I cibi rossi fanno dimagrire: quali mangiare e perché funzionano

I cibi rossi fanno dimagrire perché sono un concentrato di sostanze benefiche per la linea e per combattere il gonfiore: ecco quali sono e come funzionano
Oltre ai classici frutti di bosco come mirtilli, fragole, lamponi esistono in natura anche altri tipi di cibi rossi che sono un vero e proprio toccasana per la linea e per la salute.
Sono tutti ricchi di polifenoli, in particolare di antocianine, responsabili della colorazione rossa. Queste sostanze rafforzano le difese e contrastano l’invecchiamento cellulare.
Hanno poi eccellenti proprietà antinfiammatorie e detox.
Favoriscono il drenaggio dei liquidi e riducono i gonfiori e gli accumuli di acqua nei tessuti.
Agevolano inoltre lo smaltimento delle tossine in eccesso, che possono rallentare a lungo andare il metabolismo e predisporre a diversi disturbi, tra cui il sovrappeso.
Ecco quali sono i cibi rossi da inserire nei menù per perdere peso e sbarazzarsi dei liquidi di troppo.
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Ciliegie per contrastare la cellulite
Le ciliegie sono un’ottima fonte di flavonoidi, che hanno proprietà antinfiammatorie e vasoprotettrici.
Favoriscono il miglioramento del microcircolo e stimolano l’ossigenazione dei tessuti.
Di conseguenza contrastano i disagi dovuti a una cattiva circolazione, come gonfiore e pelle a buccia d’arancia.
Cipolla rossa per combattere il gonfiore
La cipolla rossa sgonfia e depura.
Contiene allicina e zolfo che aiutano il fegato a smaltire le tossine.
Assicura poi tanta acqua e potassio che agevolano la diuresi e lo smaltimento delle sostanze di scarto.
Pomodoro per stimolare il metabolismo
La polpa è ricca di carotenoidi, in particolare licopene, un prezioso antiossidante che mantiene in salute il sistema cardiovascolare.
Apporta poi potassio e vitamina C, che favoriscono il corretto funzionamento del metabolismo.
Anguria per tenere a bada la fame
Il melone d’acqua contiene poche calorie: circa 30 ogni 100 grammi. Ha però un buon potere saziante.
Apporta polifenoli, che hanno un’azione antiossidante.
Assicura poi tanta acqua e minerali come potassio e magnesio, che contrastano i gonfiori e favoriscono il drenaggio dei liquidi.
Contiene infine vitamina C che favorisce la corretta circolazione e combatte la pesantezza.
Ravanelli per ridurre la ritenzione
I ravanelli hanno una buona azione detox. Sono una buona fonte di potassio, zolfo e magnesio.
Inoltre, sono ricchi di acqua, che agevola il drenaggio dei liquidi in eccesso.
Contengono infine vitamina C che combatte i gonfiori.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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