Bere birra fa bene alla salute (e fa anche diventare più belli)

Dai capelli ai denti passando per la pelle, ecco 10 motivi per cui la birra fa bene e può farvi diventare più sani e belli (se bevuta responsabilmente)
Ebbene sì: la birra, se bevuta con criterio (una o al massimo due a settimana) ha innumerevoli benefici. Oltre a quello di essere buonissima e mettere il buonumore, ovviamente.
Come alleata nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e nella battaglia contro l’insonnia, ma anche per la bellezza di pelle, capelli e denti.
Ecco 10 motivi per cui bere la birra fa bene.
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Previene le malattie cardiovascolari
Grazie al potassio e alle vitamine del gruppo B (soprattutto la B6) che neutralizzano gli effetti negativi dell’omocisteina, la birra aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.
Inoltre la birra aumenta il livello di colesterolo HDL nel sangue, ossia il grasso buono, quello che riduce il rischio di malattie coronariche.
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Concilia il sonno
Non lasciatevi trarre in inganno dal potere soporifero della birra: non si tratta della tipica sonnolenza da intorpidimento da alcol, macché!
La birra contiene acido nicotinico e lattoflavina, responsabili dell’effetto di torpore benefico che qualche birretta in più spesso apporta.
Senza esagerare, qualche sorso di birra prima di andare a letto favorirà un russare profondo e ristoratore.
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Fa bene alle ossa
Tra i tanti benefici, anche il fatto di essere un toccasana per le ossa.
La presenza di flavonoidi stimola l'aumento della calcitonina, l’ormone che previene l’indebolimento delle ossa.
Dunque la birra si conferma un alleato nella prevenzione dell’osteoporosi, questo anche grazie al contenuto di silicio, una molecola organica fondamentale per la densità minerale dell’osso.
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Reintegra liquidi e sali minerali dopo lo sport
Chi l’avrebbe mai detto che la birra va a braccetto con lo sport?
E invece.
La birra, infatti, è in grado di reintegrare efficacemente i liquidi e i sali minerali perduti durante lo sforzo.
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Mantiene giovani
La birra mantiene giovani.
Non solo nello spirito e nella mens sana ma anche in corpore. Fonte di antiossidanti naturali qual è, infatti, questa bevanda è un vero spauracchio per i radicali liberi che favoriscono l’invecchiamento.
Grazie al malto e al luppolo contenuti, qualche sorso di birra avrà un effetto anti age davvero strabiliante.
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Favorisce la diuresi
Che la birra favorisca la diuresi è cosa nota, quello che non si sa è che lo fa non per la quantità di liquidi assunti ma piuttosto alla presenza di magnesio e potassio.
In più il basso contenuto di sodio aiuta il normale funzionamento dei reni e previene la formazione di calcoli.
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La birra è ricca di fibre
Un altro tesoro che si annida tra le bollicine della birra è il ricco contenuto di fibre.
Essendo prodotta a partire dall’orzo, sostanza ricchissima di fibre solubili, la birra ne mantiene l’alto tasso fibroso.
Due bicchieri vantano circa il 10% del fabbisogno quotidiano di fibre.
Ricordiamo che queste regolano il funzionamento dell’intestino, danno il senso di sazietà e regolano la glicemia.
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Ottima per i capelli
Anche se le donne sagge sapranno apprezzare della birra i suoi effetti preventivi per malattie cardiovascolari, calcoli renali e osteoporosi, le donne in generale ne apprezzeranno anche i benefici sui capelli.
Provate a lavare i capelli con una soluzione a base di acqua e birra prima di procedere con lo shampoo e rimarrete a bocca aperta per il risultato. Capelli morbidi, setosi, voluminosi e brillanti.
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Tonico per la pelle
Non solo i capelli traggono beneficio dalla birra. Anche la pelle trattata con soluzioni acquose mescolate a qualche goccia di birra avrà un aspetto molto più sano e bello.
La trama epidermica sarà più compatta, il colorito migliore e anche al tatto le gote e il viso in generale si riveleranno più lisci.
Usate la birra come tonico da passare su mento, naso e guance dopo la pulizia serale: il vostro partner vi amerà ancora di più. E non solo per l’indubbio miglioramento della vostra pelle...
Per migliorare la pelle di tutto il corpo provate ad aggiungere un paio di bicchieri di birra all'acqua della vasca da bagno: grazie al lievito il risultato sarà pelle morbida e idratata.
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Non ha tante calorie
Per concludere: 100 ml di birra contengono una quantità compresa tra le 30 e le 60 kcal quindi questa bevanda può dirsi integrabile in una dieta ipocalorica.
(Era una precisazione doverosa).
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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