Non solo ChatGPT & Co: ecco 6 (di tanti) modi in cui l'AI farà parte della nostra vita

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Dal tagliere che ci aiuta nella dieta al materasso per dormire bene: ecco alcune applicazioni dell'AI nella (prossima) vita di tutti i giorni

L'intelligenza artificiale è un tema ormai familiare per tutti. Lo sviluppo esponenziale degli ultimi anni ha trasformato l'AI da concetto futuristico a realtà quotidiana, pervasiva come l’elettricità o Internet.

Non a caso, al CES 2025 di Las Vegas ha dominato la scena con applicazioni innovative che promettono di rivoluzionare ulteriormente il nostro stile di vita.

Recenti innovazioni in questo campo stanno infatti portando a una vera e propria “democratizzazione” dell’intelligenza artificiale, con l'integrazione in dispositivi di uso comune, da quelli domestici a oggetti di uso quotidiano, sia in ambito lavorativo, sia nella propria vita personale.

L'Intelligenza Artificiale è (ora) realtà concreta

La chiave di questo cambiamento risiede principalmente negli ingenti investimenti nella creazione di chip per l'AI. Questi microprocessori offrono una potenza di calcolo adeguata, abbattendo al contempo i costi e rendendo quindi l’AI più accessibile.

Un simile scenario apre le porte a una vera e propria consumerizzazione dell'intelligenza artificiale: sempre più dispositivi di uso comune, dai frigoriferi alle TV, dai materassi passando persino per gli orti, saranno equipaggiati con processori capaci di comprendere, interagire e rispondere alle esigenze degli utenti.

Il CES 2025 ha quindi confermato che l’innovazione non è più solo una promessa: è qui, concreta e alla portata di tutti. Dalla cura personale agli elettrodomestici, l’intelligenza artificiale continua a migliorare la nostra quotidianità, dimostrando come il futuro sia già iniziato.

6 modi in cui l'AI entrerà nelle nostre case

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“First things first”: l'attenzione alla cura della persona

Innanzitutto, i dispositivi per la cura della persona a casa stanno diventando sempre più sofisticati. Al CES 2025 abbiamo ad esempio scoperto il bottone per il controllo del glucosio applicabile direttamente all'avambraccio, o i dispositivi che analizzano la saliva per monitorare i livelli di cortisolo, ma anche specchi intelligenti (come quello sviluppato da Asymmetrica) capaci di misurare alcuni parametri vitali e riconoscere lo stato di salute dell'utente.

Inoltre, alcuni dispositivi in particolare, noti come "aging at home", sono stati creati con lo scopo di facilitare il compito di prendersi cura dei più anziani, un’esigenza che negli ultimi anni è cresciuta a pari passo con l’età media della popolazione mondiale.

Videocamere per “chattare” con le proprie piante

Se avete mai desiderato di parlare con le vostre piante, sappiate che è possibile grazie a dispositivi come Wonder, un sistema composto da piccole videocamere da attaccare ai rami presenti nel proprio giardino.

Grazie all'intelligenza artificiale, infatti, questo dispositivo è in grado di fornire aggiornamenti sulla salute delle piante, permettendo agli utenti di "chattare" con il proprio orto.

Inoltre, il sistema di videocamere permette a Wonder di riconoscere insetti e uccellini, inviando notifiche e immagini degli animali avvistati. Entrare in contatto con la natura non è mai stato così semplice.

Un materasso innovativo per un riposo “taylor made”

In tanti conoscono la comodità dei materassi memory foam, che “ricordano” la nostra posizione, ma i prossimi materassi saranno addirittura in grado di “impararla”.

Il materasso DeRUCCI T11 Pro Smart Mattress, dotato di AI, funziona in modo opposto ai tradizionali materassi memory foam: durante la notte apprende le nostre posizioni e si adatta di conseguenza, gonfiando o sgonfiando specifici punti per offrire un comfort personalizzato e un riposo “taylor made”.

Prodotti come questo materasso sono un ottimo esempio di una nuova tipologia di produzione di massa che troveremo in futuro, che non richiederà più agli utenti di adattarsi al prodotto, ma che porterà alla creazione di prodotti in grado di adattarsi alle esigenze di ciascun utente.

Il futuro del benessere pensa anche ai più piccoli 

Al CES abbiamo trovato anche sistemi innovativi che supportano i genitori nel prendersi cura dei propri figli nelle diverse fasi della loro crescita, come Bosch Revol.

Questo dispositivo infatti, si trasforma in base alle esigenze del bambino, passando da una culla in grado di monitorare i parametri di salute del bambino in tempo reale, fino a diventare un piccolo piano scrivania, a dimostrazione della tendenza del progresso tecnologico verso la creazione di prodotti adattabili alle diverse esigenze.

Il nuovo alleato in cucina? Il tagliere tech

Il segnale più importante che dimostra il passaggio di un’innovazione da un livello teorico a un suo sviluppo più concreto e alla portata di tutti è il suo ingresso nella nostra quotidianità, e cosa c’è di più quotidiano di prepararsi la cena?

Con dispositivi come il tagliere di Versaware, la preparazione dei pasti incontra i progressi tecnologici più recenti, permettendoci non solo di pesare gli ingredienti direttamente sul tagliere, ma di ricavare rapidamente le informazioni nutrizionali di ciò che stiamo preparando e ricevere suggerimenti di ricette in base agli ingredienti che abbiamo in casa.

Sempre più tecnologie per dire addio ai lavori domestici

L’innovazione tecnologica è già entrata nelle nostre case con piccoli robot per la pulizia di pavimenti, ma ne abbiamo visto anche le limitazioni, trovandoli incastrati negli angoli, in difficoltà davanti a un piccolo gradino o per via di piccoli oggetti che ne ostruivano il passaggio.

Anche in questo caso l’intelligenza artificiale è venuta in soccorso, potenziando le nuove generazioni di questi apparecchi, come il Robot aspirapolvere Roborock Saros Z70: questo dispositivo è in grado di superare ostacoli come i gradini, raccogliere piccoli oggetti attraverso l’uso di un piccolo braccio meccanico, muoversi con più agio nella casa senza rischiare di incastrarsi e, addirittura, riconoscere e trovare i nostri animali domestici attraverso l’uso di una telecamera incorporata, per permetterci di vedere i nostri amici a quattro zampe anche quando non siamo in casa.

Testo di @Fjona Cakalli

 

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Tips & tricks per scattare belle foto in montagna con iPhone

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Per scattare belle foto in montagna bastano un iPhone e una manciata di trucchi e accortezze: pronti a provare?

Scattare belle foto in montagna significa cogliere la potenza della natura, i suoi colori, la sua immensità, imponenza a allo stesso tempo trasmetterne il silenzio e la pace.

Cime innevate, albe stravolgenti e cieli stellati sono stati protagonisti dello Spotlight di Today @ Apple dedicato alla montagna con gli sviluppatori di PeakVisor e il team di Skialper: un viaggio per immagini e video, interamente #shotoniPhone da Workless Collective.

E Michele Guarneri, fotografo, producer e storyteller di Skialper, ha condiviso con noi alcuni dei suoi tips & tricks per scattare belle foto in montagna con iPhone.

Come scattare belle foto in montagna con iPhone

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1. Prima dello scatto

Prima di scattare è fondamentale prendersi qualche secondo per osservare la scena.

Costruite l’immagine includendo solo gli elementi che contribuiscono al racconto visivo ed eliminate tutto ciò che distrae. Le linee guida naturali, sentieri, strade, creste, onde, aiutano a dirigere lo sguardo verso il soggetto e a dare struttura allo scatto.

Tip: attivate la Griglia nelle impostazioni della fotocamera per bilanciare l’inquadratura e applicare facilmente la regola dei terzi, con il soggetto su un terzo a sinistra o a destra di un’immagine, lasciando gli altri due terzi più aperti.

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2. Scegliete la luce giusta

Quando si scatta all'aperto e soprattutto in montagna la luce è determinante, cambia rapidamente e può diventare una potente alleata.

Le ore migliori sono il mattino presto e il tardo pomeriggio, quando la luce è più morbida, i colori più caldi e le ombre contribuiscono a creare profondità e tridimensionalità.

Tip: quando si fotografa la neve, toccate il punto dello schermo dove c’è il cielo per definire correttamente l’esposizione, accanto all’area della messa a fuoco, trascinate il pulsante “Regola esposizione” verso l’alto o verso il basso, ed evitate le luci “bruciate” abbassando leggermente la luminosità.

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3. Create profondità con un primo piano

Per evitare immagini piatte, inseriste elementi in foreground come rocce, fiori, persone o attrezzatura sportiva. Il primo piano aggiunge scala e rende lo scatto più immersivo. Il fuoco non deve essere sempre perfetto: giocare con le sfocature può aumentare il senso di profondità.

Tip: provate a scattare leggermente dal basso per dare maggiore importanza al primo piano e guidare l’occhio verso lo sfondo.

4. Anticipate il movimento

Nello sport outdoor non si reagisce all’azione, la si prevede. Studia il movimento, individua il punto migliore e scatta un istante prima del momento clou, quando il gesto è più leggibile ed espressivo.

Tip: usate la Sequenza Rapida dell’iPhone, trascinando il tasto di scatto verso sinistra, per catturare ogni fase del movimento e selezionare successivamente il frame migliore.

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5. Modalità Notte: stabilità e controllo

La modalità Notte va usata con consapevolezza. Per ottenere immagini nitide è fondamentale garantire la massima stabilità, utilizzando un supporto fisso (tipo cavalletto) e l’autoscatto per evitare micro-movimenti durante la pressione del tasto di scatto.

Tip: in condizioni di stabilità totale, il tempo di esposizione in modalità Notte può arrivare fino a 30 secondi, permettendo risultati eccellenti anche in situazioni di luce estremamente ridotta. Toccate il pulsante della modalità Notte che compare sotto il mirino, poi usate il cursore sopra il pulsante dell'otturatore per scegliere Max, che estende il tempo di acquisizione. Quando scattate la foto, il cursore diventa un timer che indica quanto tempo manca al completamento dell’acquisizione.

Evento TodayatApple / Credits: Ph. Michele Guarneri / Skialper

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Con i nuovi Huawei FreeClip 2 gli auricolari diventano ear cuff da sfoggiare

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Audio di qualità, design unico e comfort: i nuovi auricolari Huawei FreeClip 2 sono un piccolo gioiello smart

L'era dei device puramente funzionali è tramontata. Da ogni nuovo dispositivo hi-tech ci si aspetta sempre di più: che sia più smart, più veloce e più performante del modello precedente; e contemporaneamente che sia più confortevole e leggero, più resistente e durevole, più cool e di design. A questo HUAWEI risponde con i nuovi auricolari FreeClip 2.

Partendo dalla loro forma a clip - ispirata all’estetica degli Ear Cuff, quei gioielli che si "agganciano" all'orecchio senza clip, che le trasforma in un accessorio di moda -, e all’innovativo design C-bridge, che elimina la fastidiosa sensazione di pressione nel canale uditivo e permette di indossarle tutto il giorno; passando, poi, al peso, praticamente impercettibile, e alla distintiva caratteristica di ascolto open-ear adattivo, che non isola dal contesto ambientale, pur restituendo un suono di qualità: sono una vera rivoluzione.

Le abbiamo provate, vi raccontiamo come sono.

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Durante l’evento Where Sound Meets Style che si è tenuto a Madrid in occasione del lancio ufficiale Huawei ha riunito i protagonisti del mondo della moda, del design e della gioielleria. Ospiti, tra gli altri, anche lo stilista Juan Avellaneda, Andrea Banfi, IED Ambassador e docente oltre che cofounder di Borderless Factory e il brand di gioielli itslava, che insieme alla casa francese Les Néréides ha prodotto degli speciali charm che arricchiscono l'offerta delle nuove HUAWEI FreeClip 2.

HUAWEI FreeClip 2

Basta indossarli per rendersi subito conto di come le caratteristiche distintive di questi auricolari possano cambiare il modo di ascoltare musica, di parlare al telefono, di muoversi, di fare sport e di rimanere connessi, con stile, per tutta la giornata.

Ecco perché.

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L'estetica gioiello delle Huawei FreeClip 2

Innanzitutto, le HUAWEI FreeClip 2 non si nascondono, ma si indossano e si abbinano perfettamente  allo stile personale di ciascun individuo. A prima vista, non sembrano affatto degli auricolari. Il design open-ear a clip, ben visibile sull'orecchio, li rende più simili a un accessorio di moda che a un dispositivo tecnologico.

Ed è esattamente questo il plus: i FreeClip 2 impreziosiscono e completano qualsiasi look, che si tratti di abbigliamento da lavoro, di uno stile street per il tempo libero o di qualcosa di più elegante. E lo fanno in maniera discreta, mai vistosa.

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Senti benissimo… ma non si sentono

Naturalmente, il design ha valore solo se è funzionale. Ed è qui che i FreeClip 2 colpiscono di più.

Una volta indossati ci si dimentica di averli: ogni auricolare pesa poco più di cinque grammi e la struttura - realizzata in silicone liquido, delicato sulla pelle, e una lega a memoria di forma ad alte prestazioni - fa sì che non ci sia alcuna pressione all'interno dell'orecchio.

Un dettaglio che dopo un'intera giornata di chiamate, ascolto di musica, lavoro al computer, fa la differenza rispetto ai tradizionali auricolari in-ear: nessuna sensazione di affaticamento anche dopo otto/dieci ore di utilizzo no-stop... in più le nuove FreeClip2 non cadono e restano al loro posto senza bisogno di aggiustamenti finché non si decide di toglierle.

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Ascolto senza escludere il mondo

Che sia musica, un podcast, la voce di qualcuno, i FreeClip 2 restituiscono un suono nitido che coesiste con i rumori che provengono dall’ambiente, senza bloccarli. Si rimane così consapevoli del traffico, delle conversazioni e del ritmo generale del luogo in cui ci si trova, in un perfetto equilibrio che fa la differenza quando si ha uno stile di vita moderno, dinamico e urbano.

Ma c'è di più. Durante le chiamate, anche in contesti non ideali o del tutto silenziosi, le voci con i FreeClip 2 arrivano chiare mentre il rumore di fondo è tenuto sotto controllo senza suonare artificiale. A ciò si aggiunge un piacevole senso di discrezione: le conversazioni risultano “abbastanza private” da poter essere fatte in movimento, un aspetto non da sottovalutare quando si lavora in co-working, in un open-space o semplicemente quando si lavora-parla-cammina per la città.

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Durata infinita della batteria

La ricarica diventa un ricordo. Una sola batteria copre dalla prima power-song del mattino, alle call del pomeriggio, fino all’ultimo podcast o audio-libro della sera. E ancora ne avanza!
Se poi non dovesse bastare, la custodia di ricarica estende la durata dei FreeClips 2, ma le 38 ore di autonomia - più le 9 ore wireless - garantiscono un'autonomia necessaria anche per affrontare un’interminabile viaggio dall’altra parte del mondo.

Disponibili nelle colorazioni bianca, rosa gold, blu e nera, gli auricolari FreeClips 2 resistono all'acqua e alla polvere e non richiedono particolare cura e attenzione. Eppure, restituiscono un servizio impeccabile, che insieme allo stile unico, un vero e proprio gioiello smart che si adatta a ogni look, al suono di qualità e al comfort h24 è tutto ciò che si può chiedere a degli auricolari (almeno per ora).

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Soft Tech: quando la tecnologia diventa wellness (e aiuta a vivere meglio)

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La nuova frontiera del wellness è digitale, soft e su misura: strumenti smart (ma delicati) che migliorano sonno, energia e equilibrio quotidiano

Per anni abbiamo dato la colpa alla tecnologia di tutto: sonno disturbato, ansia, iperconnessione. Ma oggi c’è una nuova corrente che ribalta la prospettiva. Si chiama soft tech, la tecnologia gentile, e nasce per accompagnare il nostro benessere, non per complicarlo.

Strumenti discreti, suoni rilassanti, micro-pause guidate: finalmente la tecnologia può diventare ciò che prometteva all’inizio, un aiuto.

**3 esercizi facili per provare il detox digitale (e perché farlo)**

(Continua sotto la foto)

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Soft tech benessere: dormire meglio? Adesso è facile

Le app dedicate al sonno stanno vivendo un boom che parla chiaro: vogliamo riposare davvero.

Da Calm a Headspace, fino alle app che lavorano con frequenze sonore specifiche, ogni strumento è pensato per aiutarci a staccare la spina, rilasciare tensioni e creare una routine serale più dolce.
A volte basta un semplice rumore bianco per rallentare la mente più di quanto faccia una tisana alla camomilla.

Respirare (davvero) cambia tutto

Uno dei trend più interessanti del wellness digitale è quello delle app che ci insegnano a respirare meglio.
Non solo meditare per mezz’ora, ma imparare a respirare. Pochi minuti, guidati, che riportano il corpo a uno stato di calma.

Tra i programmi più efficaci c’è ANAPANA, la prima mindfulness app in Italia di Virginia Gambardella. Allena la mente ad essere presente, migliora la concentrazione e la gestione dello stress. Una pratica che si concentra sulla consapevolezza del respiro e che aiuta ad allenare attenzione e presenza mentale. È sorprendente quanta serenità possa arrivare dal semplice gesto di fermarsi e inspirare profondamente.

Dalla tecnologia al corpo: la nuova idea di benessere

Non solo mente: la soft tech sta entrando anche nel modo in cui ci prendiamo cura del nostro corpo, spingendoci verso routine più sostenibili e personalizzate.

Tra i metodi che incarnano questa filosofia c’è SGP di Selene Genisella, un approccio che combina movimento, nutrizione e consapevolezza, aiutando a costruire abitudini che durano davvero.

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Credits: sgprogram.it

Il percorso SGPworkout nasce con un obiettivo preciso: modellare il corpo della donna rispettando armonia, proporzioni e femminilità. Non è un allenamento “militare”, ma un invito a ritrovare il piacere del movimento, con flessibilità e costanza. La community, poi, è la vera energia: allenarsi insieme - anche da lontano - amplifica motivazione e divertimento.

Tecnologia, corpo e respiro: il nuovo equilibrio è possibile

La soft tech dunque non vuole rivoluzionare la nostra vita: vuole accompagnarla. Che sia un’app che regola il sonno, un programma che insegna a respirare, o un metodo come SGP che rimette al centro il corpo e la sua armonia, il denominatore comune è uno: un benessere che nasce dalla gentilezza. Da quella che abbiamo verso noi stessi e dagli strumenti che scegliamo per sostenerci.

Perché sì, vivere bene con la tecnologia si può. Basta scegliere quella che ci fa stare meglio, non quella che ci chiede di fare di più.

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Attenzione attenzione, il Black Friday 2025 va LIVE su TikTok

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Non solo sconti, ma esperienze: per il Black Friday creator e venditori guidano gli utenti TikTok tra consigli e sessioni di LIVE Shopping

E se quest’anno il Black Friday fosse meno una corsa alle offerte e più un’esperienza di scoperta? È la sfida di TikTok Shop, che debutta proprio nella settimana degli sconti con un approccio tutto nuovo: uno shopping basato su intrattenimento, fiducia e connessione diretta tra chi vende e chi acquista.

Dal 21 novembre al 1 dicembre, infatti, in un susseguirsi continuo di offerte dedicate, è stato creato un calendario di sessioni di LIVE Shopping che trasformerà la ricerca delle offerte in uno show da seguire.

Questi eventi vedranno la partecipazione di creator e di brand di primo piano, tra cui New Martina, Nonna Silvi e Moero che presenteranno in diretta i loro prodotti e le promozioni imperdibili, trasformando lo shopping in un'esperienza interattiva e coinvolgente. 

(Continua sotto la foto)

TikTokShop

Già da marzo 2025 gli utenti italiani possono acquistare senza uscire dall’app, seguendo la curiosità e il consiglio dei propri "venditori" preferiti.

E oggi TikTok Shop debutta nel suo primo Black Friday, mettendo al centro le categorie più amate - moda, beauty ed elettronica - e confermando il suo ruolo di ponte tra brand, creator e utenti. 

Attraverso video e sessioni di LIVE Shopping, creator e venditori diventano personal shopper digitali mentre mostrano i prodotti in azione, spiegano come si usano e ne raccontano storia e valore.

Un mix di competenza e passione che avvicina le persone ai brand e ricrea online il rapporto di fiducia tipico dei negozi fisici. Con dimostrazioni in tempo reale e interazioni dirette con la community, lo shopping diventa esperienza, racconto e relazione.

È la nuova dimensione dell’e-commerce: più autentica, partecipata e umana.

Un Black Friday che sostiene l'imprenditorialità locale

TikTok Shop conferma il proprio impegno nel sostegno ai business locali. Tra le novità di questo Black Friday, la partecipazione di realtà con radici italiane che potranno sperimentare per la prima volta un evento di shopping digitale.

Grazie alla piattaforma, marchi come Fratelli Guzzini e AllyCore portano online e condividono con la community storie, curiosità e passione.

Saranno proprio i titolari, in prima persona, a raccontare il valore dei loro prodotti, trasformando ogni acquisto in un'esperienza e sostegno concreto all'imprenditorialità italiana.