Dove festeggiare Capodanno 2024 a Milano: ristoranti, feste e alternative originali

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Dai menù speciali dei ristoranti alle feste ai migliori delivery da ordinare per un cenone a casa, ecco dove festeggiare il Capodanno 2024 a Milano

Cosa fare a Capodanno a Milano? Nonostante non sia in programma un veglione in Piazza Duomo, le proposte non mancano.

Dai ristoranti con menu ad hoc in location da sogno alle proposte per chi vuole restare a casa fino agli spettacoli e alle serate in discoteca, ecco gli appuntamenti per chi trascorrerà il 31 dicembre in città e deve decidere cosa fare a Capodanno a Milano.

Cosa fare a Capodanno a Milano

(Continua sotto la foto)

Hotel gallia milano

Terrazza Gallia

Un cenone con vista sullo skyline della città o su uno dei luoghi iconici. Per l'ultima notte del 2023 l'Hotel Excelsior Gallia propone due alternative nella sua terrazza: la prima prevede aperitivo con live music alle ore 19:00 presso Terrazza Gallia Bar e a seguire cena presso Terrazza Gallia Restaurant.

In alternativa potete partecipare solo al party di fine anno, dalle 22, sempre al Terrazza Gallia Bar.

Terrazza Duomo 21

Si festeggia anche in Terrazza Duomo 21, con la possibilità di degustare piatti dello chef Roberto Conti (già stellato al Trussardi alla Scala).

Sono previsti due tipi di menu: uno placè per un totale di 150 posti e uno a buffet per circa 200 persone. Entrambi a partire dalle 20:30. 

fingers

Finger's Garden

Il Capodanno 2024 a Milano merita di essere festeggiato alla grande. Finger’s Garden, punto di riferimento per chi ama l’oriental food, organizza domenica 31 dicembre una serata speciale per trascorrere la fine del 2023 in perfetto stile fusion: il gran Galà di Capodanno sarà un viaggio culinario attraverso i sapori autentici e originali della cucina nippo-brasiliana, preludio al music party organizzato per l’occasione al Botequinho, location attigua al Finger’s Restaurant di Via Keplero, ideale per trascorrere le prime ore del nuovo anno al suono di djset e musica live.

Il menu è un inno alla festa: dopo il Welcome Aperitif, a base di bollicine e appetizer come l’ebiten sbagliato, l’esperienza culinaria vera e propria comincia con il Tris Nido, involtino di riso, avocado e cream cheese, avvolto in pasta kataifi e servito con una combinazione di tartare a base di pesce, seguito da un gustoso bis di tacos che unisce i sapori contrastanti di ceviche e avocado con quelli sapidi del maialino iberico. Terzo e ultimo starter è il Mush Mush, cartoccio di funghi shitake freschi accompagnato da cipollotti, soia sake e burro.

senorio milano

Señorio

Señorio (in foto qui sopra) ha in programma una grande festa per tutti gli amanti della penisola iberica, occasione per immergersi nella più vivace e autentica cultura spagnola.

Ad animare la serata la musica dal vivo e la tradizione dei 12 chicchi d’uva della fortuna: nei 12 secondi che precedono la mezzanotte, come buon auspicio per l’anno a seguire, regola vuole che a ogni rintocco delle campane della Puerta del Sol di Madrid si mangi un chicco d’uva. Una ricorrenza che da Señorio si vivrà in diretta con la Spagna, che ogni anno organizza il conto alla rovescia trasmesso in diretta televisiva.

Nel menù dedicato anche il pairing di vini iberici.

Il Circolino di Monza

Per San Silvestro anche Il Circolino di Monza apre entrambi i suoi spazi proponendo due speciali menu degustazione rappresentativi dell'incontro tra la cucina brianzola e la cucina iberica, marchio di fabbrica del concept firmato Claudio Sadler.

All’interno del bistrot verranno servite 9 portate, mentre all’interno del ristorante l’offerta prevederà un menù di 8 portate. Entrambi si concluderanno con il classico cotechino con le lenticchie.

Piazza del Quadrilatero_portrait

10_11, Portrait Milano

10_11 Bar, Giardino, Ristorante a Portrait Milano apre le sue spettacolari porte anche nella serata del 31 dicembre per festeggiare il Capodanno in un luogo ricco di fascino e storia come l’Ex Seminario Arcivescovile, nel cuore di Milano.

Il Cenone di Capodanno del casual dining milanese, manifesto della grande ospitalità italiana, racconta la tradizione del Bel Paese con i suoi piatti conviviali dai sapori decisi e riconoscibili. Un momento di festa per accogliere l’anno nuovo con gusto e meraviglia.

Dalle capesante alla faraona passando per spaghetti all'astice e tartufo, senza dimenticare il cotechino e lenticchie della mezzanotte.

Ristorante Daniel Canzian

Il Ristorante Daniel Canzian, invece, propone un Capodanno Swing. A fare da sottofondo alla cena la musica live di una band di Italian Swing, mentre a servire in sala, eccezionalmente, sarà la stessa brigata.

Il cenone a casa

Se non avete voglia di ritrovarvi in un locale a festeggiare anche con sconosciuti e preferite l'intimità di casa, ci sono ristoranti pronti a darvi una mano con il menù, per evitare di trascorrere la giornata intera dietro ai fornelli.

Ecco i nostri preferiti.

Aji menu capodanno

Aji

Se invece anche a Capodanno non potete rinunciare al sushi, Aji – delivery di cucina giapponese di proprietà di IYO Group – per festeggiare propone un ricco menù ispirato alla tradizione del Sol Levante, una box a due livelli con prelibatezze come il wagyu, la ricciola del Sud dell’Australia, la ventresca di tonno e il caviale Royal Oscietra.

Trattoria La Rava e La Fava

Due menù ad hoc per Capodanno tra cui scegliere, disponibili sia per l'asporto che con consegna a domicilio. Uno è un menù completo di 9 portate più dessert, l'altro è à la carte, su ordinazione.

Qualche alternativa al "solito cenone"

christmas magic

Capodanno al Christmas Magic

A Christmas Magic è l'enorme villaggio a tema natalizio voluto dall'imprenditore musicale Clemente Zard e prodotto da Vivo Concerti, che con i suoi 20mila metri quadrati all'Allianz Mico anima le feste, grazie alle attrazioni per tutte le età, una food hall a tema, eventi e una pista di pattinaggio su ghiaccio indoor che fa da percorso a tutto il villaggio.

Qui sarà organizzato uno show di Capodanno di cui ancora non si conoscono i dettagli, ma che con ogni probabilità coinvolgeranno l'area intorno al Magic Tree, l'albero di Natale alto 9 metri che si anima grazie alle decorazioni che si alzano in volo e danzano creando spettacoli e che si trova nei pressi del grande palco.

peter pan musical

Capodanno a teatro

Per il 31 dicembre e l'1 gennaio il Teatro degli Arcimboldi fa doppietta ospitando alle 16 Peter Pan, lo spettacolo che a distanza di 17 anni continua a conquistare grandi e piccoli grazie alle canzoni di Edoardo Bennato, alla scenografia imponente e all'ironia dei suoi personaggi; alle 22 (domenica 31) è invece la volta di Antonio Albanese e del suo show dal titolo Personaggio.

Al Teatro Nazionale Che Banca si balla a ritmo di jazz con Chicago, mentre al Teatro Lirico Giorgio Gaber vanno in scena Ale e Franz con il loro NatAle Franz Show ’23.

Capodanno in discoteca

Non mancano, come sempre, le feste in giro per locali, dal party di Radio 105 al Fabrique a quello dal titolo Wonderland90 ai Magazzini Generali.

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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

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Dopo una battuta diventata virale («Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»), Barack Obama spiega cosa pensa davvero degli alieni

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?

Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.

Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.

È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».

Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.

Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».

Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.

Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:

«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.

Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!». 

Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?

Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.

Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.

Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.

È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.

L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.

Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.

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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

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Durante gli eventi ufficiali, la famiglia reale utilizza televisori nascosti sul balcone di Buckingham Palace per vedere la folla e se stessi

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.

Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.

Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.

Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.

Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.

Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?

**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**

(Continua sotto al foto) 

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Il balcone più famoso del mondo (e i suoi segreti)

Le apparizioni sul balcone sono tra i momenti più attesi del calendario reale. Negli anni, quel balcone è stato testimone di eventi storici e immagini diventate leggendarie: dal bacio tra l’allora principe Carlo e Diana Spencer nel 1981, a quello dell’attuale Principe e Principessa del Galles, e non solo.

La famiglia reale si è affacciata per i Giubilei, per il VE Day, per l’incoronazione di re Carlo e per il centenario della RAF nel 2018. Secondo il sito ufficiale della monarchia britannica, la prima apparizione documentata risale addirittura al 1851, quando la regina Vittoria si mostrò al pubblico durante le celebrazioni per l’apertura della Great Exhibition.

**Le stanze segrete di Buckingham Palace**

Dietro le quinte, però, il percorso è meno solenne di quanto si immagini. I reali accedono al balcone attraverso la Centre Room dell’East Wing, una delle 775 stanze di Buckingham Palace. Questo ambiente, impreziosito da un lampadario in vetro a forma di fiore di loto, è oggi visitabile grazie a tour esclusivi della durata di 90 minuti.

Proprio grazie a questo tour, i visitatori possono osservare dalle finestre la stessa prospettiva che ha la famiglia reale quando si affaccia; e scoprire che il celebre balcone è sorprendentemente più piccolo di quanto appaia in televisione.

 
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

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Tra indiscrezioni su un brand beauty teen e possibili lavori, Harper Beckham emerge come possibile volto per il futuro della famiglia

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**

Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.

La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.

(Continua sotto la foto) 

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Harper Beckham e il futuro del brand di famiglia

«Harper Beckham viene introdotta gradualmente come il nuovo volto dell’impero Beckham da anni» ha raccontato una fonte a Heat World UK.

Non si tratterebbe di una decisione improvvisa, quindi, ma di un percorso costruito con attenzione. Victoria Beckham, infatti, avrebbe valutato il lancio di un brand teen dedicato a skincare, beauty e lifestyle in collaborazione con Sephora. «Il piano era quello di portarlo nei negozi il prossimo anno» ha spiegato l’insider, sottolineando come Harper Beckham abbia «ereditato il gene imprenditoriale» dei genitori.

Negli ultimi anni la quattordicenne è stata spesso al fianco della madre durante sfilate, eventi moda e appuntamenti pubblici. Secondo le stesse fonti, avrebbe persino partecipato a riunioni di lavoro e ricevuto consigli da Anna Wintour. 

Tuttavia, il momento non sarebbe quello giusto per un debutto ufficiale. «Tutti i piani per un suo brand personale sono ora in pausa mentre i Beckham affrontano questa escalation della situazione con Brooklyn» ha spiegato la fonte. «David e Victoria temono che sia Harper sia il brand Beckham possano finire nel mirino se provassero a lanciare una linea con lei come volto in questo momento».

Finora, infatti, Harper Beckham è stata mantenuta relativamente lontana dai riflettori rispetto ai fratelli. «C’è una grande richiesta da parte dei brand, che la vedono come un modello per molte altre adolescenti» ha dichiarato un’altra fonte a The Sun. «David e Victoria vedono il suo potenziale e lei stessa vuole provare alcune cose sotto i riflettori. I meccanismi si stanno lentamente mettendo in moto per prenotarle qualche lavoro».

Al tempo stesso, l’insider ha precisato che «David e Victoria non hanno piani commerciali immediati. È semplicemente un’opzione entusiasmante e divertente per Harper più avanti nel tempo».

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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

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Gossip Girl torna con un nuovo romanzo sequel che racconta la vita adulta di Blair Waldorf e il suo ritorno nell’Upper East Side

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.

L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.

La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle. 

I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.

**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**

La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl

Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.

Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.

L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller. 

Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.

Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.

Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.

Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.