Influenza e raffreddore si tengono lontani con questi food e superfood

Stanchezza, irritabilità, spossatezza, sonnolenza e un senso di malessere generale sono sintomi comuni che ci accompagnano dall'autunno alla stagione invernale. Complici le temperature che si abbassano, siamo spesso più vulnerabili all’influenza e ai malanni respiratori. Ma allora cosa fare per non prendere il raffreddore?
CiboCrudo, il principale brand italiano di cibo plant-based, biologico e crudista, ha chiesto a Daniele Basta, biologo nutrizionista e consulente CiboCrudo cinque consigli utili da seguire per supportare la corretta funzionalità del sistema immunitario per fronteggiare l’inverno.
«Si tratta di semplici consigli che ognuno di noi può seguire facilmente, ma che possono fare la differenza. Oltre a superfood è importante assumere fibre, mediante il consumo regolare di legumi, cereali integrali, frutta e verdura, per nutrire la microflora intestinale “amica”, in grado di metabolizzarle con la produzione di acidi grassi a catena corta, come il butirrato, in grado di influire positivamente sui livelli di infiammazione e sul nostro sistema immunitario» afferma il nutrizionista Daniele Basta. «Questo ci permetterà di affrontare la stagione invernale con maggiore serenità».
Cosa fare per non prendere il raffreddore: 5 trucchi (quasi) infallibili
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Mangiate frutta e verdura
Cibi ricchi di vitamine, sali minerali e antiossidanti come frutta e verdura contribuiscono a supportare la corretta funzionalità delle nostre difese immunitarie, è fondamentale la loro presenza nella nostra dieta alimentare.
Largo quindi alla vitamina A, contenuta ad esempio nella zucca e nelle carote, e alla vitamina C presente in grandi quantità, oltre che in frutti come agrumi, anche in cavoli, verza e broccoli, verdure di stagione.
Attenzione però alla termolabilità della vitamina C che si perde in cottura: meglio allora il cavolo rosso marinato oppure la frutta, fresca o essiccata naturalmente. Quella di CiboCrudo viene disseccata naturalmente al sole, anziché in forno, per mantenere il più possibile tutti i nutrienti: per fare il pieno di vitamine possiamo assumere bacche di goji e il frutto della passione.
Praticate attività fisica
Quando arriva il freddo vorremmo solo restare in casa a riposare, ma è importante continuare a mantenersi in forma con regolarità attraverso un’attività fisica con intensità preferibilmente moderata, piuttosto che elevata. “Se si intensifica troppo l’esercizio fisico, infatti, diventa controproducente per il nostro sistema immunitario che viene sottoposto a dura prova, esponendoci a possibili infezioni” afferma Daniele Basta.
Ad aiutarci nel recupero post workout non deve mai mancare la frutta, accompagnata da una buona fonte proteica come uno yogurt greco al naturale con un buon mix di frutta secca, un salutare concentrato di bontà: mandorle, pistacchi, nocciole e pinoli, meglio se provenienti da agricoltura biologica e non tostati né salati.
Cercate di dormire bene
Con l’arrivo della stagione invernale si tende a dormire di più, ma a fare la differenza, oltre che la quantità, è la qualità del riposo. Per un buon sonno ristoratore sono ottimi gli alimenti ricchi di magnesio da assumere un paio d’ore prima di coricarsi, così da favorire il rilassamento. Utilissimi, a questo proposito, i semi di zucca.
In alternativa, il cacao in polvere e i cereali integrali (avena, orzo e farro) sono ottimi veicoli di triptofano - importante nella sintesi della melatonina. Per chi invece volesse optare per la frutta fresca, il kiwi, grazie al contenuto in melatonina, può rivelarsi una buona opzione in questa stagione.
Controllate colesterolo e pressione
Per mantenere la corretta funzionalità del nostro sistema immunitario è bene tenere monitorati pressione e colesterolo. Daniele Basta consiglia i funghi perché “sono alimenti polivalenti grazie ai loro innumerevoli benefici, sono un ottimo veicolo di fibre solubili e fitosteroli che contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo totale e di lipoproteine LDL”.
Tra le tante varietà disponibili lo shiitake può contribuire a proteggere il cuore, e ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, e il maitake che può influire favorevolmente sulla pressione del sangue, contribuendo a contrastare e a ridurre il rischio di ipertensione. Il modo più semplice e immediato per assumerli è prenderli in polvere, da mescolare con acqua, frullati, succhi o tè.
Tenete a bada lo stress
È il consiglio più difficile da mettere in pratica, in quanto il livello del nostro stress viene determinato quotidianamente da innumerevoli fattori. Anche in questo caso, è un fungo l’alleato perfetto: il reishi è ottimo - per la presenza di selenio, glutatione ed ergotioneina - per contrastare lo stress ossidativo delle cellule del nostro corpo. La polvere di reishi si scioglie anche in acqua ma, dato il suo sapore intenso, consigliamo di abbinarla ad altri alimenti dal gusto forte come cacao, caffè o spezie, o in sfiziose ricette. Anche i legumi così come la frutta secca, in particolare mandorle, noci e pistacchi sono tutti ricchi di antiossidanti e magnesio e non devono mancare nella nostra routine alimentare autunnale.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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