5 super cibi che saziano con poche calorie

Azzerano la fame e aiutano a mangiare di meno. Ecco quali sono i cibi che saziano senza ingrassare perché contengono poche calorie
Vincere gli attacchi di fame non è impossibile.
Per sentirsi più sazi non serve esagerare a tavola. Anzi, un comportamento di questo tipo rischia di avere l’effetto opposto.
Una dieta ricca di zuccheri e grassi, per esempio, stimola la fame.
Per gestire meglio il senso di sazietà la prima cosa da fare è non farsi mai mancare le fibre di cui sono ottime fonti le verdure e la frutta di stagione.
Sono delle alleate della linea per svariate ragioni. Favoriscono la regolarità intestinale, essenziale per liberarsi da tossine e sostanze di scarto in eccesso che possono favorire gonfiore e aumento di peso.
Aiutano, poi, a gestire meglio gli attacchi di fame e prolungano la sazietà. Aiutano, infatti, a tenere a freno la produzione eccessiva da parte del pancreas di insulina, un ormone che stimola la fame.
Ecco allora 5 super cibi che saziano con poche calorie.
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Finocchi
Sono un’ottima fonte di acqua e fibre che favoriscono il senso di pienezza.
Hanno poi poche calorie: circa 31 in 100 grammi.
Assicurano infine una gran varietà di vitamine del gruppo B, in particolare vitamina B1, B2, B3, B5 e B6, essenziali per il buon funzionamento del metabolismo, il meccanismo che fa bruciare energia.
Rucola
Ha uno straordinario potere saziante.
Contiene elevate quantità di fibre che riducono l’assorbimento degli zuccheri nel sangue prevenendo di conseguenza gli sbalzi repentini di insulina, responsabili degli attacchi di fame.
Mela
Ha un elevato potere saziante.
Apporta tante fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri nel sangue e aiutano a tenere a freno gli attacchi di fame.
Ananas
Contiene solo 50 calorie ogni 100 grammi.
Questo frutto è ricco di fibre e acqua che favoriscono la sazietà.
Inoltre, assicura tanti minerali alleati della linea come il potassio e il magnesio, che favoriscono il corretto funzionamento della circolazione e aiutano a contrastare l’accumulo di liquidi in eccesso e il gonfiore.
Barbabietola rossa
È super saziante e ha poche calorie: circa 43 in 100 grammi.
Assicura poi tante fibre che rallentano lo svuotamento gastrico e l’assorbimento degli zuccheri nel sangue. Prolungano la sazietà e aiutano a tenere a freno gli attacchi di fame improvvisi.
È poi una buona fonte di triptofano, un aminoacido essenziale che favorisce la produzione di serotonina, un ormone che regola l’appetito.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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