotografia di viaggio.
Sul sito di Milano Photo festival è disponibile il programma completo.
Cacio e pepe vs Carbonara a Varedo
Varedo prosegue nel suo obiettivo di attentare alla dieta di milanesi e non con un nuovo appuntamento enogastronomico. Dopo il festival dei pizzoccheri dello scorso weekend, questa settimana - dal 9 all'11 - è la volta di due piatti della tradizione romana: la cacio e pepe e la carbonara.
L'evento è a ingresso gratuito e - oltre ai due tipi di pasta - prevede anche la presenza di birre artigianali e vini selezionati.
Sarà possibile mangiare nell'area relax o approfittare del servizio da asporto.
Milano Design City
Dopo lo stop forzato al Salone del Mobile, Milano si reinventa e riparte con un Fuorisalone d'autunno per rilanciare il design e guardare al futuro.
Sono oltre 300 gli eventi che animeranno la città fino al 10 ottobre, per un palinsesto diffuso, tra installazioni all'aria aperta (perfette per Instagram), presentazioni, capsule collection e visite guidate.
L'elenco di cose da fare e da vedere è lunghissimo. Vi consigliamo di consultare il programma sul sito del Fuorisalone e pianificare il vostro weekend di conseguenza.
Omaggio a Franca Valeri
Per celebrare l'attrice nota come la Signorina snob, in occasione dei 100 anni e della sua successiva scomparsa, la Cineteca di Milano ospita una rassegna interamente dedicata ai suoi successi.
Sei lungometraggi e, in estreaming gratuito su cinetecamilano.it, anche una rara e divertente pubblicità cinematografica.
Domenica 11 si terrà il gran finale con la proiezione, alle 17,15 de Il vedovo, celebre film di Dino Risi che vedeva protagonisti un'irresistibile Franca Valeri e Alberto Sordi.
Aperitivo al Mudec
Dal giovedì al sabato, dalle 18 alle 22, il Mudec Bistrot, si trasforma in un vero e proprio giardino interno, animato dai sapori e dai colori delle Bibite Sanpellegrino, che diventano ingrediente fondamentale di 14 cocktail creati per l'occasione dal bartender Mattia Pastori.
Le creazioni saranno abbinate ai finger food creati dallo chef Enrico Bartolini, per un aperitivo fresco e divertente, da provare dopo aver visitato una delle mostre del Mudec o prima di andare a cena con gli amici.
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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.
I prodotti più venduti in Italia su Amazon
Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono:
- 100 capsule di caffè compatibili
- Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa
- Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto
- Collare antipulci e zecche
- Lame di ricambio originali per rasoio
- Sale per lavastoviglie
- Carta igienica
- Scheda microSD
- Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
- Cartuccia per stampante
L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.
Cosa racconta davvero questa classifica
Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.
È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.
Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.
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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile.
Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.
Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.
**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**
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Cos’è il galentine’s day
Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.
La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.
Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.
Da dove nasce questa festa
Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.
Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze
Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.
Come festeggiare il galentine’s day
Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.
Brunch a tema (ma senza cliché)
Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.
Movie night
Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.
Cena fuori (senza aspettative romantiche)
Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.
Esperienza condivisa
Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.
Scambio di lettere o piccoli regali
Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.
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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.
** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **
Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?
La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.
Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.
Quante rose si regalano a San Valentino?
(Continua sotto la foto)
Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.
Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.
Ecco i numeri più comuni e il loro significato:
1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.
3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.
5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.
7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.
9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.
11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.
12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.
24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.
50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.
Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.
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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla
L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.
Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.
** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **
Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.
Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.
Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.
Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.
Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.
Come si supera l'ansia da San Valentino
(Continua sotto la foto)
Accettatelo
Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.
L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.
Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.
Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).
Godetevela
Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.
Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.
Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.
Sentitevi liberi
Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.
Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.
La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.
Scegliete le giuste modalità
Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.
La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.
Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.
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