I cibi da mangiare d'estate per contrastare il caldo e l'afa
Temperature sopra i 35 gradi, umidità che toglie il respiro, sonno a singhiozzo e voglia di cucinare pari a zero: il pacchetto completo dell’estate italiana. In queste condizioni, quello che mettete nel piatto può peggiorare la situazione… o diventare un alleato potente contro caldo e afa.
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nei periodi di ondate di calore è fondamentale aumentare l’idratazione e preferire pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura di stagione. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che bisognerebbe arrivare a circa 400 grammi al giorno di frutta e verdura fresche. Tradotto: i vostri “cibi anti afa” non sono un capriccio wellness, ma una vera strategia di sopravvivenza urbana.
Perché con caldo e afa i cibi giusti contano più del climatizzatore
Quando fa molto caldo, l’organismo prova a raffreddarsi aumentando la sudorazione. Insieme al sudore se ne vanno acqua e sali minerali: se non li reintegrate con cibi e bevande adeguati arrivano spossatezza, mal di testa, pressione bassa, gambe gonfie.
In più la digestione di pasti ricchi di grassi e proteine pesanti aumenta la produzione di calore interno. Ecco perché dopo una grigliata mista o una frittura di pesce vi sentite ancora più accaldate.
Per proteggervi dal caldo serve una combinazione di:
- alimenti ad alto contenuto di acqua (frutta e verdura in primis)
- cibi facili da digerire
- buone fonti di sali minerali e vitamine
- tanta acqua, bevuta regolarmente, almeno 1,5-2 litri al giorno come suggerisce l’ISS.
L’obiettivo non è “mangiare meno”, ma scegliere meglio: piatti freschi, semplici, con ingredienti che lavorano a favore della vostra termoregolazione invece di remare contro.
I migliori cibi anti afa da mettere nel piatto (e nel bicchiere)
Partiamo dai campioni dell’idratazione.
Frutta estiva.
Anguria e melone sono la borraccia naturale dell’estate: composti per circa il 90-95% da acqua, ricchi di vitamine A e C e di potassio, aiutano a reintegrare ciò che perdete con il sudore. Ottimi a colazione, come spuntino o fine pasto leggero. Perfette anche pesche e albicocche, che aggiungono betacarotene, fibre e una buona quota di minerali.
Ortaggi acquosi.
Cetrioli e zucchine sfiorano il 95-96% di acqua, con sali minerali e proprietà diuretiche e disintossicanti. I pomodori, oltre all’acqua, regalano licopene, un antiossidante che protegge le cellule. Via libera quindi a:
- insalate miste con lattuga, rucola, spinacini
- pinzimonio di sedano, carote, cetrioli
- carpacci di zucchine condite a crudo con olio extravergine e limone.
Proteine leggere.
Per non appesantire la digestione scegliete:
- pesce azzurro e pesce bianco (merluzzo, alici, sgombro, salmone) cotti al vapore, al cartoccio o alla griglia con poche salse
- carni bianche come il pollo, sempre con condimenti semplici
- uova sode o strapazzate con verdure
- legumi (ceci, fagioli, lenticchie) in insalate fredde o creme da spalmare.
I legumi sono una perfetta fonte di proteine vegetali anche in estate: l’ISS invita a consumarli regolarmente durante tutto l’anno.
Cereali integrali.
Farro, orzo, riso integrale, quinoa sono basi ideali per piatti unici freddi con verdure e legumi. Forniscono energia a rilascio lento senza picchi glicemici e senza “coma da pasta al forno”.
Latticini leggeri.
Yogurt bianco o greco magro, kefir e fiocchi di latte sono freschi, digeribili, preziosi per l’intestino. Perfetti accompagnati da frutta fresca e una manciata di frutta secca o semi oleosi.
Erbe aromatiche rinfrescanti.
Menta, basilico e prezzemolo profumano i piatti e permettono di ridurre il sale, che favorisce ritenzione e sensazione di gonfiore. Usatele generosamente in insalate, piatti di cereali, secondi di pesce o carne bianca.
Bevande furbe.
L’acqua resta protagonista, ma potete alternarla con:
- tisane e infusi freddi, non zuccherati
- acque aromatizzate con fette di limone, cetriolo, anguria, foglie di menta.
Meglio bere a piccoli sorsi durante tutta la giornata, senza aspettare la sete. Per bambini e anziani questa regola è ancora più cruciale.
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Come organizzare una giornata tipo anti-afa (e cosa limitare)
Per contrastare caldo e afa funziona una routine alimentare regolare, con tanti piccoli pasti e porzioni ridotte.
Un esempio pratico:
- Colazione: yogurt bianco con avena, anguria o pesche a pezzi, più qualche mandorla; in alternativa pane integrale con ricotta fresca e pomodoro.
- Spuntino di metà mattina: una fetta di melone o una coppetta di frutti di bosco.
- Pranzo: insalata di farro con zucchine grigliate, pomodorini, ceci e menta; oppure riso integrale con tonno al naturale, mais, cetrioli e lattuga.
- Merenda: tisana fredda non zuccherata e frutta; o un piccolo yogurt.
- Cena: pesce azzurro alla griglia con insalata mista e zucchine; oppure grande insalatona con pollo ai ferri, verdure crude e una fetta di pane integrale.
Capitolo da non sottovalutare: i cibi che peggiorano la situazione. I nutrizionisti concordano nel consigliare di limitare:
- fritti, intingoli, piatti molto elaborati
- carni rosse, insaccati, formaggi stagionati
- junk food, salse pronte, patatine.
Richiedono una digestione lunga, aumentano la termogenesi e vi fanno sentire ancora più accaldate e affaticate.
Stesso discorso per le bevande: alcolici, cocktail, bibite zuccherate e gassate disidratano, portano zuccheri “vuoti” e danno solo un sollievo momentaneo. Anche le bevande ghiacciate andrebbero limitate: meglio acqua e infusi freschi, non gelati, per non stressare l’apparato digerente.
La combinazione vincente nelle giornate più dure è semplice: tanta acqua, frutta e verdura di stagione, proteine leggere, cereali integrali, poco sale e pochissimi alcolici. Così il vostro corpo potrà reggere caldo e afa con molta più grazia di quanto faccia il termometro.
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