Ecco il vero motivo per cui re Carlo (al contrario di William e Kate) non ha bisogno del passaporto per viaggiare

Tra i tanti privilegi associati alla monarchia britannica, ce n'è uno che continua a sorprendere anche i più appassionati di royal family. Quando parte per un viaggio ufficiale all'estero, infatti, re Carlo non deve preoccuparsi di controllare documenti, prenotazioni o passaporto.
Sì, perché il sovrano del Regno Unito è l'unica persona del Paese autorizzata a viaggiare senza questo documento.
Una particolarità che spesso torna sotto i riflettori durante le visite di Stato e che, negli ultimi giorni, ha incuriosito molti osservatori reali.
Ma come funziona esattamente questo privilegio? E perché il monarca gode di questa eccezione mentre il resto della famiglia reale, compresi William e Kate, deve invece avere un passaporto come qualsiasi altro cittadino? La risposta affonda le radici nella storia della monarchia britannica.
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Ecco perché re Carlo non ha bisogno del passaporto per viaggiare
Il motivo è tanto semplice quanto sorprendente: tutti i passaporti britannici vengono emessi proprio a nome del sovrano regnante. Per questo motivo sarebbe tecnicamente inutile che re Carlo possedesse un documento che, di fatto, viene rilasciato sotto la sua stessa autorità.
Come spiegato dagli esperti, il passaporto britannico contiene una richiesta ufficiale formulata "a nome di Sua Maestà" affinché al titolare sia consentito di viaggiare liberamente e ricevere assistenza e protezione. Essendo il sovrano la fonte stessa di tale autorizzazione, non necessita di un passaporto personale.
Questa regola vale, però, esclusivamente per il monarca. Questo significa che tutti gli altri membri della famiglia reale, indipendentemente dal loro rango, devono possedere regolari documenti di viaggio. Anche il principe William, futuro re, e la principessa Kate viaggiano con un passaporto britannico quando si recano all'estero.
Si tratta di una tradizione che risale a molti decenni fa e che era già valida per la regina Elisabetta II. Durante i suoi oltre settant'anni di regno, la sovrana ha visitato più di cento Paesi senza mai possedere un passaporto. Lo stesso privilegio è passato automaticamente al figlio Carlo nel momento della sua ascesa al trono nel settembre 2022.
E non è l'unica eccezione di cui gode il monarca britannico. Per lo stesso principio, re Carlo non è nemmeno obbligato a possedere una patente di guida, dal momento che anche questo documento viene rilasciato a nome della Corona.
Un piccolo dettaglio burocratico che racconta bene quanto la monarchia britannica continui a essere un'istituzione unica al mondo, dove tradizione e protocollo convivono ancora oggi con la vita quotidiana della famiglia reale.
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