La verità è che abbiamo bisogno di stare (più spesso) in mezzo alla natura: ecco come riuscirci davvero

Viviamo in un mondo sempre più pigro e stare in mezzo alla natura, fuori dai contesti urbani, sembra sempre più difficile.
Per mancanza di tempo, per comodità o per limitate risorse economiche, si tende a privilegiare il riposo casalingo nel weekend o nei giorni liberi, dimenticandosi della centralità del vivere a contatto con il mondo reale.
È proprio quando si pensa che ridare un ruolo al contatto con la natura sia complicato, è lì che ne abbiamo profondamente bisogno. Ecco alcune idee per ritrovarsi.
**Stare nella natura fa bene, ma sapete perché?**
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Stare all’aperto è (anche) una questione di educazione
A dicembre 2025 il governo scozzese ha votato in modo unanime una legge che obbligherà l’introduzione nel percorso scolastico di una gita di almeno quattro notti e cinque giorni in mezzo alla natura. Il corrispettivo di un campo estivo, per intenderci, aperto per tutti.
Sarà un’occasione per passare del tempo fuori casa, fare lezioni didattiche in mezzo al verde e come ha dichiarato uno dei nomi di spicco di uno dei centri educativi che saranno coinvolti nel progetto, Mark Castle, “stare in mezzo alla natura aiuterà il loro benessere, a acquisire confidenza in sé stessi, promuove il pensiero indipendente e aiuta lo sviluppo di un’attitudine proattiva, creando ricordi che rimarranno in loro per sempre”.
Identificate i luoghi naturali più vicini a voi
Non tutti viviamo in campagna e men che meno in montagna, ma la natura è spesso più vicina di quanto pensiamo.
Partiamo dalla teoria e da un esercizio: identifichiamo attraverso l’uso di Google Maps una lista di cinque luoghi distanti rispettivamente 1 chilometro, 2 chilometri, 5 chilometri, 10 chilometri, 20 chilometri e 40 chilometri (circa) nei quali sia presente un contesto naturale di qualsiasi tipo: dal parchetto sotto casa a una zona di montagna relativamente vicina.
Le mappe di Google identificano attraverso il simbolo del pino a sfondo rosso o di un fiore (sempre a sfondo rosso) le aree naturalistiche. Vi stupirà quante ce ne sono anche in contesti urbani.
Datevi quindi l'obiettivo di visitarli tutti entro tre mesi in base al vostro tempo, organizzando le vostre escursioni. Poi, cercatene altri.
**Gli alloggi più originali per chi cerca una vacanza a contatto con la natura**
Raggiungere la natura senza auto (quando possibile)
In molte città l’auto non è necessaria o troppo costosa, quindi raggiungere luoghi naturalistici non è sempre semplice. In ogni caso potrebbe essere una buona idea tentare di raggiungere i luoghi più vicini senza l’uso dell’auto.
Molte persone non hanno alcuna idea di cosa ci sia tra la propria abitazione e il luogo di destinazione perché girano sempre e solo in macchina. Andare all’avventura è un’esperienza che sconfigge la pigrizia: provate a identificare il modo più semplice per raggiungere quei luoghi usando mezzi alternativi come treni, bus o addirittura biciclette.
Alcune persone particolarmente temerarie amano raggiungere i parchi andandoci a piedi, anche se molto lontani, una sorta di pellegrinaggio da fare (in sicurezza) attraverso ciclabili o strade pedonali, che sono regolarmente segnalate sulle mappe. Non sarà sempre comodo, ma sarà di certo più divertente.
Come stare in mezzo alla natura se fa freddo (o troppo caldo)
Per stare a contatto con la natura tutto l’anno, ci possiamo far aiutare dai runner. Per loro non esistono stagioni giuste o sbagliate per la corsa, così come le condizioni climatiche avverse. L’importante è essere vestiti correttamente e con le scarpe giuste. Senza fronzoli.
Abbigliamento tecnico e termico, con strati aderenti alla pelle che mantengono calore senza appensantirvi troppo, è tutto ciò che serve quando fa davvero freddo. Se la stagione si fa troppo calda invece, cambiano tutte le strategie: addio al cotone e sì a tutti i tessuti tecnici per la dispersione del sudore. Cappellino, occhiali da sole adatti alla corsa che proteggono dal sole ma anche dal riverbero dell’asfalto. La crema anti sfregamento delle gambe sarà il vostro più grande alleato assieme alla crema solare.
Da loro impariamo il sacro insegnamento della routine: il modo migliore per azzerare la fatica mentale del fare le cose, è farle continuamente.
I percorsi (per non perdersi)
Non tutti sono avvezzi a improvvisare passeggiate senza meta e forse è giusto così. Le app che oggi indicano e tracciano gli spostamenti in mezzo alla natura sono ormai tantissime. Sempre dal mondo del running molto utile è l’app Strava, che identifica percorsi di camminata (o corsa) anche in zone urbane con un aiuto dato dalla community stessa. Essenziali per gite fuori porta sono anche app come “Mapy” o “Gaia GPS” che offrono anche servizi di mappe offline (così non vi sentirete dispersi se dovesse andare via Internet).
Sui siti del turismo trovate spesso tutti gli itinerari ufficiali e segnalati con lunghezza, dislivello, punti per fermarsi e soprattutto periodi dell’anno in cui è più intelligente affrontarli.
Consigli per chi vuole spendere poco
Le possibilità per fare una follia indimenticabile se siete al verde (o volete risparmiare) sono tantissime. Il segreto è informarsi per tempo. Esistono ostelli e rifugi che offrono ospitalità a prezzi accettabili, così come è possibile affittare attrezzatura per escursione senza doverla comprare. È ovvio dirlo, ma nessuno viaggia mai davvero fuori stagione: tenete d'occhio i prezzi e come si modificano anche di settimana in settimana.
Gli ultimi trend (anche social) raccontano di come sia piuttosto temerario ma possibile fare “car camping”, ovvero trasformare provvisoriamente la propria auto in un luogo per dormire (in luoghi dove è possibile farlo, siate prudenti).
C’è un sito chiamato Park4night che classifica e recensisce luoghi per “appoggiarsi” con auto, camper e caravan. Per il cibo, gli esperti del risparmio consigliano di non scegliere come destinazione un ristorante, portando con sé cibo fresco, trasportato con frigoriferi da auto o cibi essiccati come i noodle istantanei. Se non siete dei maghi dell’organizzazione, chiedete senza paura a chi lo fa già o rivolgetevi a associazioni locali che fanno escursioni sul territorio.
Alla ricerca dell’umanità
Il contatto con la natura è un motore sociale incredibile. Salutiamo gli sconosciuti incrociati sul sentiero, scambiamo informazioni e beni di necessità con compagni di viaggio che sono lì per caso con voi nello stesso momento, condividendo la stessa strada.
Se i telefoni e i social per assurdo a volte ci allontanano, riavvicinarsi alla natura è un ottimo modo per incentivare il dialogo e la sensazione del reale, anche con le persone amiamo. Non è solo un modo per “prendere aria” ma una benzina meno inquinante del mondo per muovere il motore del nostro benessere psico-fisico. Vivere la natura è un’esperienza di condivisione nella sua essenza: quando siete tornati raccontate cosa avete vissuto, allargate la cerchia di chi vuole vivere esperienze simili, fate gruppo. Sarà un capitolo nuovo e bellissimo della vostra vita.
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