Che frutta mangiare in autunno (per non soffrire il cambio stagione)

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Per supportare l'organismo contro virus e cambio stagione è bene fare incetta di vitamine e minerali: ecco che frutta mangiare in autunno

È importante sapere che frutta mangiare in autunno perché l'apporto di vitamine e minerali di cui ogni frutto è ricco può aiutare l'organismo ad affrontare i bisogni del cambio di stagione e a combattere i virus di stagione.

A suggerirci che frutta mangiare in autunno è Dole Italia, che propone un ricettario con piatti ricchi di alimenti colorati e di stagione: un mix di nutrienti che supportano l’organismo durante il cambio di stagione, contribuendo a rafforzare le difese immunitarie.

In questa fase di transizione, la frutta fresca infatti ha un ruolo protagonista, grazie alle preziose vitamine, fibre e sali minerali che contiene.

Che frutta mangiare in autunno

KIWI: contiene vitamina C, dai poteri antiossidanti, che favorisce l'assorbimento del ferro e svolge un importante ruolo per il benessere di pelle e sistema immunitario;

BANANA: ricca di vitamina B6, potassio, e magnesio che supportano la salute generale dell’organismo;

ANANAS: ricco di vitamina C, dalle proprietà antiossidanti che rinforzano il sistema immunitario. Il frutto contiene inoltre importanti minerali come calcio, potassio e ferro;

FICHI: eccellente fonte di potassio e vitamine A, B e C, con azione antiossidante;

UVA: significativa fonte di polifenoli, che potenziano l'assorbimento della vitamina C e proteggono l'organismo

** L'uva fa ingrassare? Dipende da quando e come la si mangia **

 3 ricette da provare

Dalla colazione alla cena, di seguito tre ricette di Dole Italia che uniscono colore, sapore e benessere:

Açaí bowl con stelle di frutta

Questo piatto è un vero tripudio di salute e bontà! Ideale da gustare a colazione e facile da preparare: un colorato mix di frutta - banana, arancia, mango, frutti di bosco, ananas e kiwi - ricca di vitamine, soprattutto del gruppo C, che svolgono un importante ruolo nel rafforzare le difese immunitarie.

Bowl di riso rosso con uva, fichi e chutney di lamponi

Per un pranzo equlibrato ed originale prova questa bowl di riso, che delizia il palato e sostiene la salute grazie ad ingredienti come uva - ricca di antiossidanti - fichi – carichi di fibre - e chutney di lamponi - fonte di vitamina C. Un capolavoro dal gusto aromatico e intenso che conquista con le sue note fruttate.

Salmone al profumo d’autunno

In questo piatto ideale per una cena autunnale, i filetti di salmone, resi succulenti da una marinatura di limone, aglio e spezie, incontrano l'incredibile dolcezza dell'ananas e la freschezza dei lamponi, dando vita ad una pietanza bilanciata che cattura l’essenza della stagione e contribuisce a sostenere il sistema immunitario grazie all'apporto nutrizionale della vitamina C, presente nell'ananas.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95