Cosa fare a Milano nel weekend del 25 e 26 novembre
Dai mercatini al food & drink alle mostre: ecco dieci proposte per decidere cosa fare a Milano se trascorrerete il weekend del 25 e 26 Novembre in città
Un weekend di novembre che sa già di Natale quello che si appresta a vivere Milano.
Ovunque iniziano a spuntare mercatini, il traffico si infittisce per la corsa ai regali e anche lo stomaco si prepara alle abbuffate, così come gli eventi dedicati al gusto.
Sì, perché questo weekend ci sono appuntamenti per tutti i palati. Si va dal salato al dolce, dal vino alla birra.
Senza dimenticare la cultura, la musica e il divertimento, con un occhio di riguardo alle iniziative benefiche.
Ecco tutto quello che dovete sapere.
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Milano Music Week
La musica animerà l'intera città per la prima edizione di Milano Music Week che si ripropone di attirare la stessa partecipazione della Design Week e per farlo il Comune di Milano ha deciso di coinvolgere più di 200 artisti per incontri, workshop e concerti sparsi in più di 50 location.
Tanti gli eventi in programma, dal Samsung Music District, con i live di Boosta, Lodovica Comello e Rocco Tanica, a quello di X Factori, in cui si potranno ascoltare dal vivo vecchi e nuovi concorrenti del programma.
Da non perdere, venerdì 24 alle 18,30 nella Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, l'incontro con Cesare Cremonini che presenterà al pubblico il suo nuovo album, Possibili scenari, nel giorno del debutto nei negozi. L'ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Per il programma completo degli eventi basta consultare il sito.
Re Panettone
Col Natale alle porte non c'è weekend in cui non si celebri il dolce delle feste per antonomasia.
La manifestazione, giunta quest'anno alla decima edizione, raccoglie le preparazioni artigianali di 45 pasticcerie da cui si potrà assaggiare e acquistare il panettone preferito.
Appuntamento alla Fabbrica Orobia 15 sabato 25 e domenica 26, con la prima giornata a orario prolungato fino alle 2 di notte per dare spazio anche ad aperitivi, cena e cocktail.
Il secondo giorno, invece, le porte chiuderanno alle 19.
Ey You!
Fino al 6 gennaio la Microsoft House avrà il volto dei bambini di Haiti immortalati da Stefano Guindani per una mostra fotografica che prende forma dalla collaborazione tra il Comune di Milano, Microsoft, FujiFilm e Fondazione Rava.
Un racconto per immagini che invita i milanesi a sorridere e a non dimenticarsi di loro, i bambini che nonostante le loro sofferenze continuano a giocare, saltare e tenersi per mano.
Oltre agli spazi esterni, altri 65 scatti sono esposti all'interno dello showroom.
Le immagini in mostra, stampate in tiratura limitata, certificate e autografate da Stefano Guindani sono a disposizione del pubblico e il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Rava per la realizzazione di una scuola di strada; sarà inoltre possibile contribuire con una donazione per il volume ?Do You Know?' oppure con un'offerta libera.
L'ingresso è libero.
Mercatino finlandese e norvegese
Sabato 25 e domenica 26 novembre, dalle 12 alle 20 la Fondazione Culturale Ambrosianeum, in via delle Ore, organizza un mercatino di Natale in tipico stile scandinavo.
In vendita oggetti d'artigianato, abbigliamento per bambini, dolciumi, libri, tra musiche natalizie e la possibilità di degustare piatti tipici come la zuppa di salmone, il pane finlandese e assaporare il glögi (vin brulè), alla presenza di Babbo Natale.
L'ingresso è libero.
Festa della birra sui tetti
Dal 24 al 26 novembre i tetti di Highline Galleria si animeranno di musica dal vivo e birra a volontà.
Per tre sere sarà possibile infatti degustare i prodotti del Birrificio Sensolibero ascoltando performance live nella cornice dello skyline milanese.
L'ingresso è a numero chiuso: ogni sera la degustazione inizierà alle 19 e sarà consentito l'accesso a un numero massimo di 100 persone.
Si consiglia quindi di prenotare.
Il costo dell'ingresso (di 9,60 a persona) include l'accesso e la visita ad Highline Galleria, la degustazione di una birra artigianale accompagnata da patatine e il concerto.
Absolut Night
Venerdì 24 novembre fa tappa a Milano, al Teatro Principe, in viale Bligny, il tour che porta artisti italiani e internazionali di musica avant-pop in giro per le più grandi città italiane.
Protagonisti della serata Simone Trabucchi/STILL e Alessio Natalizia/NOT WAVING, esponenti della new-wave italiana che hanno già fatto ballare Londra e Berlino.
Per l'occasione debutteranno anche la limited edition Absolut Uncover e la partership con Forgotten, il progetto che coinvolge artisti internazionali per la riqualificazione del patrimonio architettonico contemporaneo di Roma.
Il concerto è gratuito previa iscrizione su eventbrite.it
Riscatti Christmas Edition
Il mercatino vintage benefico promosso dalla Onlus Riscatti, torna in versione nataliazia per finanziare la sua nuova scuola di fotografia per senza fissa dimora.
L'appuntamento è per venerdì 24 e sabato 25 novembre presso gli Erreci Studios.
In vendita abbigliamento uomo, donna e bambino e accessori, che si potranno acquistare con donazioni libere a partire da un contributo minimo di 20 euro.
Il Trentino a Milano
Dal 24 novembre al 7 gennaio torna il mercatino natalizio di piazza Portello ispirato al Trentino.
Ad attendere i visitatori le tradizionali casette di legno, addobbate a festa, che metteranno in mostra le specialità delle feste, dall'artigianato ai prodotti tipici alle decorazioni.
Un mercatino che si allarga con nuove bancarelle, tra le quali non mancheranno quelle per gustare vin brulè e dolci.
Vi.Vite
Vino protagonista del weekend al Museo della Scienza e della Tecnologia che ospita, il 25 e 26 novembre negli spazi delle Cavallerizze, la manifestazione dedicata alle aziende vinicole riunite nell'Alleanza delle Cooperative Agroalimentari.
In programma degustazioni, incontri, workshop e seminari.
Ma anche cabaret, musica dal vivo, dj set e area osteria.
Orari: sabato 10-1, domenica 12-24.
Festival delle polpette
Da venerdì 24 a domenica 26 novembre la Fabbrica del Vapore ospita la prima edizione della manifestazione dedicata a uno dei piatti più amati e famigliari della tradizione, italiana, ma non solo.
Tre giorni per assaggiare polpette preparate secondo le ricette di diversi Paesi, tra musica danze e incontri.
L'ingresso è libero.
Orari: venerdì dalle 17 alle 23, sabato e domenica dalle 12 alle 23.
A scuola di presepio
Domenica 26, i Frati Missionari Cappuccini di Milano vi invitano al Convento di Piazza Cimitero Maggiore 5 per una festa natalizia in cui protagonista è il presepio (oltre a golosi stand gastronomici).
Nel Chiostro sono allestiti presepi in vari stili; per tutta la giornata, dalle 10,30 alle 18, l'Associazione Panificatori di Milano sfornerà pane e golosità da forno, alle 12,30 Cassoeula per tutti e dalle 14,30 iniziano i laboratori per insegnare ai bambini l'arte del presepio.
Per tutto il giorno, poi, rimane allestito il mercatino di Natale, con presepi etnici dal mondo e tante curiosità per idee regalo originali e benefiche.
Non mancano gli stand gastronomici di street food e la vendita di di salumi, formaggi, miele e legumi di Norcia a sostegno delle aziende di Umbria e Marche in difficoltà dopo il sisma.
I proventi della giornata saranno devoluti alle Missioni dei Cappuccini in Asia, Africa e Brasile e al progetto di ricostruzione delle regioni colpite dal terremoto in centro Italia, dove grazie alla generosità dei milanesi sono già stati realizzati progetti per un totale di 250 mila euro.
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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