5 frutti di stagione da mangiare tutti i giorni per diventare più belli (e sani)

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La frutta di stagione quando si sta all'aperto è un concentrato di antiossidanti e vitamine che aiutano a rimettersi in forma: ecco quale mangiare

Scegliere di mangiare frutta di stagione è la strategia migliore per rimanere in linea e in salute.

Perché mangiare frutta di stagione fa bene (e ci rende più belli)

A ogni stagione infatti corrispondono dei bisogni dell'organismo che frutta e verdura di stagione apportano: quelle primaverili ed estive nello specifico permettono di fare il pieno di vitamine, antiossidanti e altre sostanze alleate del corretto funzionamento dell’organismo in vista del caldo e del sole.

** Verdura di stagione in primavera: quale scegliere per dimagrire e aumentare le difese immunitarie **

Fondamentale poi è cercare sempre di alternare colore e varietà, per assicurarci tutto quanto il nostro organismo chiede.

I frutti arancioni, per esempio, sono una buona fonte di carotenoidi. Si tratta di antiossidanti preziosi per la salute del sistema immunitario e della pelle.

Le varietà rosse e viola contengono invece una gran quantità di flavonidi. Queste sostanze hanno una spiccata azione antiossidante e antinfiammatoria. Favoriscono la circolazione sanguigna, stimolano l’ossigenazione dei tessuti e contrastano il gonfiore.

Ecco quale frutta di stagione mangiare tutti i giorni e perché

(Continua dopo la foto)

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Kiwi, per fare il pieno di vitamina C

Ha un’eccellente azione antiossidante. Contrasta l’azione dannosa dei radicali liberi, responsabili dello stress ossidativo.

Il kiwi è uno dei frutti maggiormente ricchi di vitamina C. Apporta poi polifenoli e vitamina E.

Questo frutto è ideale per chi fa sport. Assicura una grande varietà di minerali. Tra questi spicca il potassio. Ne contiene più della banana. Apporta poi magnesio, zinco e rame.

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Fragole, contro gonfiori e buccia d'arancia

Sono ricche di sostanze che hanno un’azione antinfiammatoria.

Tra questi spiccano le antocianine.  Si tratta di potenti antiossidanti che favoriscono il miglioramento del microcircolo e contrastano la cattiva circolazione, responsabile di gonfiori e pelle a buccia d’arancia.

pera frutta piatto

Pere, per drenare i liquidi e combattere la ritenzione

Le pere hanno un elevato contenuto di fibre che favoriscono la regolarità intestinale e il senso di sazietà.

Agevolano inoltre la depurazione dell’organismo. Apportano infatti acqua e minerali come il potassio che facilitano il drenaggio dei liquidi in eccesso, responsabile di gonfiore e ritenzione.

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Mele, contro il colesterolo e gli sgarri delle vacanze

Sono ricche di pectina, una fibra che ha proprietà prebiotiche. Nutre i batteri buoni che popolano l’intestino. Questa fibra inoltre protegge dal colesterolo "cattivo" LDL e aumenta i livelli di quello "buono" HDL.

Contengono poi antiossidanti come le catechine e la quercetina, che proteggono la salute del cuore e delle arterie.

nespole

Nespole, per proteggere la pelle dal sole

Hanno una buona quantità di carotenoidi. Forniscono poi vitamina A e vitamina C, alleate della salute della pelle.

La vitamina C, in particolare, stimola la produzione di collagene, una proteina di cui è fatta la cute.

Contengono inoltre ferro e potassio, preziosi per combattere la stanchezza tipica del cambio di stagione.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95