Aprhodite, inaugurato da Bvlgari la nuova mostra di Luca Pignatelli
È un tributo all’arte, armoniosamente inserito in una cornice ideale, nel cuore del distretto del lusso milanese.
La boutique Bvlgari di Via Montenapoleone, all’interno dello storico Palazzetto Taverna Radice Fossati, ospita Aphrodite, un'affascinante esposizione realizzata dalla Maison in collaborazione con Luca Pignatelli. Al centro del percorso, l'evoluzione del tema più iconico dell’artista, le Muse, esseri che trascendono il tempo e reinventate attraverso immagini, materiali e stratificazioni sempre nuove.
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La raffinatezza delle opere dell'artista si riflette con quella dello spazio: le ispirazioni romane, fondamento dell’identità iconica di Bvlgari, e il patrimonio architettonico di Milano guidano il design degli interni, trasformando la boutique in una cornice ideale per accogliere la mostra.
Bvlgari e Pignatelli condividono una visione affine, in cui la forza della tradizione dialoga con la contemporaneità, celebrando la nobiltà della materia, l'audacia creativa e un'eterna evoluzione delle forme.
Negli spazi del primo piano - che ospitano le creazioni di Alta Gioielleria della Maison, tra cui Serpenti divenute simbolo di metamorfosi, seduzione e continua reinvenzione fino a B.zero1, espressione di una visione audace e contemporanea del gioiello - trovano la loro collocazione naturale tre opere concepite dall’artista in occasione della riapertura della boutique.
In questo contesto, la mostra arricchisce il dialogo con le opere esposte e con il nuovo allestimento, in una celebrazione dell’incontro tra arte, spazio e identità.
La mostra
L’artista concepisce il tempo in un flusso circolare, dove epoche diverse si incontrano e dialogano incessantemente. Figure femminili come Musa, Testa Femminile e Afrodite animano la poetica dell'artista, esito di una selezione meticolosa dall'immaginario della classicità occidentale.
Non semplici citazioni, ma presenze attuali che interrogano memoria, identità e rappresentazione, trasformandosi in archetipi capaci di unire passato e presente. Nel contesto della ricerca dell’artista, il soggetto Musa, che corrisponde al volto di una scultura della dea Artemide, non deve essere interpretato come una figura della mitologia, bensì come un archetipo: il luogo verso cui tende tutto il suo lavoro e che, proprio attraverso la sua permanenza nel tempo, assume un significato profondamente contemporaneo.
La mostra si articola con un racconto visivo della metamorfosi di queste immagini, tra variazioni di tono, superficie e intensità. In particolare, viene presentata tra le opere in esposizione “Musa” (2026), realizzata su tessuto ricamato: una creazione di straordinaria delicatezza che testimonia l'evoluzione di Pignatelli verso forme sempre più libere e aperte alla metamorfosi.
La mostra accoglierà i visitatori fino a gennaio 2027. Nella foto sopra, la mostra con l’artista Luca Pignatelli e Renato Munafò, Bvlgari Southern & Eastern Europe Managing Director
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