Cosa mangiare quando fa freddo (per proteggere pelle, umore e capelli)

Donna freddo cappello sciarpa (cover desktop)Donna freddo cappello sciarpa ( Cover mobile)

Per aumentare le difese e allontanare i piccoli disturbi di stagione di pelle, umore e capelli, ecco cosa mangiare quando fa freddo

Sapere cosa mangiare quando fa freddo permette di proteggere il corpo da molte insidie. Ed è bene iniziare a farlo quando inizia l'autunno, per permettere all'organismo di fare il pieno dei giusti antiossidanti naturali e vitamine.

I mesi freddi infatti sono il periodo dell’anno in cui si è maggiormente esposti a disturbi come irritazioni della pelle, malanni da raffreddamento e altre insidie che possono compromettere la salute.

** Cosa mangiare per aumentare le difese immunitarie **

Per esempio, quando le temperature si abbassano, i vasi sanguigni si restringono e fanno arrivare meno ossigeno ai tessuti cutanei rendendo l’epidermide, lo strato più superficiale della pelle, meno elastica e più soggetta ad arrossamenti.

** Cosa mangiare per combattere il malumore delle giornate più corte **

A peggiorare le condizioni della salute c’è poi il riscaldamento eccessivo degli ambienti chiusi.

Durante l’inverno l’aria molto secca in casa e in ufficio tende a far aumentare l’evaporazione dell’acqua dagli strati più superficiali dell’epidermide, disidratando la pelle e rendendo i capelli più secchi e sfibrati

L’alimentazione può essere un valido aiuto per difendersi e per affrontare al meglio i piccoli problemi legati al freddo. In che modo? Inserendo nei menù quotidiani i cibi giusti.

Ecco cosa mangiare per combattere i fastidi legati al freddo.

Cosa mangiare quando fa freddo

(Continua dopo la foto)

zucca

Zucca per proteggere la pelle dal freddo (e dal riscaldamento)

La pelle secca, screpolata e irritata è un problema molto frequente quando le temperature scendono.

Nei menù quotidiani assicuratevi buone quantità di betacarotene, un prezioso antiossidante che favorisce la protezione e la salute della pelle. Ne è un’ottima fonte la zucca.

Mandorle per difendere i capelli

Sono ricche di vitamina E, un antiossidante utile per la bellezza della chioma.

Inoltre, forniscono grassi buoni, simili alle sostanze lipidiche naturali di cui è fatto il capello.

Kiwi frutta bowl

Kiwi per ridurre il rischio di influenza

È uno dei frutti maggiormente ricco di vitamina C, che oltre a stimolare la produzione del collagene e dell’elastina, che aiutano a mantenere la pelle elastica e ben nutrita, aiuta ad avere difese più forti e a contrastare l’attacco di virus e batteri, responsabili di mal di gola, tosse, raffreddore e altri malanni tipici della stagione. 

** La Vitamina C aumenta le difese immunitarie: ecco quali alimenti ne sono ricchi **

Ceci e legumi per difendersi dalle temperature rigide

I legumi sono l’ingrediente ideale per preparare zuppe e minestre calde.

Inoltre, assicurano tanti minerali e vitamine preziose per l’organismo per stimolare il sistema immunitario e difendersi dalle temperature rigide.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95