La Regina Elisabetta non ha nessuna intenzione di abdicare (e al Principe Carlo va bene così)
Le (ennesime) voci sull'abdicazione della Regina Elisabetta II sono molto probabilmente (di nuovo) false. Ma il Principe Carlo è contento di non essere Re
Il Principe Carlo, 69 anni, è il figlio maggiore della Regina Elisabetta II e anche l'erede al trono britannico più longevo nella storia del Regno Unito.
Attualmente infatti la Regina Elisabetta II è diventata la monarca regnante più longeva, sul trono da 65 anni.
E se anche (come tutti gli anni quando si avvicina il discorso di Natale della Sovrana al popolo) in questi giorni si sono diffuse molte voci che confermerebbero che la Regina Elisabetta II, 92 anni, abdicherà il trono nel giro di qualche mese, in modo che il figlio maggiore possa diventare re e possa assumersi maggiori responsabilità, c'è un buon motivo per pensare che questo, ancora una volta, non accadrà.
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Non è tutto rosa e fiori per il principe Carlo
Una fonte vicino alla famiglia reale ha rivelato che il Principe del Galles potrebbe però non ottenere la nuova carica così presto come si pensa.
Tutte le voci di una possibile abdicazione della Regina Elisabetta potrebbero infatti rivelarsi false se dovessimo credere a un commento che la Regina avrebbe fatto dopo le dimissioni di Papa Benedetto XVI nel 2013.
Secondo Vanity Fair, un'amica della Regina ha ricordato che in quell'occasione commentava le azioni del Papa dicendo: «Non lo farei mai».
Il che significa che il principe Carlo probabilmente ha davanti a sé una lunga attesa prima di diventare re. Lo stesso amico della Regina ha detto che Sua Maestà «Non si ferma mai" e «La sua mente è ancora veloce e brillante: durante una cena, a tavola, stava ascoltando e seguendo tre conversazioni diverse - saltando senza problemi da una all'altra».
Il Principe Carlo è contento così
A quanto si dice, il principe Carlo è piuttosto felice della sua lunga attesa per diventare re.
«Charles ha capito molto tempo fa che sarebbe stato principe del Galles per molto tempo» ha detto sempre a Vanity Fair un collega inglese intimo con la famiglia reale.
«Ha pianificato la sua vita di conseguenza, e non sarebbe stato in grado di realizzare la metà di quello che ha fatto se fosse diventato re prima».
Ad esempio il principe del Galles è stato molto esplicito sui cambiamenti climatici e sta combattendo molto a riguardo - qualcosa che non sarebbe stato in grado di fare da monarca regnante.
Inoltre, la Regina Elisabetta ha anche iniziato a trasferire più responsabilità e doveri verso il figlio maggiore: Charles quest'anno è succeduto alla stessa Regina come capo del Commonwealth ed è attualmente in Africa occidentale in royal tour con la moglie Camilla, la duchessa di Cornovaglia.
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Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham

C’è stato un momento preciso in cui la vicenda privata della famiglia Beckham ha smesso di essere solo gossip ed è diventata qualcosa di più. È successo quando Brooklyn Beckham ha scelto di raccontare pubblicamente i motivi della propria rottura con i genitori, trasformando un conflitto familiare in un racconto collettivo, seguito, commentato e analizzato come una serie tv a puntate.
Da allora, la faida dei Beckham è diventata un caso culturale.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
La reazione è stata immediata. Chat, meme, thread, analisi infinite sui social. Non tanto per i dettagli specifici (come i diritti sul nome, i problemi del matrimonio con Nicola Peltz) quanto per ciò che quella frattura rappresenta simbolicamente. Perché i Beckham non sono una famiglia famosa come le altre: per oltre vent’anni hanno incarnato un’idea molto precisa di unità, compattezza, amore ostentato e successo condiviso.
Un modello quasi mitologico, costruito con grande attenzione e restituito al pubblico come qualcosa di aspirazionale ma, al tempo stesso, rassicurante.
Il punto è proprio questo: la famiglia Beckham non è mai stata solo una famiglia, ma un racconto. Un racconto fatto di immagini perfette, apparizioni pubbliche studiate, dediche affettuose e narrazioni sempre coerenti. L’idea che, dietro a tutto questo, potesse esserci una frattura profonda ha scardinato una delle illusioni più resistenti della cultura pop: quella della famiglia “che ce la fa sempre”, nonostante tutto.
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
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Quando il mito della famiglia perfetta si rompe
La fascinazione per la faida della famiglia Beckham nasce dal contrasto. Da una parte, ciò che siamo abituati a vedere: una famiglia che ha trasformato la propria unità in una forza comunicativa potentissima. Dall’altra, una versione improvvisamente più dissonante, rabbiosa, dolorosa. È questo scarto che rende il racconto così magnetico.
Non assistiamo semplicemente a una lite tra genitori e figli adulti, ma alla caduta di un modello simbolico che per anni è stato presentato come solido e inattaccabile.
C’è poi un altro elemento che amplifica tutto: il fatto che la narrazione si svolga sugli stessi canali che, per anni, hanno contribuito a costruire il mito. I social, usati per raccontare amore e compattezza, diventano ora lo spazio della distanza, della presa di parola individuale, della rottura.
Ma il vero motivo per cui i litigi della famiglia Beckham ci coinvolgono così tanto è un altro, più profondo e meno spettacolare. È la sua straordinaria normalità emotiva. Al di là delle cifre, dei brand e dei riflettori, quello che emerge è un conflitto che parla di incomprensioni, aspettative, ruoli familiari che cambiano, figli che cercano autonomia e genitori che faticano a lasciarla. Dinamiche comuni, universali, che attraversano moltissime famiglie, anche lontanissime dal mondo delle celebrity.
Vedere queste tensioni esplodere in un contesto così patinato produce un effetto paradossale: invece di allontanarci, ci avvicina. Ci consola quasi. Perché se persino una famiglia simbolo come questa può incrinarsi, allora forse le difficoltà relazionali non sono un fallimento personale, ma parte dell’esperienza umana.
In questo senso, i Beckham diventano un contenitore su cui proiettiamo le nostre storie, le nostre fratture, i nostri non detti.
Infine, c’è un aspetto che non va sottovalutato: il piacere (spesso inconfessabile) di vedere crollare l’idea della perfezione. Non per cattiveria, ma per bisogno di realtà. La cultura contemporanea ci chiede famiglie armoniche, relazioni limpide, affetti sempre allineati. Quando una narrazione così potente mostra le sue crepe, ci ricorda che la perfezione non esiste. E che dietro ogni immagine impeccabile può nascondersi una complessità che somiglia molto alla nostra.
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Ecco il segreto di Jennifer Aniston per essere sempre in gran forma

Oltre a essere una delle star più amate di Hollywood, Jennifer Aniston continua a essere un punto di riferimento quando si parla di forma fisica e benessere.
A 56 anni, l'attrice non si cimenta in allenamenti estremi né segue regole rigide: il suo segreto per restare sempre in ottima è molto più semplice (e realistico).
**Chi era Jennifer Aniston prima di diventare Rachel Green (e famosa)**
A svelarlo è la sua personal trainer, Dani Coleman, che in un’intervista ha spiegato come la chiave sia la capacità di dare priorità al movimento, indipendentemente dagli impegni.
«Non importa quanto tempo abbia o dove la porti il suo programma: Jen dà sempre valore al muovere il corpo» ha raccontato, aggiungendo: «Sa che fare qualcosa ogni giorno, anche se poco, è meglio che non fare nulla».
**Dieta, moda, capelli: i segreti di stile e bellezza di Jennifer Aniston**
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Allenamento, equilibrio e l’approccio “80/20”: ecco il segreto di Jennifer Aniston
Quando riescono ad allenarsi insieme, Jennifer Aniston e la sua trainer puntano sempre su sessioni total body.
«Quando riusciamo ad allenarci insieme, puntiamo sempre su sessioni che coinvolgono tutto il corpo», ha raccontato Coleman. «Alterniamo esercizi di tonificazione e lavoro di forza, inserendo anche pesi più importanti, con l’obiettivo di costruire massa muscolare magra».
Allenamenti intensi ma mai punitivi, resi più leggeri da una buona playlist e da qualche pausa per giocare con i cani dell’attrice, Clyde e Lord Chesterfield, sempre presenti.
Si tratta, questo, di un approccio coerente con quello che la star di Friends e The Morning Show ha raccontato anche in una recente intervista, parlando del suo metodo “80/20” per la salute.
«Bisogna vivere la propria vita. Nessuna restrizione, tranne le droghe pesanti» aveva raccontato l'attrice. «È l’approccio 80/20: ottanta per cento di vita sana, e poi il 20 per cento è uscire, bere un martini, mangiare pizza e hamburger, stare svegli fino a tardi con gli amici. C’è un equilibrio».
In pratica, Jennifer Aniston cerca di allenarsi almeno quattro volte a settimana, «come minimo». Ma senza sensi di colpa: «Se lavoro molto, a volte riesco solo due o tre volte. L'importante è farlo».
Il punto centrale, però, secondo la personal trainer, resta uno: «L’allenamento di forza è la cosa più importante per le donne sui cinquant’anni. Se perdono massa muscolare, le ossa diventano fragili: cadi, ti rompi un’anca ed è finita».
Un messaggio chiaro, che parla di salute prima ancora che di estetica. E che rende il segreto di Jennifer Aniston sorprendentemente vicino alla vita reale.
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Harry Styles sta per tornare? Tutti gli indizi che fanno pensare a un nuovo album

Dopo tre anni di silenzio discografico, i fan sono convinti che Harry Styles sia pronto a tornare con un nuovo album.
La pop star britannica, 31 anni, che nel 2022 aveva chiuso un’era con Harry’s House, sembra aver iniziato a disseminare una serie di segnali tutt’altro che casuali. E se è vero che l’artista ha sempre amato comunicare per simboli, oggi gli indizi sembrano convergere tutti nella stessa direzione: un nuovo album potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.
Negli ultimi mesi, infatti, tra apparizioni studiate, messaggi criptici e mosse digitali molto precise, il nome di Harry Styles è tornato al centro della conversazione musicale globale.
Vi spieghiamo allora perché, secondo fan e addetti ai lavori, potremmo sentire presto un suo nuovo album.
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Harry Styles ha ottenuto una nuova residency al Madison Square Garden
Il primo segnale forte arriva da New York. Secondo quanto riportato da Page Six, il cantante avrebbe ottenuto una seconda residency al Madison Square Garden, uno dei palcoscenici più iconici al mondo. La sua prima residenza, con 15 date tutte sold out tra agosto e settembre 2022, faceva parte del Love on Tour ed è rimasta nella memoria collettiva come uno dei momenti più alti della sua carriera live.
Questa volta, anche se non è stato ancora comunicato il numero ufficiale di concerti, si parla di una presenza “per un periodo significativo”. Un dettaglio che, per molti, è compatibile solo con l’arrivo di un nuovo album da presentare dal vivo.
I cartelloni criptici apparsi in tutto il mondo
A metà gennaio, alcune città mondiali sono state tappezzate da poster enigmatici. A New York le scritte recitavano “see you very soon” e “we belong together”. A Berlino compariva “let the light in”, mentre a Palermo il messaggio era “it’s all there waiting”.
Non è la prima volta che Harry Styles utilizza questa strategia: gli stessi indizi visivi avevano anticipato l’uscita di Harry’s House nel 2022 e di Fine Line nel 2019. Un linguaggio visivo minimale, emozionale, che parla direttamente ai fan più attenti.
Harry Styles ha caricato un video a sorpresa su YouTube
Il 27 dicembre 2025, senza alcun annuncio ufficiale, Harry Styles ha caricato su YouTube Forever, Forever: un video retrospettivo dell’ultima data del Love on Tour, tenutasi in Italia nel luglio 2023. Il filmato mostra il pubblico visibilmente emozionato durante una ballad al pianoforte, prima di chiudersi con la scritta “we belong together” sovrapposta all’immagine della folla.
Un dettaglio che non è passato inosservato e che molti fan interpretano come un ponte simbolico tra un’era che si chiude e una nuova che sta per aprirsi.
Il lancio di un nuovo sito web (e una community in costruzione)
Altro indizio chiave: il lancio del sito WeBelongTogether.co, annunciato proprio sui cartelloni. Il sito rimanda allo stesso video del pubblico visto su YouTube e invita gli utenti a inviare un messaggio con scritto “we belong together” a un numero dedicato, per poi iscriversi a una mailing list.
Una mossa che ricorda da vicino altre campagne digitali già utilizzate in passato, e un modo per costruire attesa, comunità e racconto, prima ancora della musica.
Il silenzio (molto rumoroso) dopo Harry’s House
Dall’uscita di Harry’s House nel 2022, la pop star ha ridotto drasticamente la sua presenza pubblica, concedendosi una lunga pausa dopo tre anni intensissimi. Un silenzio che oggi, alla luce di questi segnali, sembra sempre meno casuale.
Del resto, la storia dell’ex One Direction insegna che nulla è lasciato al caso. E quando gli indizi diventano così numerosi e coerenti, l’ipotesi di un nuovo album non appare più come un sogno dei fan, ma come una possibilità molto concreta.
La domanda, ora, non è più se Harry Styles tornerà. Ma quando.
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È ufficiale: Meghan Markle torna a Londra! Ecco tutti i dettagli del suo viaggio

Dopo quattro anni di assenza, Meghan Markle torna nel Regno Unito.
La duchessa del Sussex dovrebbe infatti partecipare a un evento degli Invictus Games previsto per quest’estate a Birmingham, segnando così il suo primo ritorno a Londra e in Gran Bretagna dal 2022.
Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Meghan Markle dovrebbe affiancare il marito Harry in occasione degli eventi promozionali legati al conto alla rovescia per gli Invictus Games del 2027.
Al momento non è noto se anche i figli, Archie e Lilibet, prenderanno parte al viaggio.
La presenza di Meghan, tuttavia, sarebbe subordinata a una condizione precisa: il ripristino della protezione armata della polizia per la coppia durante la permanenza nel Regno Unito.
Il tema della sicurezza resta infatti centrale. Il principe Harry ha perso il diritto automatico alla scorta armata nel 2020, dopo aver rinunciato al ruolo di membro attivo della famiglia reale per trasferiris in California. A maggio ha perso una battaglia legale contro il governo britannico per riottenere la protezione, ma il mese scorso la sua richiesta di una valutazione completa del rischio è stata accolta. Ora, le persone a lui vicine sperano che il comitato Ravec (incaricato di decidere il livello di sicurezza per reali e VIP) possa approvare il ripristino della scorta, aprendo così la strada al ritorno di Meghan Markle.
**Il principe Harry vuole riportare la famiglia a Londra**
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il ritorno di Meghan Markle a Londra: cosa ci aspettiamo
L'ultimo viaggio di Meghan Markle nel Regno Unito risale invece al settembre 2022, in occasione dei funerali della regina Elisabetta II. Archie, sei anni, e Lilibet, quattro, non tornano nel Paese dal giugno dello stesso anno, quando la famiglia partecipò alle celebrazioni per il Giubileo di Platino.
La duchessa del Sussex non è nuova agli appuntamenti legati agli Invictus Games. In passato ha accompagnato il marito a Vancouver e Whistler, in Canada, nel 2024, e a Düsseldorf, in Germania, nel 2022. È molto probabile quindi che gli eventi a Birmingham organizzati dalla Invictus Games Foundation per celebrare il countdown di un anno agli Invictus Games del 2027, vedranno anche la sua partecipazione.
Una fonte vicina alla coppia ha in passato smentito l’idea che Meghan non sarebbe mai più tornata in Gran Bretagna. «Penso che, se potesse, tornerebbe con lui e con i bambini» ha raccontato la al Sunday Times, aggiungendo: «Amano fare le cose in famiglia quando possono. Non vedo perché, sistemata la questione sicurezza, lui dovrebbe venire con i figli senza di lei».
Nel frattempo, Harry sarà nel Regno Unito già questo mese per una nuova fase della sua battaglia legale contro Associated Newspapers, editore del tabloid Daily Mail, per presunte intercettazioni telefoniche, accuse che l’editore nega.
Non è previsto per questa volta alcun incontro con il padre, re Carlo, attualmente in Scozia per la pausa invernale. Gli esperti reali si aspettano però che l’estate segni un nuovo capitolo nella storia della famiglia reale.
**Il principe William è finalmente disposto a incontrare Harry, ma a questa condizione**
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