Perché abbiamo attacchi di fame improvvisi (e come uscirne)

sex and the city muffinMiranda e Carrie sex and the city

Gli attacchi di fame improvvisi possono avere cause biologiche o psicologiche. Vi spieghiamo cosa significa averne e come ridurli

Gli attacchi di fame hanno la caratteristica di essere improvvisi e di arrivare nei momenti più inaspettati.

Spesso accade in quei minuti di quiete in cui la mente sembra potersi finalmente riposare.

Dovete sapere che gli attacchi di fame possono derivare da abitudini alimentari sbagliate oppure da uno stato di nervosismo.

In questo caso non è realmente appetito per nutrirsi ma è bisogno di sentirsi pieni e appagati, da un punto di vista psicologico.

Ecco perché è importante sapere perché arrivano gli attacchi di fame nervosa e come imparare a gestirli.

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Bradley Cooper chef

Avete abitudini alimentari sbagliate?

La prima cosa che dovreste verificare è in quali momenti e con quale frequenza arrivano gli attacchi di fame.

Per capire se si tratta di cause puramente biologiche dovreste prendere consapevolezza della quantità di nutrienti giornalieri che assumete.

Se mangiate cibi poco nutrienti oppure assumete scarse quantità del cibo di cui avreste bisogno, allora l’attacco di fame potrebbe trattarsi di un segnale di allarme che arriva dal vostro corpo.

Non ve ne state prendendo cura abbastanza.

In generale, carenze di carboidrati complessi e proteine potrebbero farvi svuotare lo stomaco troppo rapidamente.

Hellen Mirren pasticceria

Le possibili cause psicologiche

Nel caso in cui vi rendiate conto che vi nutrite anche troppo allora l'attacco di fame potrebbe avere cause psicologiche.

Fate caso alle emozioni che provate mentre avete l’attacco di fame e nei momenti in cui lo precedono.

Spesso si tratta di noia, solitudine, tristezza o rabbia.

Immediatamente dopo l’attacco invece è molto probabile che vi sentirete in colpa.

Una volta compresa l’emozione sottostante allora potreste capirne le cause e sostituire il cibo con qualcosa che possa essere più utile alla vostra emotività.

Piovono polpette

Usate il cibo per combattere lo stress?

Gli attacchi di fame spesso possono essere il segnale di un periodo particolarmente stressante in cui il vostro corpo richiede di essere consolato e di assumere energia extra.

Infatti il rilascio di cortisolo, l’ormone dello stress, stimola l’appetito di cibi particolarmente grassi o zuccherati poiché questi riducono la percezione dello stress.

Se vi accorgete che questo è il vero motivo delle abbuffate dovreste cominciare a dedicarvi di più a voi stessi.

Gossip girl Chuck

Come smettere di soffrirne

Se gli attacchi di fame derivano da cause prettamente biologiche, potete affidarvi a un nutrizionista che possa darvi indicazioni su cibi nutrienti e gustosi che possano integrare la vostra alimentazione.

Se avete scoperto che le cause sono perlopiù emotive invece è necessario fermarsi su quello che state vivendo per comprenderne le cause e modificare le abitudini.

Intanto quando arriva la fame nervosa potreste cominciare con analizzare le emozioni che la accompagnano e poi distrarvi con qualcosa che vi piace o lavarvi i denti. La sensazione del dentifricio ridurrà il bisogno di mangiare.

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95