5 buoni motivi per mangiare i piselli

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Freschi o secchi, i piselli forniscono sostanze nutritive preziose per la salute. Ecco perché dovreste iniziare a mangiarli più spesso

E chi l’avrebbe mai detto: i piselli sono un alimento ricco di nutrienti che remano a favore della linea. Come tutte le varietà di legumi, soprattutto nella versione secca, sono delle buone fonti di proteine vegetali da poter mettere in tavola anche due o tre volte a settimana per ridurre la presenza di fonti proteiche animali, come la carne più ricche in grassi.

Apportano aminoacidi essenziali tra cui il triptofano, prezioso per la sintesi della serotonina, un neurotrasmettitore che influenza l’umore ma anche la sazietà, due fattori preziosi per riuscire a mangiare in modo equilibrato e senza eccessi.

I piselli apportano inoltre vitamine dall’azione antiossidante, tra cui la C, preziose per contrastare i principali fattori di rischio per la linea tra cui lo stress ossidativo e l’infiammazione.

I vantaggi di inserirli spesso nei menù sono tanti.

5 buoni motivi per mangiare i piselli

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I piselli sono alleati della salute delle donne

Mangiare spesso i piselli in una dieta sana ed equilibrata consente di assicurarsi folati, vitamine del complesso B preziose per la salute della donna soprattutto in età fertile, in gravidanza e durante l’allattamento.  

I piselli sono inoltre degli alleati contro la fragilità delle ossa, un problema che man mano avanza è più frequente nelle donne, aumentando il rischio di osteoporosi. Forniscono infatti vitamina K e calcio, utili alla salute dello scheletro.

Combattono la stanchezza

I piselli sono ottimi anche per contrastare la stanchezza. Garantiscono infatti vitamine e minerali tra cui alcune vitamine del complesso B, utili per il metabolismo energetico, glucidi che danno energia immediata e minerali come il ferro che aiuta a stare alla larga dalla debolezza.

Favoriscono la concentrazione

Sono un alimento che contribuisce al fabbisogno giornaliero di fosforo, zinco e magnesio, nutrienti preziosi per contrastare le difficoltà di concentrazione e la stanchezza mentale.

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Aiutano a rimanere in forma

I piselli sono un alimento ricco in fibre preziose per migliorare i livelli di zucchero nel sangue e amilosio che favorisce il senso di sazietà. Gran parte delle fibre che contengono hanno azione prebiotica, quindi utile ai batteri intestinali e al loro equilibrio, prezioso anche per mantenersi in forma.

Favoriscono la salute degli occhi

Pochi lo sanno, ma sono ottimi alleati della vista.

Forniscono infatti antiossidanti che contrastano i principali danni agli occhi, compreso l’invecchiamento che favorisce l’insorgenza di disturbi legati all’età tra cui la degenerazione maculare. Apportano infatti luteina e zeaxantina, antiossidanti che proteggono anche dai danni della luce blu dei device elettronici.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95