Come mangiare più proteine (senza mangiare carne)

Vi state chiedendo come consumare più proteine senza mangiare carne?
Non è un segreto che le proteine siano fondamentali per il nostro benessere psicofisico; essendo composte da catene di aminoacidi che supportano tutto, dai muscoli al sistema immunitario, dalla pelle ai capelli.
Gli esperti consigliano di consumare da 15 a 20 grammi di proteine per pasto, ma sappiamo bene che per alcuni (soprattutto per chi preferisce non mangiare carne) può essere difficile.
Ecco perché abbiamo raccolto una lista di suggerimenti per consumarne un po' di più durante il giorno, in modo da non dover fare affidamento su un unico pasto per raggiungere la quantità giornaliera raccomandata (pari a 0,8 – 1 grammo di proteine per ogni chilo di peso corporeo).
**A cosa servono le proteine e cosa succede se ne mangiamo troppo poche**
**5 cibi super per vivere meglio e più a lungo**
Come mangiare più proteine senza mangiare carne
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1. Provate l'avocado a colazione
L'avocado è celebre per la sua cremosità e il suo sapore, ma sapete che è anche una fonte sorprendente di proteine?
Inoltre, l'avocado è ricco di grassi salutari che contribuiscono a una sensazione di sazietà, rendendolo un'aggiunta ideale a pasti leggeri o spuntini.
Aggiungetene allora un paio di fette di avocado al vostro toast mattutino per un boost proteico delizioso e salutare.
2. Via libera ai semi ricchi di proteine
Il segreto per dare una sferzata proteica ai vostri piatti risiede nella varietà dei semi.
Basta infatti spargere una manciata di semi di girasole, di zucca o di chia sopra l'insalata, lo yogurt o persino il piatto di pasta per aumentare il contenuto proteico in modo semplice e delizioso.
Con la loro croccantezza e versatilità, i semi donano anche un tocco di interesse e sapore ai vostri piatti.
3. L'uovo, campione proteico
Versatile e nutriente, le uova sono ricchissime di proteine. Provate a incorporare questo alimento nella vostra colazione, oltre che a pranzo o a cena.
Che sia strapazzato, in camicia o in qualsiasi altra forma, l'uovo è un alleato affidabile per fornire una sana dose di proteine a ogni pasto.
4. Aggiungete lo yogurt greco ai vostri piatti
Quando si pensano ad alimenti ricchi di proteine, lo yogurt greco è sicuramente nella top 3. Per questo, è un'aggiunta perfetta alla vostra dieta quotidiana.
Potete gustarlo da solo, aggiungerlo alla frutta fresca o utilizzarlo come base per salse e condimenti.
Inoltre, lo yogurt greco è ricco di probiotici, che favoriscono la salute intestinale e il sistema immunitario, rendendolo un'opzione nutriente che va ben oltre il semplice apporto proteico.
5. Preferite la quinoa alla pasta (o al riso)
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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