4 benefici delle barbabietole che non ve le faranno più guardare come prima

Le barbabietole stanno conoscendo un momento di grande fama sui social, dove compaiono sotto forma di zuppa, in insalata o in succhi ed estratti.
Ma sapete perché? Merito (anche) delle proprietà super che apportano all’organismo.
Uno dei vantaggi di questo ortaggio, conosciuto anche come rapa rossa, è che contiene poco più di 40 calorie per etto e tante sostanze utili per il funzionamento dell’organismo.
Inserite in una dieta varia, completa ed equilibrata, dunque, aiutano a mantenersi in forma e in buona salute.
Qualche esempio?
Fornisce buone quantità di vitamina C, che oltre a essere utile per difendere il sistema immunitario dall’attacco di virus e batteri, contrasta l’invecchiamento.
Questa sostanza favorisce inoltre l’assorbimento del ferro, un minerale indispensabile per portare ossigeno ai tessuti.
Ma i suoi benefici non finiscono qui.
Ecco tutte le virtù della barbabietola rossa da conoscere.
4 super benefici delle barbabietole
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Le barbabietole favoriscono il buonumore
La barbabietola rossa è l’ortaggio ideale per ricaricarsi. Contiene fibre prebiotiche, tra cui l’inulina.
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Favorisce la proliferazione dei batteri “buoni” dell’intestino, che è coinvolto nella produzione degli ormoni del “buonumore” tra cui la serotonina.
Combattono gli attacchi di fame
Aggiunta alle insalate, la barbabietola rossa favorisce la sazietà. Assicura infatti triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina, un neurotrasmettitore che regola la fame.
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Apporta inoltre tante fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri e danno a lungo un ottimo senso di sazietà.
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Contrastano ristagni e ritenzione
Le barbabietole sono ottime alleate del corretto funzionamento degli organi che sono responsabili dell’eliminazione delle tossine in eccesso. Contiene tanti antiossidanti che favoriscono la funzionalità del fegato.
Assicura inoltre minerali come il potassio e ottime quantità di acqua, che agevolano il lavoro dei reni e favoriscono la diuresi.
Mantengono il cuore in salute
La barbabietola rossa apporta elevate quantità di carotenoidi, che favoriscono il colesterolo “buono” (HDL) e abbassano quello cattivo (LDL), proteggendo da ictus, infarto e in generale dalle malattie cardiovascolari.
Fornisce poi buone quantità di magnesio, un minerale che agevola la corretta circolazione del sangue.
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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.
Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.
In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP
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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate.
Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.
Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.
E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.
Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella.
Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.
Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.
Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.
Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).
E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!
Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo.
Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95
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