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Addio, auricolari Bluetooth: le cuffie con il filo tornano a essere il modello preferito e più venduto

Addio, auricolari Bluetooth: le cuffie con il filo tornano a essere il modello preferito e più venduto

11 Maggio 2026
auricolari-con-filo
Dopo anni di dominio Bluetooth, nel 2026 le cuffie con il filo tornano tra i modelli più venduti e desiderati. Tra Gen Z, vip e voglia di semplicità, cosa rivela davvero questo ritorno?

Quando Apple ha tolto il jack da 3,5 millimetri con iPhone 7, nel 2016, molti avevano dato per spacciate le cuffie con il filo. Gli AirPods sembravano il futuro inevitabile, gli auricolari Bluetooth l’unica direzione possibile.

Nel 2026, però, i numeri raccontano altro. Secondo i dati di Circana, dopo cinque anni di calo le vendite di cuffie cablate sono tornate a crescere nel 2025, con un balzo di circa il 20 per cento dei ricavi nelle prime sei settimane del 2026, come ha riportato anche il Times. Nella fascia economica, in molti Paesi, le cuffie con il filo sono di nuovo tra i modelli più venduti.

Nel 2026 il filo torna protagonista: cosa significa davvero

Non è che il Bluetooth sia improvvisamente sparito. Le cuffie senza fili con cancellazione del rumore continuano a dominare il mercato in valore, soprattutto nei modelli premium. Ma qualcosa si è incrinato nell’idea di “un solo dispositivo per tutto”.

Oggi lo scenario è più sfumato: per l’aereo usate gli auricolari Bluetooth, per lavorare al computer o studiare molti di voi tengono nel cassetto un paio di cuffie con il filo. E nei dati di vendita questo si vede: la crescita delle cablate è più veloce, in particolare tra gli under 25, che le scelgono sempre più spesso come modello principale.

Tre motivi molto concreti per scegliere le cuffie con il filo

La prima ragione è brutale nella sua semplicità: le cuffie con il filo funzionano e basta. Non si scaricano, non chiedono pairing, non decidono di collegarsi al tablet mentre state entrando in una call di lavoro. Nessuna batteria che dopo tre anni dura mezz’ora, nessuna notifica di aggiornamento del firmware. Le collegate al telefono, al portatile, alla console e l’audio parte.

Secondo motivo: il prezzo. Un buon paio di auricolari true wireless può facilmente superare i 150 euro. Con una cifra molto più bassa si trovano cuffie cablate dignitosissime, spesso con microfono integrato per le chiamate. Per una generazione che vive tra affitti, abbonamenti digitali e inflazione, scegliere il filo significa anche fare i conti: se perdo le cuffie o le dimentico in treno, non è un dramma economico.

Terzo punto, la qualità. A parità di prezzo, il cavo permette spesso un suono più pulito e una latenza quasi nulla, perché non deve comprimere il segnale e non passa da codec Bluetooth più o meno evoluti. Se ascoltate musica in alta qualità, se fate gaming online o montate video, quella frazione di secondo di ritardo tra immagine e audio, tipica del wireless, smette di essere un dettaglio.

Gen Z, vip e nostalgia anni Duemila: il filo come accessorio di stile

Il boom delle cuffie con il filo non è solo economico o tecnico, è anche estetico. Le immagini di Zoë Kravitz, Lily-Rose Depp, Zendaya o Addison Rae fotografate con gli auricolari bianchi che pendono dal telefono hanno fatto il giro dei social. All’improvviso, ciò che sembrava “vecchio” è tornato cool.

Per la generazione Z non è nemmeno vera nostalgia: quando esplodeva l’iPod molti di loro non erano nati. Gli auricolari con il filo rientrano nella stessa famiglia dei telefoni a conchiglia, delle fotocamere compatte, dei vinili: oggetti del passato recente trasformati in linguaggio visivo. Il cavo si vede, taglia il profilo nelle foto, dichiara qualcosa di voi. Non siete “sempre connessi” in modo invisibile, state ascoltando musica in quel momento e basta.

*** Questi auricolari sono ear cuff da sfoggiare ***

Meno batterie, più durata: il lato green delle cuffie cablate

C’è poi un tema che spesso passa in secondo piano: la sostenibilità. Gli auricolari Bluetooth sono tra i prodotti elettronici più difficili da riparare. Batterie minuscole, incollate, non sostituibili in modo conveniente: quando l’autonomia crolla, l’intero prodotto diventa quasi usa e getta.

Le cuffie con il filo, invece, sono meccanicamente più semplici. In molti modelli il cavo si può sostituire, i padiglioni si cambiano, la vita utile si allunga di anni. La Commissione europea insiste da tempo sul problema dei rifiuti elettronici e sul diritto alla riparazione: scegliere una cuffia cablata significa anche generare meno scarti, soprattutto se non cambiate modello a ogni stagione.

auricolari

Quando il Bluetooth serve ancora (e come far convivere due cuffie)

Il ritorno del filo non è una guerra santa contro il wireless, è piuttosto una presa di coscienza. Gli auricolari Bluetooth restano imbattibili in certe situazioni: palestra, corsa, viaggio in aereo, giornate passate a saltare da un appuntamento all’altro senza cavi che si impigliano nella borsa.

Per lavoro, studio e gioco, però, molti professionisti non hanno mai abbandonato il cavo. Studi di registrazione, musicisti, montatori video, radio, gamer competitivi usano ancora quasi solo cuffie cablate, proprio per evitare lag, problemi di abbinamento o batterie che muoiono a metà registrazione, come ricordano diversi articoli di settore. Nella versione più quotidiana, questo si traduce in una scelta molto semplice: tenere un paio di cuffie con il filo sempre attaccate al computer o al controller, e riservare il Bluetooth alle uscite.

Anche perché le cuffie con il filo non sono più quelle di una volta. Accanto ai vecchi jack da 3,5 millimetri, oggi esistono modelli con connettore USB-C e convertitore digitale integrato, perfetti per gli smartphone senza uscita audio. L’unico vero limite è che, mentre ascoltate, non potete caricare il telefono dallo stesso ingresso. Ma per molte di voi, tra un adattatore e un power bank in borsa, è un compromesso accettabile.

Nel gesto di attaccare quel filo, in fondo, c’è la scelta di prendervi un momento per voi, di mettere un confine alla tecnologia invece di lasciarla scivolare sullo sfondo. E forse è proprio per questo che, nel 2026, le cuffie con il filo sono tornate a essere il modello più cercato, comprato e, soprattutto, desiderato.

© Riproduzione riservata

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