Come funziona la dieta dei colori (che vi farà diventare più sani e belli)

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Con la dieta dei colori ogni giorno si mangiano tutti i 5 colori di cui il corpo ha bisogno per restare in forma e in salute: ecco come funziona

La dieta dei colori è un regime alimentare che permette di avere vantaggi sia sulla linea sia sulla salute.

Il corpo umano infatti è un ecosistema che ha come obiettivo primario quello di mantenere l'equilibrio al suo interno: è da questo equilibrio infatti che dipendono salute, una buona forma fisica e le energie ottimizzate.

Per riuscirci, e assicurare al corpo le risorse necessarie al suo buon funzionamento, ha bisogno di un'alimentazione completa e il più possibile variata.

Per mantenerlo in salute, dunque, è necessario fornirgli tutti i nutrienti (macro e micro) possibili, perché ognuno ha un ruolo molto diverso una volta ingerito.

La dieta dei colori punta proprio a questo: ecco in cosa consiste e perché vi renderà più belli e in salute.

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Cos'è la dieta dei colori

Sappiamo tutti che la dose di frutta e verdura raccomandata dai nutrizionisti è di cinque porzioni al giorno.

Quello che è meno noto però è che quelle cinque porzioni dovrebbero essere di cinque diversi colori, per coprire tutte le necessità di fitonutrienti (che sono i nutrienti contenuti nelle piante) fondamentali per la salute.

Per capirne il motivo basti sapere che sono proprio i fitonutrienti a donare alle piante il loro colore (oltre a proteggerle dalle aggressioni esterne e dalle malattie).

E che a seconda del colore le piante contengono nutrienti diversi e quindi apportano vantaggi diversi.

Più colori ci sono nel piatto più benefici ci sta assicurando. 

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Quali sono e a cosa servono i diversi colori

Gli alimenti suddivisi per colore hanno proprietà specifiche sia dal punto di vista nutrizionale che dimagrante.

Bianco: aglio, cipolla, cavolfiore, finocchi, funghi, pere, porri, sedano; aiutano la digestione, hanno proprietà depurative, tengono a bada il colesterolo cattivo.

Verde: verdure a foglia larga, insalate verdi, broccoli, cavoli, asparagi, carciofi, spinaci, zucchine, kiwi; apportano effetti positivi su occhi, ossa e denti, riducono l’appetito e prolungano il senso di sazietà.

Rosso: pomodori, fragole, anguria, ravanelli; migliorano il sistema urinario, implementano la memoria, stimolano e accelerano il metabolismo.

Giallo-arancio: albicocche, arance, mandarini, carote, kaki, zucca, pesche; rafforzano il sistema immuitario, aiutano la salute della pelle, contrastano la cellulite grazie alle loro proprietà diuretiche.

Blu-viola: mirtilli, melanzane, prugne, fichi, uva nera; hanno un potere rilassante e contrastano l'invecchiamento.

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Com'è composto il pasto ideale nella dieta dei colori

Per un pasto ideale dovremmo avere nel piatto tutti i micro e macro nutrienti.

Dividete idealmente il piatto in tre: un terzo deve essere di carboidrati complessi, un terzo proteine, un terzo verdura.

Allargando alla giornata, nell'ambito di frutta e verdura dovremmo coprire tutti i cinque colori, per assicurare tutti i fitonutrienti necessari al corpo e all'organismo.

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Come capire e se si hanno carenze nutritive?

«Il metodo più semplice è tenere un diario alimentare, in cui per una settimana segnare, con estrema precisione e sincerità, tutto quello che consumiamo», ci spiega Olivera Zajelac, nutrizionista di Nutrilite.

«Solo così riusciremo ad avere una visione chiara di quello che mangiamo davvero, perché spesso si pensa di mangiare meno e meglio di quanto in realtà non facciamo.

In base a quello si potrà capire quali sono le carenze di ognuno e decidere quali cambiamenti apportare alla propria alimentazione e quali integratori abbinare.

Perché la verità è che ognuno di noi ha abitudini e gusti alimentari molto diversi, ma quasi nessuno riesce - anche a causa dell'impossibilità di mangiare a casa o con i giusti tempi - ad assicurare al corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno».

Per assicurare all'organismo tutti i fitonutrienti di cui ha bisogno dunque spesso serve abbinare alla propria alimentazione un integratore come Nutrilite Double X, che contiene 12 vitamine, 10 minerali e ingredienti di origine vegetale ottenuti da 22 diverse varietà di frutta e verdura coltivate in modo sostenibile e senza pesticidi o sostanze tossiche per aiutare cervello, sistema immunitario ed energie. Il tutto in tre pastiglie da prendere ai pasti per 31 giorni.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95