Paura di volare? Potreste soffrire di aerofobia! Ecco come superarla per viaggiare sereni in aereo

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L'aereofobia è un timore intenso e irrazionale legato all'esperienza del volo. Ecco 10 consigli da mettere in pratica per viaggiare sereni

La paura di volare, detta anche aerofobia o aviofobia, è una delle fobie più diffuse al mondo.  Molti di voi, probabilmente, l'hanno sperimentata in prima persona o conoscono qualcuno che ne soffre.

Il termine tecnico deriva dal greco antico, e si riferisce, quindi, a una condizione psicologica caratterizzata dalla presenza di un timore intenso e irrazionale legato all'esperienza del volo.

Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Valeria Fiorenza Perris, Psicoterapeuta e Clinical Director del servizio di psicologia online Unobravo, che ha dedicato un approfondimento al tema dell'aerofobia, investigandone le possibili origini e stilando una lista di semplici accorgimenti per affrontare con più serenità i viaggi in aereo.

**I 5 migliori modi per passare il tempo in aereo**

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Aerofobia: di cosa si tratta?

L'aerofobia rientra tra le fobie specifiche, che si contraddistinguono per il manifestarsi di una paura acuta e persistente provocata dalla presenza, dall'attesa o, anche semplicemente, dalla rappresentazione mentale di oggetti o situazioni precisi.

Nel caso dell'aerofobia la paura e l'ansia scaturiscono dalla situazione del volo.

Da cosa nasce questa fobia

La paura di volare è più diffusa di quanto si potrebbe pensare. Secondo un'indagine condotta da YouGov, ad esserne affetti sono infatti più di 2 italiani su 10.

Il 48% di coloro che hanno paura dell'aereo attribuisce questa fobia al timore di possibili guasti o incidenti, mentre il 40% all'idea di non avere alcun controllo del mezzo di trasporto.

Spesso, infatti, questa fobia si verifica a causa della mancanza di una familiarità radicata con l'aereo rispetto ad altri mezzi di trasporto più tradizionali. Nella maggior parte dei casi, questa diffidenza iniziale scompare o si attenua con l'esperienza e l'abitudine.

Tuttavia, se questa sensazione di timore persiste e la paura di volare raggiunge un livello elevato, al punto da provocare forti stati d'ansia prima o durante il volo, si può parlare di fobia.

Se il 58% riesce ugualmente a prendere l'aereo, per il 20% questa paura costituisce un vero e proprio impedimento che lo porta a decidere di non viaggiare, limitando così drasticamente la propria sfera personale e professionale.

Il parere degli esperti 

Alcune persone iniziano a soffrire di questa fobia a seguito di esperienze negative o traumatiche, come voli turbolenti o incidenti aerei. In altri casi, l'aerofobia può essere direttamente correlata ad altre fobie e forme di ansia (come ad esempio la claustrofobia, la paura degli spazi chiusi; l'acrofobia, la paura dell'altezza; e l'agorafobici, cioè la paura dei luoghi aperti e affollati da cui si è impossibilitati ad allontanarsi). 

L'aerofobia può anche manifestarsi improvvisamente, senza una causa diretta apparente e in persone che in precedenza non avevano mostrato sintomi ansiosi significativi.

In alcuni casi, tale fobia potrebbe svilupparsi a seguito di un evento stressante o traumatico di altra natura, come un lutto, una separazione, un trasferimento o nuove responsabilità lavorative. L'aereo diventa, così, l'oggetto attraverso cui stress e ansia possono trovare sfogo. 

In molti casi, però, dietro all'aerofobia si cela un bisogno di controllo. I soggetti più esposti a questa fobia sono, infatti, coloro che non hanno un buon rapporto con le situazioni impreviste e che sentono il bisogno di avere sempre tutto sotto controllo.

Anche l'altitudine e la percezione di essere sospesi in aria possono contribuire a esacerbare questo senso di perdita di controllo.

biglietto aereo volo

Sintomi e manifestazioni dell'aerofobia

Quando ci troviamo ad altezze elevate e su un mezzo di trasporto di cui non siamo noi alla guida, può verificarsi una stimolazione dell'apparato vestibolare, visivo e propriocettivo. Il corpo potrebbe infatti faticare ad adattarsi, causando sensazioni spiacevoli come vertigini, vomito e nausea.

Questi sintomi sono molto comuni in chi soffre di "mal d'aereo" e si riscontrano anche nell'acrofobia e nella cinetosi ("mal di viaggio"). 

L'ansia e il disagio legati al volo possono manifestarsi in modi diversi; variando da una leggera tensione a una sensazione profonda e incontrollabile di angoscia, che può sfociare in vere e proprie manifestazioni sintomatiche come, ad esempio, attacchi di panico durante il volo o prima di mettersi in viaggio.

I sintomi fisici dell'aerofobia includono: sudorazione, respiro corto e affannoso, aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, formicolio, vampate di calore, sensazioni di torpore, tensione muscolare, tremori da ansia, vertigini, confusione, offuscamento e disturbi gastrointestinali.

Alle manifestazioni fisiche della paura di volare possono accompagnarsi sintomi psicologici, come sensazioni di inquietudine, fantasie catastrofiche e paura di perdere il controllo

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10 consigli per volare più sereni

Ci sono alcuni trucchi e accortezze che possono essere adottati per mitigare le preoccupazioni legate al volo. Ecco infatti 10 semplici consigli per provare a vincere la paura e affrontare i viaggi in aereo con maggiore serenità:

Informarsi

Molte delle situazioni che generano panico nei soggetti aerofobici sono dovute a interpretazioni errate di normali condizioni legate al volo. Documentarsi e acquisire maggiori conoscenze sul funzionamento degli aerei, le fasi di volo e i processi di sicurezza dell'aeroporto può aiutare a comprendere meglio le dinamiche del viaggio e a esorcizzare le proprie paure.

Arrivare in aeroporto per tempo

Arrivare in ritardo o avere i minuti contati genera ansia e stress. È, quindi, consigliabile pianificare il viaggio in modo da essere in aeroporto con sufficiente anticipo e poter così svolgere le operazioni di check-in e di sicurezza senza fretta e con una maggiore tranquillità.

Scegliere il posto sull'aereo

Scegliere un posto in cui ci si sente a proprio agio può contribuire ad alleviare la tensione. Ad esempio, per chi soffre di vertigini potrebbe essere meglio evitare di sedere accanto al finestrino e optare per un posto in corridoio.

Consultare le informazioni fornite dalle compagnie aeree riguardo ai posti in prossimità delle uscite di emergenza, ai sedili più spaziosi, nonché alla posizione dei motori può essere una buona soluzione per selezionare il posto più in linea con le proprie esigenze.

Optare per un abbigliamento comodo

È buona prassi indossare abiti comodi e scegliere tessuti che favoriscano la traspirazione, evitando capi attillati o scomodi che potrebbero causare disagio in volo.

Evitare le bevande eccitanti

Prima e durante il volo, è consigliabile evitare bevande contenenti caffeina, teina o alcolici poiché potrebbero aumentare l'ansia. Meglio, invece, optare per acqua o tisane.

Ascoltare le indicazioni di sicurezza

È raccomandabile prestare attenzione alle informazioni fornite dall'equipaggio di volo durante i briefing di sicurezza. Sapere cosa aspettarsi e come reagire in caso di emergenza può aiutare a ridurre l'ansia.

Interagire con il personale di volo

Gli assistenti di volo sono a completa disposizione dei viaggiatori e sono addestrati per supportare e rassicurare i passeggeri. Parlare con l'equipaggio ed esprimere le proprie ansie e insicurezze può essere un toccasana per chi ha paura di volare. 

Distrarsi

Un rimedio efficace per superare la paura è cercare di distrarsi durante il volo tenendosi impegnati con altre attività. Leggere un libro, ascoltare musica o scambiare quattro chiacchiere con i vicini di posto sono tutti ottimi passatempi con cui tenere la mente occupata durante il volo e rilassarsi.

Imparare delle tecniche di rilassamento

Le tecniche di rilassamento, come il training autogeno o il rilassamento progressivo di Jacobson, possono aiutare a controllare la paura. Molte di queste tecniche si basano sulla respirazione diaframmatica: imparare a controllare il respiro è, infatti, un ottimo metodo per allentare l'ansia e lo stress nella vita di tutti i giorni, così come in volo.

Frequentare un corso

Molte compagnie aeree, per diffondere il messaggio che l'aereo è sicuro, offrono corsi specifici volti ad aiutare coloro che soffrono di aerofobia a imparare a gestire la paura e vivere l'esperienza del volo con più serenità.

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Sapete quali sono i prodotti più comprati su Amazon?

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Dalle capsule di caffè alla carta igienica: cosa rivelano le classifiche Amazon sulle abitudini quotidiane degli italiani

C’è qualcosa di affascinante nelle classifiche dei prodotti più venduti. Raccontano abitudini, piccole ossessioni quotidiane, necessità pratiche e, a volte, anche qualche sorpresa. Se guardiamo agli acquisti più frequenti su Amazon in Italia nel 2025, l’immagine che emerge è molto meno glamour di quanto si potrebbe immaginare: niente oggetti di lusso o gadget futuristici, ma una lista che parla di casa, routine e vita reale.

I prodotti più venduti in Italia su Amazon

Secondo i dati diffusi dall’azienda, tra i prodotti più ordinati nel nostro Paese compaiono: 

  • 100 capsule di caffè compatibili  
  • Amazon Fire TV Stick HD con telecomando vocale Alexa 
  • Filtro per caraffe per filtrare acqua del rubinetto  
  • Collare antipulci e zecche  
  • Lame di ricambio originali per rasoio 
  • Sale per lavastoviglie 
  • Carta igienica  
  • Scheda microSD 
  • Pellicola istantanea per macchina fotografica istantanea
  • Cartuccia per stampante

L’elenco riflette un consumo quotidiano, pragmatico, quasi domestico: si compra ciò che serve, spesso in grandi quantità, privilegiando la comodità.

Cosa racconta davvero questa classifica

Il dato interessante non è solo cosa compriamo, ma come lo facciamo. Nel 2025 Amazon ha registrato in Italia oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata o in un giorno ai clienti Prime, segnando il livello di consegne veloci più alto di sempre. In particolare, l’opzione “in giornata” è sempre più utilizzata per alimentari, cura della persona e prodotti per la casa: quasi 3 milioni di ordini di articoli quotidiani consegnati lo stesso giorno, per un totale di oltre 6 milioni di prodotti.

È evidente che la rapidità sia diventata parte integrante dell’esperienza d’acquisto. Secondo l’azienda, i clienti Prime italiani avrebbero risparmiato in media oltre 135 euro nel 2025 grazie alle spedizioni veloci e gratuite; un valore pari a quasi tre volte il costo annuale dell’abbonamento.

Ma al di là dei numeri, queste classifiche fotografano un cambiamento culturale: l’e-commerce non è più solo il luogo degli acquisti “extra”, bensì uno spazio in cui si rifornisce la quotidianità. Dal collare antipulci alle capsule di ginseng, fino ai prodotti per bambini e ai regolabarba elettrici, la piattaforma intercetta bisogni trasversali.

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Galentine’s Day: cos’è e come festeggiarlo con le amiche

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Cos’è il Galentine’s Day, da dove nasce questa festa diventata virale e come festeggiare le amiche con una serata speciale

Prima di pensare a San Valentino (letteralmente) la data da cerchiare sul calendario è il 13 febbraio, quando si festeggia il Galentine's Day, una giornata dedicata non all’amore romantico, ma a ciò che tiene insieme le nostre vite in modo più discreto e spesso più duraturo: l'amicizia femminile. 

Non una giornata “anti–San Valentino”, ma un modo per riconoscere il valore di quelle relazioni che ci hanno viste crescere, cambiare città, cambiare lavoro, cambiare idea sull’amore. È la cena improvvisata dopo una giornata difficile, il messaggio vocale di dieci minuti per lamentarsi di tutto e tutti, il viaggio organizzato mesi prima solo per avere qualcosa da aspettare insieme.

Il galentine’s day è una dichiarazione di intenti: l’amicizia merita uno spazio tutto suo.

**Per essere felici bisogna avere queste 5 "relazioni"**

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Cos’è il galentine’s day

Il galentine’s day è una celebrazione informale dell’amicizia tra donne che si tiene ogni anno il 13 febbraio. È nato come momento di ritrovo tra amiche, single o in coppia, per ricordarsi che i legami di sorellanza sono altrettanto fondamentali di quelli sentimentali.

La filosofia è semplice: prendersi del tempo per stare insieme, scambiarsi piccoli regali, organizzare una cena o un’attività speciale, e dirsi quanto si è grate di avere l’una l’altra. In un’epoca in cui le relazioni sono spesso misurate in base allo status sentimentale, il galentine’s day ribalta la prospettiva e mette al centro la complicità, il supporto e la condivisione tra amiche.

Non è una festa commerciale nel senso tradizionale del termine, anche se negli ultimi anni brand e ristoranti hanno iniziato a proporre iniziative dedicate. Resta, prima di tutto, un momento autentico, costruito su misura del proprio gruppo di amiche.

Da dove nasce questa festa

Il galentine’s day nasce ufficialmente nel 2010 grazie a un episodio della serie tv Parks and Recreation. È il personaggio di Leslie Knope, interpretato da Amy Poehler, a lanciare l’idea: una colazione tra amiche il 13 febbraio per celebrare “le donne straordinarie” della propria vita. La scena è diventata virale e, nel giro di pochi anni, la ricorrenza è uscita dallo schermo per trasformarsi in una vera e propria tradizione.

Negli Stati Uniti è ormai un appuntamento consolidato, con brunch a tema, eventi speciali e hashtag dedicati. In Europa, e in Italia, la diffusione è stata più graduale, ma oggi il galantine’s day è entrato nel lessico pop e nelle agende di molte ragazze

Il suo successo di questa festa racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di riconoscere l’importanza dell’amicizia femminile come spazio di crescita e sostegno reciproco.

pranzo cena casa amici

Come festeggiare il galentine’s day

Non esiste un modo giusto o sbagliato per celebrare il galantine’s day. L’unica regola è scegliere qualcosa che rispecchi davvero il vostro gruppo. Ecco alcune idee.

Brunch a tema (ma senza cliché)

Un grande classico. Organizzate un brunch a casa o prenotate in un locale che amate. Dress code coordinato, tavola curata, magari con piccoli pensieri personalizzati per ciascuna. Non serve esagerare: basta un’atmosfera che faccia sentire speciali.

Movie night

Scegliete film che parlano di amicizia femminile (da Mean Girls a Little Women) e trasformate il salotto in un cinema privato. Popcorn, plaid, commenti in tempo reale e, perché no, un momento confessioni a fine serata.

Cena fuori (senza aspettative romantiche)

Prenotare un ristorante il 13 febbraio significa anche evitare la folla di coppie del giorno dopo. Una cena elegante o una pizzeria storica, l’importante è concedersi il lusso di stare insieme senza guardare l’orologio.

Esperienza condivisa

Un corso di ceramica, una lezione di pilates, una degustazione di vini o una spa pomeridiana: fare qualcosa insieme rafforza il senso di squadra. Il galentine’s day può diventare il pretesto per provare quell’attività che rimandate da mesi.

Scambio di lettere o piccoli regali

Non serve spendere molto. Scrivete una lettera sincera a ciascuna amica, raccontando cosa apprezzate di lei. Oppure organizzate un “secret gift” simbolico. È un gesto semplice, ma spesso è quello che resta di più.

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Quante rose si regalano a San Valentino? Da 1 a 100 ogni numero ha un significato

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I mazzi di fiori non sono tutti uguali, così come non lo sono le dichiarazioni di amore: ecco quante rose si regalano a San Valentino

I fiori in amore non sono solo fiori: sono un linguaggio. E non solo il tipo di fiore ma anche il numero di rose che si regalano, per esempio, hanno un significato diverso che porta un messaggio preciso.

** Significato dei fiori: prima di regalare quel mazzo leggete qui **

Ma andiamo con ordine e partiamo dall'inizio: perché si regalano le rose a San Valentino?

La rosa, soprattutto quella rossa, è da sempre simbolo di amore e passione. Secondo la tradizione, era il fiore sacro a Venere, dea dell’amore, e nel tempo è diventata l’emblema universale dei sentimenti romantici. E per questo è il fiore più regalato il 14 febbraio.

Ma non conta solo il colore: anche il numero di rose ha un significato speciale.

Quante rose si regalano a San Valentino?

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Quante rose si regalano a San Valentino? Dipende dal messaggio che si vuole mandare.

Non esiste infatti un numero “giusto” in assoluto: tutto dipende dal messaggio che si vuole trasmettere, dal tipo di relazione e dal budget ovviamente.

Ecco i numeri più comuni e il loro significato:

1 rosa
Semplice ma potente. Una sola rosa rossa significa: “Sei l’unica”. È perfetta per un amore appena nato o per un gesto romantico minimal ma intenso.

3 rose
Tre rose simboleggiano il classico “Ti amo”. È una delle scelte più diffuse per San Valentino, ideale per chi vuole dichiarare i propri sentimenti in modo chiaro.

5 rose
Cinque rose rappresentano amore e ammirazione. Un numero elegante, adatto a una relazione stabile.

7 rose
Sette rose indicano “Ti amo in modo esclusivo”. È una scelta meno comune ma molto romantica.

9 rose
Nove rose simboleggiano amore eterno. Perfette per una relazione importante e duratura.

11 rose
Undici rose vogliono dire: “Sei la persona più importante per me”.

12 rose
La dozzina è un grande classico. Dodici rose rappresentano amore completo e impegno sincero. È il numero più regalato a San Valentino.

24 rose
Ventiquattro rose significano: “Ti penso 24 ore su 24”. Un gesto importante e molto romantico.

50 o 100 rose
Un vero colpo di scena. Cinquanta rose esprimono amore incondizionato, mentre cento rose simboleggiano dedizione totale e promessa di unione per sempre.

Conta più il numero o il gesto? Anche se la tradizione attribuisce un significato preciso al numero di rose, ciò che conta davvero è l’intenzione. Una sola rosa donata con il cuore può valere più di cento. Allo stesso modo, un grande mazzo può essere un modo spettacolare per sorprendere e celebrare un amore importante.

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Ansia da San Valentino? Ecco come si supera (con i consigli della psicologia)

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San Valentino è una festa che si ama o si odia - e paradossalmente provoca stati d’ansia in entrambi i casi: ecco come affrontarla

L'ansia da San Valentino è più trasversale di quanto potreste pensare.

Chi ama San Valentino sta già pensando a come rendere la casa e/o la giornata sufficientemente romantica, con cuori, fiori, regali e cena.

** I ristoranti romantici più belli di Milano sono questi **

Chi appartiene alla fazione opposta e vede questa giornata come una festa commerciale la vive come un giorno qualunque - se è felicemente single o in coppia con qualcuno che la pensa allo stesso modo.

Se invece è single non per scelta o se la sua metà è fan delle ricorrenze varie ed eventuali, probabilmente non potrà farlo.

Ecco perché in entrambi i casi questa festa potrebbe smuovere stati d'ansia.

Ansia per i preparativi, perché si vorrebbe che tutto fosse perfetto o ansia al pensiero di evitare qualsiasi cosa che somigli a un cuore o a un fiore.

Di qualsiasi categoria facciate parte, ecco come superare l’ansia di San Valentino.

Come si supera l'ansia da San Valentino

(Continua sotto la foto)

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Accettatelo

Sarà anche una festa comandata ma esiste e quindi non vi rimane altro che accettarla.

L’ansia per la serata perfetta è lecita ma non avete la bacchetta magica per prevedere gli imprevisti, accettate che possano succedere e pensate che in quel momento li gestirete.

Se invece siete degli evitatori seriali dell’amore, mettetevi l’anima in pace, dovrete accettare di vedere cuori ovunque.

Chissà che, a fine giornata, non avrete voglia di mangiare un cioccolatino (a forma di cuore).

Godetevela

Se siete amanti del 14 febbraio, lasciate andare l’ansia e concentratevi sulle sensazioni positive che vi suscita questa emozione.

Se invece rifiutate ogni menzione sull’amore, ricordate a voi stessi che amore non è solo per il partner.

Potreste pensarla come la festa ideale per valorizzare i vostri affetti (amici, parenti, colleghi) che si meritano una giornata per festeggiare il vostro legame.

Sentitevi liberi

Se siete single e volete vincere un possibile senso di tristezza sentitevi liberi di fare qualcosa che vi faccia sentire bene.

Chi è in coppia invece dovrebbe sentirsi libero di sbagliare, di non avere il pensiero del regalo che deve piacere per forza o di aver organizzato la cena ideale.

La perfezione è solo un’illusione, se chi avete di fronte tiene al vostro legame accetterà tutto esattamente per come sarà.

Scegliete le giuste modalità

Se state organizzando la cena di San Valentino (e magari siete anche ai primi appuntamenti) e la vostra ansia si fa sentire, ascoltatela.

La prima cosa che vuole dirvi è quella di scegliere un luogo che vi metta a vostro agio con un abbigliamento altrettanto adatto a voi.

Evitate inutili esagerazioni che aumenterebbero la vostra tensione, siate voi stessi e anche chi avrete di fronte si sentirà nel posto giusto con la persona giusta.