Dieta fruttariana: cos'è, come funziona e quali sono i benefici

Con l'arrivo dell'estate, molti sono alla ricerca di diete salutari che consentano di mantenersi in forma e godere appieno della stagione. Tra le varie opzioni disponibili, sta prendendo molto piede la dieta fruttariana.
Questo regime alimentare si basa quasi esclusivamente sul consumo di frutta fresca e offre una prospettiva unica sulla nutrizione.
**5 benefici poco noti del mangiare frutta e verdura di stagione tutti i giorni**
Ecco allora nel dettaglio cos'è la dieta fruttariana, come funziona e quali benefici può offrire ed eventuali controindicazioni da considerare prima di adottarla come stile di vita alimentare.
**5 frutti di stagione da mangiare tutti i giorni per diventare più belli (e sani)**
Tutto quello che c'è da sapere sulla dieta fruttariana
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Cos'è e come funziona la dieta fruttariana
L'idea alla base di questa dieta è che la frutta contenga tutti i nutrienti necessari per sostenere il corpo umano.
Si tratta infatti di un regime alimentare basato principalmente sul consumo di frutta fresca, insieme a piccole quantità di altri alimenti vegetali; in particolare verdure.
Chi segue questa dieta evita il consumo di carne, pesce, latticini, uova e cibi trasformati.
La dieta fruttariana è un regime alimentare particolarmente rigido e restrittivo, in cui il 50/75% delle calorie provenire da frutta cruda, con il restante che dovrebbe provenire da verdura, ma anche noci, semi e cereali.
**Cosa mangiare per non avere sempre fame**
I pro...
Seguire una dieta fruttariana può avere alcuni benefici per la salute.
L'alto contenuto di antiossidanti nella frutta può infatti contribuire a ridurre l'infiammazione e proteggere il corpo dai danni dei radicali liberi.
La frutta è anche ricca di fibre, vitamine e minerali, che favoriscono la regolarità intestinale e promuovono una buona salute digestiva e cardiovascolare.
Inoltre, questa categoria alimentare è generalmente a basso contenuto calorico e ricca di acqua, aiutando così a raggiungere un senso di sazietà e idratazione.
... e i contro
Tuttavia, nonostante i potenziali benefici, questa dieta presenta alcune controindicazioni da tenere in considerazione.
A causa delle restrizioni alimentari, potrebbe essere difficile ottenere tutti i nutrienti necessari per una nutrizione equilibrata, come proteine complete, vitamina B12, calcio e ferro. Questo può dunque portare a una riduzione dei livelli di energia, causando senso di stanchezza e spossatezza.
**A cosa servono le proteine e cosa succede se non ne mangiamo abbastanza**
Inoltre, qualsiasi dieta che elimini completamente più gruppi di alimenti è probabilmente poco sicura da seguire per un lungo periodo di tempo.
Ricordatevi infine che è sempre consigliabile consultare un professionista prima di intraprendere un qualsiasi nuovo regime alimentare.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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