Dolci di Pasqua 2022: le migliori colombe e uova artigianali da mettere in tavola

La colomba sarà pure il dolce pasquale della tradizione, ma l’estro creativo di molti maestri pasticceri ha saputo innovarla.
Senza tradire la versione classica - un impasto fatto solo con uova fresche, farina, burro, zucchero, lievito madre e mandorle grezze di guarnizione, a cui vanno aggiunti i canditi per dare freschezza e aromaticità - negli ultimi anni sono infatti spuntate tante varianti alternative e inedite, alcune davvero curiose.
Stessa cosa vale per le uova di cioccolato, l’altro grande protagonista della Pasqua.
C’era una volta l'uovo di Pasqua fatto di cioccolato finissimo, al latte o fondente... Oggi la bravura dei maître chocolatier ha ampliato la gamma di ingredienti e forme, colori e decorazioni del classico uovo. Al punto che alcune creazioni somigliano a vere e proprie architetture di gusto e di estetica.
Una cosa è certa: che siate team uova o team colomba, vista l’ampia offerta di prodotti eccellenti e rigorosamente artigianali, la scelta è complicata.
Per aiutarvi in questo difficile compito, come ogni anno abbiamo selezionato le migliori proposte di pasticceria da ordinare online e ricevere a casa, o da acquistare in pasticceria.
Ve le raccontiamo (e mostriamo) una per una di seguito.
**I migliori regali food da portare in tavola per festeggiare la Pasqua**
Le migliori colombe e uova artigianali Pasqua 2022
Le uova di cioccolato (e le altre dolcezze) di Giacomo Milano
Un set di uova di finissimo cioccolato, grandi, raffinate ed esteticamente perfette - anche quella che pende leggermente. Accanto ai prodotti da forno, la Pasticceria Giacomo Milano ha proposte sia per gli amanti del cioccolato al latte sia di quello fondente.
Sono al fondente quelle con inserto di frutta secca e quelle con copertura di nocciole. Due le uova al cioccolato bianco: una con grué di cacao e una al pistacchio con interno di pistacchi interi tostati, novità di questa stagione.
Alle uova si aggiungono poi le colombe. Oltre alla classica con arancia candita, quest’anno gli abbinamenti nuovi sono un lievitato con cedro e mandorle, e l’altro con pezzi di cioccolato gianduja e codette di cioccolato fondente. E per finire in bellezza, due special editions: la colomba con ripieno di pere e cioccolato e l’inedita versione con albicocca semi-candita e glassa tempestata di pistacchi tostati.
Tutti i dolci pasquali sono disponibili nella Pasticceria di via Sottocorno, 5
Le colombe di Angelo Inglima
È Giovanni, figlio d’arte, che guida da alcuni anni il laboratorio Angelo Inglima di Canicattì, a occuparsi delle colombe pasquali. Alle cinque del mattino inizia con il primo rinfresco del lievito madre, che viene poi ripetuto due volte nel corso della giornata. Solo nel tardo pomeriggio comincia a lavorare l’impasto...
Le tre colombe da non perdere per la Pasqua 2022 sono la Classica; la Colomba al Pistacchio, omaggio alla Sicilia, consegnata con il vasetto di crema spalmabile al 35% di pistacchio; e la Colomba Mandorle e Pistacchio: un abbinamento inusuale, che coniuga due sapori mediterranei.
I prodotti della Pasticceria Angelo Inglima sono disponibili sullo shop online e in pasticceria.
La Pasqua Rainbow di Guido Gobino
Due referenze - di tante - spiccano dalla collezione di uova di cioccolato firmata dal maestro Guido Gobino, tute decorate e confezionate a mano dagli artigiani della Cioccolateria di Torino.
Il N’Uovo, dalla forma unica creata nel 2008 in occasione di Torino Design Capital; e il Rainbow, l’uovo-tributo che vuole rappresentare le sfumature e le unicità di tutte le persone.
Ogni colore dell’arcobaleno corrisponde a un gusto - fragola, arancia, passion fruit, limone, bergamotto e lampone - così come le vivaci note dei dragée custoditi all’interno.
Anche quest’anno la vendita di uova di cioccolato fondente, al latte e gli ovetti quaglia andrà a sostenere CasaOz, associazione torinese che accoglie le famiglie con bambini malati oncologici, comprese le famiglie fuggite dall’Ucraina.
Tutti i prodotti sono disponibili nella sezione e-commerce del sito e nelle Botteghe di Torino e Milano.
La Colomba Artigianale OF Bonollo
Quando l’impasto classico della tradizionale colomba Pasquale incontra l’aroma della grappa, ecco che nasce un lievitato unico, profumato, lievemente alcolico.
La colomba artigianale OF Bonollo ha in più la giusta quantità di Grappa OF Amarone Barrique delle Distillerie Bonollo Umberto, unita a ingredienti italiani freschi e di prima qualità.
Per acquistarla basta un click QUI
L’uovo da rompere della Pasticceria Bonfissuto
Da Canicattì, arrivano in tutta Italia le autentiche specialità dolciarie siciliane.
Per questa Pasqua, due novità: le uova al cioccolato al pistacchio con copertura di pistacchi, e le uova al finissimo cioccolato al latte ricoperto con croccanti mandorle di Sicilia.
In dotazione nella confezione c’è anche un pratico martelletto per rompere l’uovo e stanare la sorpresa prima di gustarlo.
Non manca, poi, la colomba "18 carati": dall'impasto soffice, a lievitazione naturale, ha una copertura di cioccolato fondente, pezzi di cioccolato di Modica e foglie d’oro alimentare 18 carati.
Si comprano QUI o nella pasticceria a Canicattì, in provincia di Agrigento.
La Colomba artigianale firmata Voce Aimo e Nadia
L’impasto soffice e profumato, è impreziosito dai sentori di arance candite della Calabria cotte a bassa temperatura e delle mandorle biologiche pugliesi.
Lievitata 45 ore e preparata come vuole la ricetta tradizionale, la Colomba artigianale di Voce Aimo e Nadia si distingue anche per il ridotto contenuto di zuccheri, sostituiti in parte dall’utilizzo del miele d’acacia, che rendono il dolce più leggero.
Disponibile all’interno della Dispensa di Voce e online su Deluxy, oppure in vendita diretta in Piazza della Scala 6, Milano.
La Pasqua fiabesca di Pasticceria Clivati
Accanto alla colomba, alla pastiera e alla torta pasqualina, nella storica pasticceria milanese le uova di cioccolato finissimo, lavorato dal pastry chef e Maestro Cioccolatiere Luca Daniele, prendono la forma di conigli, fiori, casette, teiere, mongolfiere.
Immancabili, poi, sono le uova lisce nei colori pastello: verde, giallo, azzurro e rosa, riprodotti con burro di cacao colorato. E, infine, le uova di gallina, gli ovetti confettati e gli ovetti classici, tutti realizzati con cioccolati Grand Cru, prodotti con il cacao delle migliori piantagioni selezionate da Valrhona.
Tutti i soggetti di cioccolato possono essere personalizzati sia nel gusto (latte, fondente, bianco, biondo) sia nella sorpresa all’interno (basta portarla in anticipo).
Si ordinano QUI o direttamente nella storica pasticceria in Viale Coni Zugna 57, Milano.
Le nuove colombe d’alta pasticceria della Pasticceria Scarpato
Sono golose e pensate per soddisfare chi cerca la variante alternativa alla classica colomba.
La più “normale” è la limited edition al pistacchio di Bronte Dop. Impasto soffice e leggero, riccamente farcito da una crema al pistacchio fatta a mano.
E poi ci sono le due “particolari”: la colomba caipiroska vodka & fragole, dall’accento alcolico e dal gusto inebriante (merito della crema artigianale realizzata con vodka italiana, della guarnizione con pezzetti di fragole e della glassata di amaretto e zucchero).
E la colomba al cioccolato monorigine São Tomé, un viaggio nell’isola del cioccolato. La pasta morbidissima si unisce a una generosa farcitura di crema al cioccolato monorigine São Tomé, ricoperta da una glassa di amaretto e zucchero.
Ne esce una colomba dal gusto aromatico, intenso, rotondo, con sfumature di tabacco, una persistenza di cacao senza uguali e un gran finale di equilibrata amarezza.
Si ordinano QUI o si acquistano nella Pasticceria Scarpato, a Villa Bartolomea, in provincia di Verona.
Golosa e Vegan Friendly la Pasqua firmata La Perla di Torino
Due le novità della pasticceria torinese per questa Pasqua: l’uovo Arachide Salata e quello al Latte senza Latte.
Un prodotto ricco di contrasti di gusto il primo, frutto dell’unione di cioccolato bianco e caramello, arachide tostata e sale di Cervia, eccellenza del territorio italiano.
Vegan-friendly e per adatto agli intolleranti al lattosio il secondo uovo di Pasqua, è preparato con latte di cocco al posto del latte vaccino.
Le uova di Pasqua firmate La Perla di Torino sono decorate e confezionate a mano. Si ordinano sull'e-shop o nel negozio di Torino, nelle Food Hall di Rinascente Italia e nelle migliori boutique.
I lievitati artigianali by Simone De Feo di Cremeria Capolinea
Quattro prodotti, di cui una new entry e una rivisitazione della Colomba classica, per la Pasqua del maestro gelatiere e lievitista Simone De Feo.
La novità è la Colomba al Tiramisù, in omaggio al dolce italiano più amato. Un impasto al mascarpone, al caffè di Caffè Terzi e al cacao di Marco Colzani, capace di stuzzicare la memoria e il cuore di adulti e bambini.
E poi, la Colomba Classica, con la tradizionale farcitura dei canditi all’arancia e una croccante copertura di glassa alle mandorle, e quella Arancia e Cioccolato, con un impasto al cioccolato, con gocce di cioccolato, canditi all’arancia e una goduriosa copertura alle mandorle e cacao.
Insieme alla colomba, Cremeria Capolinea di Reggio Emilia sorprende con il Panettone di Pasqua, dall’impasto profumato alla nocciola, note di fiori d’arancio (de La Vecchia Distilleria, Presidio Slow Food) e cioccolato bianco.
Tutti i prodotti sono in vendita nello store a Reggio Emilia e sullo shop online .
Le uova di Pasqua del Maestro Iginio Massari
Il Maestro Massari li ha autenticate tutte con la sua firma. Sono uova di cioccolato al latte o bianco, fondente al 70% e in special edition al lampone e al frutto della passione.
Ci sono anche tre pralinati: con cioccolato al latte e nocciole, cioccolato bianco e pistacchi, cioccolato fondente e mandorle.
Tutte le uova vengono spedite a domicilio a temperatura controllata e contengono una sorpresa (no è un giocattolo).
Si acquistano online e nelle pasticcerie di Brescia, Milano, Torino, Verona e Firenze.
Pasqua di dolce cultura per Gay-Odin
Nelle confezioni di colombe artigianali della Fabbrica del Cioccolato Gay-Odin, quest'anno, c’è un biglietto omaggio: serve per visitare gratuitamente, il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi di Napoli.
Così, oltre al palato, la storica cioccolateria nutre anche lo spirito partendo dalla bellezza e dalla cultura.
Tra le colombe pasquali del 2022 c'è quella con gocce e crema di Cioccolato Foresta, un impasto Offella sontuoso, caratterizzato da un’alveolatura ben sviluppata all’interno della quale vanno ad incastrarsi piccole pepite di Cioccolato Foresta. Golosa e avvolgente al palato è la Colomba ricoperta di glassa al cioccolato fondente. Come la Colomba di Cioccolato Foresta, avvolta in un mantello di sbuffi di cacao lavorati a mano da esperti artigiani.
Non mancano le uova, di gusti e pezzature diverse, anche in versione decorate con frutta secca. C’è poi l’Uovo al Caramello per chi ama i sapori dolci, l’uovo extra-fondente con fave di cacao tostate o quello fondente al peperoncino.
Ma l’evergreen della casa rimane sempre l’Uovo Foresta, con ciuffi di cioccolato lavorato a mano.
Tutti i prodotti Gay-Odin sono ordinabili QUI e in vendita anche sui canali dei Genitori Insieme Onlus, associazione che opera all'interno del dipartimento di Oncoematologia pediatrica Pausilipon di Napoli.
Il ricavato sarà impiegato per migliorare le cure oncologiche dei piccoli pazienti e sostenere le loro famiglie.
Le uova gioiello e come una volta di Zàini
La qualità è quella ultracentenaria di un’azienda come la Zàini. Le novità per la Pasqua, prodotti realizzati e confezionati artigianalmente solo per il brand Zàini Milano, sono due: l’uovo gioiello, al latte finissimo che sia per la confezione sia per la preziosa scatolina che ricorda la gioielleria Tiffany, sembra davvero un gioiello (nella foto).
E poi, l’uovo come da tradizione, nella special edition all’interno in una piccola cassetta di legno e che celebra l’antica usanza di Zàini di far viaggiare i suoi prodotti più delicati (uova e boeri) in apposite scatole di legno che venivano prodotte in fabbrica, con legni di risulta. È disponibile sia al latte sia fondente al 70% da 600gr.
Sono entrambi acquistabili solo nei due negozi di Milano, in Via Piave 17 o in via De Cristoforis 5, oppure on-line sul sito.
La colomba al vin Recioto di Pasticceria Lorenzetti
il Maestro pasticcere Ampi Daniele Lorenzetti si è sbizzarrito a creare una collezione di colombe per tutti i gusti.
Dalla Colomba Classica artigianale alla Colomba con Albicocche semicandite, impastata con farina integrale macinata a pietra e zucchero moscovado.
Dalla quella al Gianduia, alle Pere e cioccolato, ricoperta da una glassatura a base di cioccolato bianco e arricchita con cubetti di pera e gocce di cioccolato fondente, fino alla Colomba al vino Recioto, tipico della tradizione veronese.
Si ordinano e acquistano QUI o nella pasticceria di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona.
L’uovo di Carlo Cracco per Swarovski
In una limited edition di soli cento pezzi, è la versione gourmet del tradizionale uovo. Porta una doppia firma: quella dello chef stellato Carlo Cracco, e quella della Maison austriaca Swarovski, che ha impreziosito di cristalli il packaging e creato ad hoc un’elegante sorpresa.
Sia il fondente sia l’uovo al latte sono disponibili esclusivamente in pre-order sull’e-commerce dello Chef e nel ristorante Cracco, in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, le uova
La Bio e la Choco Caramel della Pasticceria De Vivo
La Colomba Pandorata Bio e la Colomba Choco Caramel sono le novità che si aggiungono alla già vasta gamma di lievitati e dolci De Vivo.
Nella prima l’impasto è realizzato solo con ingredienti di agricoltura biologica. Tanto è delicata che richiama il sapore del Pandoro.
La seconda punta invece alla golosità, con le gocce di cioccolato al latte e la ricca farcita di crema al caramello.
Si ordinano QUI o si acquistano nella pasticceria a Pompei.
Il PandUovo di Andrea Tortora
La sua forma è inedita e contemporanea. Ma la lavorazione e gli ingredienti sono quelli della tradizione.
Nasce così il PandUovo di Andrea Tortora. Un lievitato soffice e setoso, dalle morbide note di burro e vaniglia, a forma di mezzo uovo…
`È ordinabile QUI.
Pasqua solidale con il dolce all’olio Evo di Palazzo di Varignana
Due simboli di pace, olivo e colomba, si incontrano nel Dolce di Pasqua di Palazzo di Varignana, una reinterpretazione della classica Colomba, realizzata con olio Evo Stiffonte.
Un olio profumato e fruttato, ottenuto esclusivamente da una selezione di olive della cultivar Correggiolo, raccolte a inizio ottobre nei colli bolognesi intorno al resort.
Il risultato è un lievitato soffice, leggero e aromatico, arricchito di gusto dall’aggiunta di arancia candita. Il Dolce di Pasqua si distingue anche per le sue proprietà nutrizionali: è, infatti, ricco di Vitamina E, acido oleico, calcio e polifenoli.
Fa bene al palato ma anche al sociale: parte del ricavato della vendita sarà infatti destinato alla Fondazione Policlinico Sant’Orsola per aiutare le famiglie vittime della guerra in Ucraina.
Si ordina e acquista acquistabili online oltre che nello shop e nei ristoranti del resort.
L’Uovo Senza Frontiere della Pasticceria Martesana
Due volte dolce e in più solidale goloso è l’Uovo Senza Frontiere della milanese Pasticceria Martesana. Perché è bi-gusto - metà al latte e metà fondente - e perché è realizzato in collaborazione con Medici Senza Frontiere. Per ogni uovo acquistato, parte del ricavato verrà devoluto alla Charity, per sostenere la crisi umanitaria in Afghanistan e in particolare il progetto dell’Ospedale materno-infantile di MSF a Khost.
Ma sono tant(issim)e le proposte firmate dai Maestri Vincenzo Santoro e Domenico di Clemente per questa Pasqua: colombe (tradizionale, al cioccolato e pistacchio e per la prima volta l’inedita con fichi del Cilento, cioccolato fondente e mandorle tostate), uova di cioccolato decorate e non, e persino una versione meneghina della pastiera napoletana. Sono tutte disponibili nei punti vendita Martesana e sull’e-shop
“La Colombe” di Égalité
C'è profumo di dolce di primavera nella boulangerie di Porta Venezia, a Milano. Non è la classica colomba italiana, ma una personalissima versione del tradizionale dolce.
L’impasto de “La Colombe” è come quello della Brioches Nanterre, con cacao e glassatura, la forma è quella iconica del lievitato.
La Colombe contiene solo burro freschissimo, morbido e profumato, uova, farina... la guarnitura con nocciole pralinate e crema al gianduia racconta la tradizione della viennoiserie francese e, insieme, racconta quella della pasticceria italiana.
Per ogni lievitato venduto parte del ricavato sarà devoluto all’associazione Odissea della Pace che organizza la spedizione di beni di prima necessità in Ucraina.
La Colombé si acquista online oppure direttamente nel negozio, che è anche panificio, destinazione per un caffè, pranzo, merenda o aperitivo in zona Porta Venezia a Milano.
L’uovo cremoso e leggermente alcolico della Pasticceria San Carlo per Baileys
Dall’incontro tra un’istituzione della dolcezza meneghina, la Pasticceria San Carlo, e la scioglievolezza alcolica di Original Irish Cream Baileys, nasce un uovo al cioccolato che unisce le note di baccelli di vaniglia e i semi di cacao della crema whisky al migliore cioccolato fondente.
Tocco delicato, ma deciso, questa limited edition è solo un’anticipazione delle tante novità estive de Il Circolo dei Golosi, un vero e proprio format gastronomico e culturale attraverso il quale chef e pasticceri propongono specialità e nuove combinazioni che hanno come ingrediente “in più” il Baileys.
L’edizione limitata San Carlo per Baileys è disponibile sul sito e alla Rinascente di Piazza Duomo a Milano.
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10 ristoranti italiani da provare a Milano

Se sognate i sapori genuini dei (buoni) ristoranti italiani Milano ha di che farvi contenti.
Laboratorio gastronomico in costante movimento, Milano tiene comunque molto alle sue origini e ai sapori della tradizione e accanto ai grandi classici che hanno fatto la storia della ristorazione cittadina, nascono nuovi progetti capaci di riportare al centro il valore della cucina italiana fatta bene, delle ricette di casa e delle materie prime.
Ecco una selezione di ristoranti italiani a Milano da provare, tra locali di recente apertura e indirizzi iconici, posti da segnare in agenda per chi cerca autenticità, identità e qualità.
I ristoranti italiani a Milano da provare
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Veramente
Nel cuore di Brera nasce il progetto firmato da Gianmarco Venuto e Filippo Sironi, già founder de Il Mannarino. Il payoff “Abitudini Italiane” racconta perfettamente lo spirito del locale: un luogo pensato per far sentire gli ospiti a casa, tra atmosfere da salotto anni Settanta e Ottanta, cucina ampia a vista e piatti che parlano di memoria collettiva.
In carta si trovano grandi classici come la parmigiana di melanzane, gli spaghettoni alla Nerano con provolone del Monaco (buonissimi), i pici fatti in casa al ragù mantecati al tavolo e l’arancina alla milanese ripiena di ossobuco e gremolada. E poi i dolci, fatti in casa. Alla prima visita d'obbligo il gelato alla vaniglia servito dal carrello e personalizzabile con crunch e topping.
Via Palermo, 11
Sandì
In zona Città Studi si trova una delle aperture più interessanti e recenti di questi ultimi mesi. Un progetto coerente, curato nei dettagli e nella proposta gastronomica. La cucina attinge alle tradizioni regionali italiane con una dichiarata influenza francese. Tra i piatti più riusciti spiccano la zuppa imperiale con aringa affumicata, la tarte di cipolle con puntarelle, la verza ripiena di maiale e gamberi e il cordon bleu di lombata. La formula pranzo rende il locale particolarmente competitivo anche nei giorni feriali.
Via Francesco Hayez, 13
CreDa
CreDa nasce dall’incontro tra Crescenzo Morlando e Dario Pisani, due chef campani che hanno trasformato la cucina partenopea in un progetto gastronomico riconoscibile. L’atmosfera è informale, con banco gastronomia e sala dal gusto rétro, tra stoviglie d’epoca e dettagli recuperati nei mercatini. In menu spiccano piatti simbolo come parmigiana di melanzane, friarielli, polpette al ragù di “nonna Maria”, la celebre pasta e patate e la pasta “con voto”, arricchita dai ricci di mare. Tutto è disponibile anche da asporto, senza perdere identità e qualità.
Via Orti, 12
Trattoria all'Antica
Un nome che è già una dichiarazione d’intenti. Trattoria All’Antica riporta in primo piano la cucina italiana tradizionale, fatta di porzioni generose, ricette riconoscibili e un’atmosfera che privilegia la convivialità. Il ristorante si trova a due passi dal parco Solari, quasi ad angolo con quella via Savona che ha visto nascere e morire nel giro di poco tanti locali. La cucina di Lucio Conti, però, sa il fatto suo. Qui si viene per mangiare piatti rassicuranti, preparati con rispetto delle stagioni e delle materie prime, in un contesto che conserva il sapore delle trattorie di una volta, reinterpretato con sobrietà contemporanea. Un menù stampato ogni giorno, con alcune proposte fisse come la cotoletta - alta, con l'osso - e il risotto e altre che variano a seconda della disponibilità e qualità del prodotto. E una lista dei vini da enoteca specializzata.
Via Montevideo, 4
Al Vecchio Porco
Un’osteria lombarda dichiaratamente carnivora, dove il maiale diventa protagonista anche nell’arredo, tra oggetti a tema, scritte ironiche e atmosfera calda. Al Vecchio Porco è un'istituzione in città, qui capita spesso di incontrare volti noti che cercano un rifugio in cui sentirsi a casa. Gli ingredienti punta su piatti tradizionali ben eseguiti: salumi di qualità, risotti stagionali, paste rustiche e secondi di carne costruiscono una proposta concreta e coerente. La taverna sotterranea è ideale per cene conviviali e occasioni speciali.
Via Messina, 8
Speciale Osteria
Una trattoria in chiave contemporanea, dall'ambiente curato ma che mette subito a proprio agio. Uno staff cordiale ed efficiente e una cucina sincera e curata. Il menù è stagionale, con alcuni piatti sempre disponibili e altri che cambiano durante l'anno. Ad accomunarli, l'idea che la tradizione possa essere sempre attuale pur senza snaturarla. Dai pizzoccheri alle tagliatelle al ragù, dal galletto alla guancia - tenerissima - fino ai dolci. Nei dessert si riassume la cura per i dettagli e l'autenticità di questo locale: cannoncini alla crema serviti su un trenino di legno, il tiramisù cremosissimo portato al tavolo e servito direttamente con una sorta di cazzuola, la tarte tatin d'altri tempi.
Via Pastrengo, 11
St. Ambroeus
St. Ambroeus tra i ristoranti italiani a Milano è senza dubbio uno dei nomi simbolo della tradizione. Un indirizzo che attraversa generazioni mantenendo uno stile riconoscibile, fatto di eleganza discreta e cucina italiana borghese. Tra colazioni iconiche, pranzi di lavoro e piatti storici, resta una tappa obbligata per chi cerca un’esperienza classica, curata e senza tempo.
Corso Giacomo Matteotti, 7
Trattoria del Ciumbia
In via Fiori Chiari, nel cuore di Brera, si trova questo locale che rappresenta uno dei primi investimenti - riusciti - di Leonardo Maria Del Vecchio nella ristorazione. Un luogo che unisce design e tradizione. Il progetto di interni firmato Dimorestudio richiama le storiche trattorie milanesi degli anni Sessanta, tra boiserie in noce, bancone in peltro e dettagli rétro. In cucina l’executive chef Paolo Rollini propone una lettura contemporanea della tradizione lombarda: risotto alla monzese, costoletta alta, trippa, lumache valtellinesi, insieme a reinterpretazioni come la lasagnetta al bollito e i mondeghili in foglia di verza.
Via Fiori Chiari, 32
Autem
Gli spaghetti in bianco più buoni che vi capiterà di mangiare (a Milano, ma non solo). Autem lavora sull’equilibrio tra tecnica e identità, da sempre tratti distintivi della cucina dello chef Luca Natalini. Il progetto ruota intorno a una cucina italiana moderna, pulita nei sapori e precisa nelle esecuzioni, con grande attenzione alla qualità degli ingredienti e alla costruzione dei piatti. L’ambiente è essenziale ed elegante, con la cucina a vista e all'ingresso, ad accogliere i commensali. Un menù che, salvo alcuni piatti come gli spaghetti in bianco, appunto, cambia continuamente nel rispetto della stagionalità e reperibilità degli ingredienti. Una scelta che fa sì che ogni cena (o pranzo) da Autem possa essere un'esperienza sempre diversa.
Via Serviliano Lattuada, 2
Il Luogo di Aimo e Nadia
Un’istituzione della cucina italiana contemporanea. Il Luogo di Aimo e Nadia rappresenta uno dei massimi esempi di alta cucina legata al territorio e alla biodiversità italiana. La filosofia del ristorante si fonda sulla valorizzazione delle eccellenze regionali, raccontate attraverso piatti che uniscono ricerca, tecnica e memoria gastronomica. Una tradizione che gli chef Alessandro Negrini e Fabio Pisani portano avanti con consapevolezza, esperienza e passione. Un’idea di eleganza sobria e profonda, che ha reso questo indirizzo un punto di riferimento internazionale.
Via Privata Raimondo Montecuccoli, 6
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Cioccolata, salmone e... 5 cibi da mangiare contro la tristezza

A volte per migliorarsi l'inverno basta sapere cosa mangiare per essere più felici.
Con le giornate corte e il freddo pungente, infatti, l’umore può risentirne più di quanto pensiamo. Non è solo una sensazione passeggera: per molte persone l’inverno porta con sé stanchezza mentale, malinconia e una sorta di rallentamento emotivo che gli esperti chiamano winter blues (cioè tristezza invernale).
La buona notizia è che, accanto a uno stile di vita equilibrato, anche ciò che mettiamo nel piatto può fare la differenza nel nostro umore.
L’alimentazione, infatti, non influisce solo sul corpo ma ha un ruolo diretto anche sul benessere mentale, sull’energia e sulla stabilità dell’umore. Alcuni cibi, più di altri, possono infatti diventare veri alleati nei mesi più bui dell’anno.
**A che ora cenare in inverno per restare in forma e in salute**
**Come non ammalarsi questo inverno? 8 cibi anti-influenza**
Cosa mangiare per essere più felici
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Cioccolata calda fatta in casa
Il cioccolato viene inserito istintivamente al primo posto quando si cerca cosa mangiare per essere più felici - giustamente: non è solo una coccola, ma un alimento con effetti positivi documentati sull’umore. Consumarlo con moderazione può aiutare a sentirsi più sereni grazie alla sua ricchezza di polifenoli, potenti antiossidanti che contribuiscono a ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress.
Inoltre, il cacao è una fonte naturale di prebiotici, fibre che nutrono il microbiota intestinale: un intestino in salute è sempre più spesso associato a un miglior equilibrio emotivo.
Per beneficiare di queste proprietà, è importante scegliere cioccolato con almeno l’85% di cacao e limitarsi a piccole quantità quotidiane, meglio ancora se sotto forma di una cioccolata calda preparata in casa, calda e avvolgente.
Salmone e pesce azzurro
Il pesce grasso è uno degli alimenti più studiati per il benessere mentale. Salmone, sgombro, sardine e trota sono ricchi di omega-3, acidi grassi essenziali per il funzionamento del cervello.
Questi nutrienti hanno proprietà antinfiammatorie e interagiscono con i neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione dell’umore. Inserire una o due porzioni di pesce azzurro a settimana può aiutare a contrastare la sensazione di apatia e affaticamento mentale tipica dei mesi invernali.
Per chi non ama il pesce, una valida alternativa può essere rappresentata da noci e semi di chia, anch’essi fonti vegetali di omega-3.
Cereali integrali
Pane integrale, avena, riso integrale, quinoa e farro sono spesso sottovalutati, ma svolgono un ruolo chiave nel supporto del benessere mentale. I cereali integrali sono ricchi di fibre, vitamine del gruppo B e antiossidanti, nutrienti fondamentali per il sistema nervoso.
Contengono inoltre triptofano, un amminoacido necessario per la produzione di serotonina, l’ormone che contribuisce alla sensazione di felicità. Grazie al loro basso indice glicemico, rilasciano energia in modo graduale, evitando i picchi e i cali che possono influire negativamente sull’umore.
Inserirli regolarmente nei pasti aiuta a sentirsi più equilibrati e concentrati durante la giornata.
Frutti di bosco
Mirtilli, lamponi e more sono un concentrato di benefici. Ricchi di flavonoidi, aiutano a proteggere il cervello dallo stress ossidativo e dall’infiammazione, due fattori collegati anche ai disturbi dell’umore.
Forniscono vitamina C e fibre, utili per la regolazione della glicemia e dell’energia mentale. Le ricerche suggeriscono che i mirtilli, in particolare, possano supportare memoria e concentrazione, aiutando a contrastare la tipica tristezza invernale.
Consumati sotto forma di composta calda, magari a colazione o come dessert leggero, diventano un alleato ideale durante l’inverno.
Frutta secca e granola
Mandorle, noci, anacardi e pistacchi sono una fonte preziosa di grassi buoni, vitamine e minerali fondamentali per il cervello. La frutta secca contiene triptofano, magnesio e vitamine del gruppo B, tutti nutrienti coinvolti nei meccanismi che regolano l’umore.
Consumata con regolarità, in quantità moderate, può contribuire a migliorare la risposta allo stress e a sostenere le funzioni cognitive.
Inserita in una granola fatta in casa, diventa una colazione nutriente e appagante, perfetta per iniziare le giornate invernali con più energia.
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«Non tutte le barrette proteiche fanno bene, ecco come sceglierle»: parola agli esperti

Negli ultimi anni, specie per chi fa una vita sportiva, la ricerca di proteine è diventata una piacevole ossessione. Così, il mondo dei cibi a base proteica si sono diffusi enormemente, creando un'offerta vastissima di barrette proteiche dove sembra quasi impossibile trovare quelle davvero salutari.
Il loro essere in formato “snack” le ha portate con successo ovunque: dalle farmacie (che per primi le hanno adottate) ai supermercati, fino addirittura ai negozi di articoli da regalo e igiene per la casa.
Le barrette proteiche sono un oceano nel quale è facile perdersi, per questo abbiamo gettato un salvagente chiedendo a figure con grande esperienza nel campo (nella nutrizione con grande vita sportiva) per comprendere meglio cosa scegliere quando le compriamo, partendo subito a gamba tesa su tutto ciò che sarebbe meglio evitare.
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Quali sono le barrette proteiche da evitare?
«La prima importante “red flag” è il contenuto proteico» ci racconta la dietista Elisa Rosso «se navighiamo sotto i 15 grammi di proteine per barretta, non è così proteica, è quindi più che altro uno snack». L’altro aspetto da considerare sono gli zuccheri. «Se ne trovate più di 10 o 12 grammi in totale di zuccheri, che equivale già a un cucchiaio di zucchero, c’è già di certo un rapporto poco equilibrato». È concorde anche il nutrizionista sportivo Marco Tancredi, che sottolinea l’importanza di guardare sempre ai grammi totali di prodotto: «È importante fare attenzione al peso della barretta, guardando i valori percentuali, facendo occhio poi che non abbia un’alta dose di grassi, in genere sopra il 10%. Farei attenzione anche all’eccessiva presenza di sciroppi che rendono il prodotto più gustoso, ma meno utile allo scopo».
Vanno bene anche per chi non fa fitness?
Tendenzialmente sì. Ma se usati come “alternativa rapida” a spuntini in mancanza di alternative. «Chi per vari motivi ha bisogno di un surplus di proteine, può usarlo come approccio d’emergenza» racconta Elisa Rosso «ma spesso ne fanno uso persone che magari non fanno sport ma che hanno bisogno di prendere peso, magari concentrando l’uso di barrette in un periodo specifico dell'anno. Con l’aiuto di uno specialista, si va a inquadrare ogni singola posizione. «Può essere molto utile a chi è non più giovanissimo» racconta Marco Tancredi «in modo tale da tutelare la tonicità muscolare e alcuni processi fisiologici dovuti all’avanzare dell’età, a prescindere che faccia sport o meno».
Da quali valori ingredienti si riconosce una barretta di valore?
«È importante controllare l’origine delle proteine: possono essere di origine animale, come le proteine del siero del latte o dall’uovo, oppure di origine vegetale, come quelle che arrivano dai legumi e dalla frutta secca» spiega Marco Tancredi. «La barretta va guardata in base al “valore” che può dare a noi che la mangiamo: ad esempio se una persona è in definizione per "vedere" meglio la propria muscolatura, non consiglierei una barretta con più di 250 calorie o magari considererei una possibilità che molti escludono, ovvero quello di mangiarne solo metà» chiarisce Elisa Rosso.
Le barrette proteiche più “sane” sono quelle meno buone?
«Supponendo che una barretta sia come la stiamo descrivendo finora, ovvero con pochi zuccheri e pochi grassi, ecco, magari potrebbe risultare meno golosa. Ma la domanda da farsi è un’altra e la trovo più interessante» spiega Marco Tancredi «non è che forse il sapore di una barretta risulta buono o cattivo se le nostre abitudini alimentari sono buone o cattive? È chiaro che una persona abituata a ingerire cibi molto zuccherati e molti grassi, troverà alcune barrette meno buone». «Il mercato delle barrette è sconfinato, basta fare un po’ di tentativi e saper scegliere, anche perché è molto soggettivo» chiarisce invece Elisa Rosso «ormai però ci sono barrette equiparabili a dolci veramente dolci in termini di gusto, pur essendo molto più contenuti negli zuccheri, quindi basta provare».
Qual è la differenza con le barrette energetiche?
«Se parliamo di barrette energetiche» spiega Marco Tancredi «sono tendenzialmente ricche di carboidrati e spesso sono utilizzate da chi fa endurance, ovvero attività sportiva per un tempo prolungato, integrando per non avere cali di energie. Mangiarle durante l’allenamento fornisce energia sul breve e medio termine e permettono di non avere cali di zuccheri». «Consiglio di fare attenzione alle barrette non proteiche che magari si pongono come “barrette light” o “sostitutive del pasto”» racconta Elisa Rosso «spesso queste barrette “vestite per la dieta” hanno pochissimi nutrienti utili. Se bisogna fare attenzione a quelle proteiche, bisogna fare ancora più attenzione a quelle che non lo sono».
Se le barrette proteiche sono poco digeribili
«Le proteine del latte isolate o idrolizzate sono in genere quelle più assimilabili» spiega Elisa Rosso «ma la differenza vera, anche se è un discorso soggettivo, la fanno i dolcificanti. Lo dico perché alcuni tipi di dolcificanti, in base alle quantità, potrebbero diventare lassativi. Quindi io spesso prediligo quelli con zucchero o miele rispetto ai dolcificanti che finiscono in -oli, ma ovviamente è sempre personale. A quel punto meglio una barretta digeribile anche se meno “leggera”: la tolleranza intestinale è un fattore importante».
Si possono fare da soli?
«Assolutamente sì» spiega Marco Tancredi «si possono fare con fiocchi d’avena, proteine del siero del latte, burro di arachidi o mandorle, latte e miele. Ci sono parecchie ricette davvero valide on line, vale la pena fare dei tentativi». «È molto più facile fare quelle da “endurance”, da integrare negli allenamenti lunghi, fatte con avena, riso soffiato, datteri, frutta secca o essiccata, tritati con il miele e conservate in frigo» spiega Elisa Rosso «quelle proteiche possono essere fatte addirittura anche con l’albume. Diciamo che è un ottimo modo per risparmiare e avere controllo sugli ingredienti, quindi perché non provare?»
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Altro che integratori! Ecco gli alimenti da inserire nella dieta per sostenere la salute in modo naturale

Negli ultimi anni abbiamo imparato a guardare alla salute con occhi diversi: meno scorciatoie, più consapevolezza. E così, accanto a una crescente offerta di integratori, cresce anche una domanda semplice ma cruciale: è davvero necessario ricorrere a capsule e polveri, o possiamo sostenere la salute partendo da ciò che mettiamo ogni giorno nel piatto?
Sempre più esperti concordano su un punto: quando l’alimentazione è varia, bilanciata e ricca di nutrienti, il cibo resta la prima e più efficace forma di prevenzione.
Alcuni micronutrienti, in particolare, svolgono un ruolo chiave nel supportare il sistema immunitario, il metabolismo e il benessere generale. E la buona notizia è che si trovano in alimenti comuni, accessibili e spesso già presenti nella nostra cucina.
**5 superfood che fanno super-bene alla salute**
Il punto non è “mai integratori”, ma prima il cibo
Parlare di salute naturale non significa demonizzare gli integratori, ma rimetterli nel loro giusto contesto. In presenza di carenze diagnosticate o esigenze specifiche, possono essere utili, e comunque sempre dopo una consultazione medica.
Ma nella quotidianità, un’alimentazione ricca, colorata e varia resta lo strumento più potente che abbiamo.
Prima di cercare la soluzione in una pillola, vale la pena guardare il piatto: spesso è lì che si nasconde la risposta più semplice (e più efficace) per prenderci cura del nostro benessere psicofisico ogni giorno.
**5 trucchetti per mangiare meglio (senza che il gusto ne risenta)**
(Continua sotto la foto)
Omega 3: grassi “buoni” per cuore e cervello
Gli omega 3 sono tra i nutrienti più citati quando si parla di benessere a lungo termine. Contribuiscono alla salute cardiovascolare, supportano la funzione cerebrale e aiutano a modulare i processi infiammatori dell’organismo.
Gli alimenti che ne sono più ricchi sono i pesci grassi – come salmone, sgombro, sardine e alici – ma anche alcune fonti vegetali, tra cui noci, semi di lino e semi di chia. Consumati regolarmente, inseriti in un’alimentazione equilibrata, possono ridurre il bisogno di integrazioni esterne, soprattutto in assenza di carenze specifiche.
Vitamina C: molto più di un alleato contro i malanni
Spesso associata solo ai mesi invernali, la vitamina C è in realtà fondamentale tutto l’anno. Supporta il sistema immunitario, favorisce l’assorbimento del ferro e contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, con effetti positivi sulla salute generale.
Agrumi, kiwi, fragole, peperoni, broccoli e verdure a foglia verde ne sono ottime fonti. Il consiglio è consumarli freschi e poco lavorati, perché la vitamina C è sensibile al calore e alla conservazione prolungata.
Vitamina D: il nutriente che unisce sole e alimentazione
La vitamina D è essenziale per la salute delle ossa, dei muscoli e del sistema immunitario. Il nostro corpo la produce grazie all’esposizione solare, ma l’alimentazione può contribuire in modo significativo, soprattutto nei mesi in cui il sole scarseggia.
Si trova in alimenti come pesce grasso, uova, latte e yogurt fortificati. Inserirli regolarmente nella dieta aiuta a mantenere livelli adeguati, riducendo il ricorso automatico agli integratori, che andrebbero valutati solo in caso di reale necessità.
Selenio: un piccolo minerale, un grande supporto
Il selenio è un oligoelemento spesso sottovalutato, ma fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide e per la protezione delle cellule dai danni ossidativi. Svolge un ruolo importante nel mantenimento della salute metabolica e immunitaria.
Le noci del Brasile ne sono una delle fonti più concentrate, ma si trova anche in pesce, uova, cereali integrali e legumi. Bastano quantità moderate, inserite con regolarità, per coprire il fabbisogno quotidiano.
Magnesio: equilibrio per muscoli, nervi ed energia
Il magnesio è coinvolto in centinaia di reazioni biochimiche nel nostro organismo. Aiuta a regolare la funzione muscolare e nervosa, contribuisce alla produzione di energia e sostiene l’equilibrio emotivo, con effetti positivi anche sulla salute mentale.
È presente in alimenti come verdure a foglia verde, legumi, frutta secca, semi, cereali integrali e cacao amaro. Una dieta ricca di questi cibi può aiutare a prevenire quella sensazione di stanchezza diffusa che spesso porta a cercare soluzioni rapide sotto forma di integratori.
Zinco: un alleato silenzioso del sistema immunitario
Lo zinco contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla sintesi proteica. È importante per la salute della pelle, dei capelli e delle unghie, oltre che per la capacità dell’organismo di rispondere agli stress esterni.
Si trova in alimenti come semi di zucca, legumi, cereali integrali, latticini e carne. Anche in questo caso, la varietà alimentare è la chiave per garantirne un apporto adeguato.
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