Questo nuovo libro è perfetto per chi ama i thriller psicologici che fanno riflettere e sorprendono fino all'ultima pagina

Immaginate di essere su un aereo. Il volo è in ritardo (e fino a qui, niente di nuovo purtroppo), qualcuno dorme, qualcuno chiacchiera, altri guardano distrattamente il telefono. Probabilmente state già pensando a cosa farete una volta atterrati. Poi una donna che fino a quel momento nessuno aveva quasi notato si alza dal proprio posto, comincia a camminare lungo il corridoio e, passeggero dopo passeggero, rivela a ciascuno quando e come morirà.
È questa la premessa di La veggente, il nuovo libro di Liane Moriarty.
E se il nome vi suona familiare c'è un motivo: la scrittrice australiana è la stessa di Piccole grandi bugie, diventato poi la serie Big Little Lies con Nicole Kidman e Reese Witherspoon, e di Nove perfetti sconosciuti. Questa volta, però, bastano poche pagine per ritrovarsi davanti a una domanda alla quale probabilmente preferiremmo non dover mai rispondere: se qualcuno ci dicesse con esattezza quanto tempo ci resta da vivere, riusciremmo davvero a ignorarlo?
Perché è proprio qui che La veggente diventa molto più di un libro costruito intorno a un mistero. Moriarty usa una premessa quasi da thriller per parlare di destino e libero arbitrio, paura, amore e rimpianti, ma soprattutto del modo in cui una singola informazione può cambiare completamente il nostro rapporto con il futuro.
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Di cosa parla il libro La veggente
Tutto comincia su un volo tra le due città australiane Hobart a Sydney. A bordo ci sono persone che non potrebbero essere più diverse: una madre alle prese con due bambini piccoli, una coppia in luna di miele, un ragazzo di ritorno dal funerale del migliore amico, un'infermiera che pensa alla pensione e molti altri passeggeri impegnati nelle loro vite normalissime.
Finché una donna apparentemente insignificante si alza e comincia a fare le sue previsioni. A qualcuno annuncia una lunga vita, mentre per altri la data indicata è terribilmente vicina. Tutti scendono dall'aereo sani e salvi e inizialmente sarebbe facile liquidare l'accaduto come la bizzarria di una sconosciuta. Almeno fino a quando una delle predizioni non si avvera esattamente nelle circostanze annunciate.
Da quel momento il libro segue le conseguenze di quell'incontro e il modo in cui i passeggeri reagiscono alla possibilità che il loro destino sia già scritto. C'è chi cambia comportamento, chi prova a sottrarsi alla profezia e chi comincia inevitabilmente a chiedersi se conoscere il futuro significhi anche avere la possibilità di modificarlo.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui La veggente funziona così bene come libro da consigliare a chi cerca una storia capace di sorprendere. Il mistero spinge a continuare a leggere, ma sotto la trama rimane una domanda molto più personale: quanto diversamente vivremmo se sapessimo quanto tempo abbiamo ancora?
Un libro da mettere in lista, insomma, soprattutto se amate quelle storie che iniziano con una premessa impossibile da ignorare e finiscono per farvi pensare alla vostra vita molto più di quanto avreste previsto.
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