Abbiamo provato i nuovi occhiali Meta Glasses, e queste sono le 4 funzioni più cool in assoluto

Gli smart glasses stanno vivendo lo stesso momento che hanno vissuto gli smartwatch qualche anno fa. Da curiosità tecnologica destinata a pochi stanno diventando, poco alla volta, strumenti che entrano nella quotidianità.
I nuovi Meta Glasses ne sono probabilmente l'esempio più interessante.
Oltre a permettere di ascoltare musica, scattare foto, registrare video in prima persona o rispondere a chiamate e messaggi senza usare lo smartphone, introducono una serie di funzioni basate sull'intelligenza artificiale che, sorprendentemente, finiscono per tornare utili molto più spesso di quanto si immagini.
Li abbiamo messi alla prova per una settimana, usandoli in viaggio, durante visite a musei, concerti, spostamenti e giornate di lavoro. E ci siamo accorti che ci sono quattro funzioni che, più di tutte, finiscono per cambiare davvero il modo in cui si utilizzano. Eccole.
(Continua sotto la foto)
1. Ti raccontano informazioni e curiosità di ciò che stai guardando
È probabilmente la funzione che stupisce di più la prima volta che la si prova.
Basta fermarsi davanti a un monumento e dire: "Hey Meta, raccontami qualcosa di questo palazzo/chiesa/statua". Grazie alla fotocamera integrata e all'intelligenza artificiale, gli occhiali riconoscono quello che stiamo osservando e iniziano a raccontarne la storia.
Durante il nostro test, ad esempio, li abbiamo usati davanti ad alcuni edifici storici di Londra e il risultato è stato sorprendente: invece di cercare informazioni sul telefono, è stato sufficiente continuare a guardare il monumento mentre Meta AI spiegava quando era stato costruito, quale stile architettonico rappresentasse e qualche curiosità poco nota.
La cosa più interessante è che la conversazione non finisce lì. Si possono fare domande successive, chiedere maggiori dettagli, approfondire un artista all'interno di un museo o perfino farsi spiegare il cartellino accanto a un'opera.
È una funzione che ha il potere di cambiare completamente il modo di visitare una città. Più che cercare informazioni, si ha la sensazione di avere una guida personale sempre accanto.
2. Ricordano tutto quello che voi dimentichereste
Un'altra grande sorpresa: gli occhiali Meta possono anche ricordare informazioni per noi.
Il numero della camera d'albergo. A che piano del parcheggio avete lasciato la macchina. Il gate dell'aeroporto. Quel messaggio a cui dovete rispondere. Qualsiasi dettaglio che normalmente finirebbe in una nota sul telefono può essere affidato ai Meta Glasses.
È sufficiente chiedere a Meta AI di ricordare quella determinata cosa e l'informazione viene salvata come promemoria. Può sembrare una funzione banale, ma nella vita piena di tutti i giorni fa davvero la differenza.
Al lavoro o in partenza per le vacanze, tenere a mente tutto quanto può essere difficile; motivo per cui delegare questi piccoli compiti all'intelligenza artificiale rende tutto decisamente più rilassante.
3. Riconoscono qualsiasi canzone stia suonando intorno a voi
Quante volte capita di sentire una canzone bellissima in un ristorante, in un negozio o durante un concerto e non riuscire a capire quale sia? Con i Meta Glasses basta chiedere: "Hey Meta, che canzone è questa?".
Grazie all'integrazione con Shazam, gli occhiali riconoscono il brano senza dover prendere in mano lo smartphone.
È una funzione semplice, forse, ma incredibilmente pratica. Perché sono proprio questi piccoli dettagli che fanno capire come l'intelligenza artificiale, quando è ben integrata, possa sparire sullo sfondo e diventare semplicemente utile.
4. La traduzione in tempo reale è molto più naturale di quanto immaginassimo
Tra tutte le nuove funzioni, questa è forse quella che lascia intravedere meglio il futuro.
I Meta Glasses possono tradurre conversazioni in tempo reale tra persone che parlano lingue diverse (abbiamo provato a tradurre in italiano conversazioni in inglese, francese, spagnolo e anche giapponese!).
È sufficiente attivare la modalità Live Translation e gli occhiali iniziano a tradurre quello che l'interlocutore sta dicendo direttamente attraverso gli speaker open-ear, mentre la nostra risposta può essere letta o ascoltata dall'altra persona tramite l'app.
La funzione supporta oggi venti lingue, tra cui inglese, italiano, francese, spagnolo, tedesco e portoghese, oltre a numerose nuove lingue aggiunte di recente come giapponese, coreano, cinese e arabo.
Naturalmente non sostituisce un interprete professionista, ma per chiedere indicazioni, ordinare al ristorante o conversare durante un viaggio è sorprendentemente efficace.
Ed è una di quelle tecnologie che, una volta provata, fanno capire quanto velocemente stia cambiando il modo in cui interagiamo con ciò che ci circonda.
Perché i Meta Glasses non sono più solo un gadget (e ora sono anche un accessorio fashion)
Se fino a poco tempo fa gli smart glasses erano percepiti soprattutto come un esperimento tecnologico, oggi i Meta Glasses sembrano puntare a qualcosa di diverso: diventare un accessorio da indossare ogni giorno.
Il nuovo modello, sviluppato da Meta insieme a EssilorLuxottica, introduce tre nuove montature, 26 combinazioni di stile e una particolare attenzione al design, con materiali premium, nuove colorazioni e un peso studiato per risultare comodo anche dopo molte ore di utilizzo. A questo si aggiungono una batteria che supera le otto ore di autonomia e una custodia di ricarica che porta il totale fino a circa 40 ore.
Tra le novità più interessanti c'è anche la collaborazione con Kylie Jenner, che ha firmato una versione esclusiva degli occhiali ispirata al suo stile personale. La montatura ovale dal design sottile, i dettagli gioiello, la custodia con specchio integrato e perfino alcuni elementi personalizzati dell'esperienza AI raccontano chiaramente la direzione intrapresa: questi occhiali non vogliono più essere soltanto un dispositivo tecnologico, ma anche un accessorio moda capace di entrare naturalmente nella vita quotidiana.
Anche il prezzo contribuisce a renderli decisamente più accessibili rispetto al passato. I nuovi Meta Glasses partono infatti da 247 euro (con prezzi che varieranno leggermente a seconda della montatura e del mercato), una cifra che li colloca nella fascia degli occhiali da sole premium piuttosto che in quella dei dispositivi hi-tech di nicchia.
È probabilmente questo l'aspetto che colpisce di più dopo averli usati per qualche giorno: non danno la sensazione di indossare un gadget tecnologico, ma un paio di occhiali belli e ben progettati che, quasi senza accorgersene, iniziano a sostituire alcune delle funzioni per cui fino a ieri avremmo preso automaticamente in mano lo smartphone.
© Riproduzione riservata