Ecco la dieta con cui Beyoncé si è rimessa in forma prima di Coachella

In un nuovo video su Youtube, Beyoncé racconta la dieta che ha seguito per tornare in forma per il Coachella dopo aver partorito due gemelli
Beyoncé è l'ultima di una lunga lista di celebrità a fare uso di YouTube per condividere insights sul suo stile di vita.
La cantante ha pubblicato un video in cui racconta la dieta che ha seguito per tornare in forma per il Coachella dopo la nascita dei gemelli Rumi e Sir nel 2017.
Il video fa parte di una collaborazione con Marco Borges, fisiologo e fondatore di 22 Days Nutrition, una dieta completamente a base vegetale.
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In cosa consiste il 22 Days Nutrition Plan
Nel video, intitolato Beyoncé - 22 Days Nutrition, viene rivelata la sua preparazione intensiva per il Coachella tramite l'omonimo piano nutrizionale del trainer Marco Borges.
«Buongiorno, sono le 5 del mattino, e questo è il primo giorno di prove per Coachella - dice la cantante mentre sale sulla bilancia.
Questo è il mio peso, 79 chili. La strada da percorrere per perdere i chili in eccesso è lunga».
«Per raggiungere il mio obiettivo, mi sto limitando a niente pane, niente carboidrati, niente zucchero, niente latticini, niente carne, niente pesce, niente alcool», dice Beyoncé nel documentario.
Una dieta vegana insomma quella che la cantante mostra nel video, in cui include scene con l'allenatore Borges che la guida in quelle settimane, insieme ad alcuni membri del suo team di Coachella.
La 22 Days Nutrition di Borges ruota attorno a un piano alimentare di 22 giorni di alimenti puramente vegetali.
Beyoncé e Jay-Z hanno entrambi provato il piano nutrizionale inizialmente nel dicembre 2013, secondo The Kitchn, dopo di che Beyoncé ha abbandonato la carne nei suoi pasti.
Durante il video, Marco Borges viene sentito dire:
«Sfruttiamo il potere delle verdure, sfruttiamo il potere delle piante, sfruttiamo il potere degli alimenti non trasformati e il più vicino possibile alla natura per il bene del nostro organismo».
Beyoncé inizia il video rivelando esattamente quanto pesava il primo giorno del suo piano di dimagrimento, che ha seguito per due volte, per un totale di 44 giorni, in cui ha scelto di adottare una dieta a base vegetale sotto la guida di Borges.
Ma il 22 Days Nutrition non è solo dieta: oltre alle numerose ricette a base vegetale che Beyonce presumibilmente ha mangiato nel corso della sua dieta, la cantante è stata anche vista allenarsi intensamente.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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