Cosa fare a Milano nel weekend del 16 e 17 dicembre
Dallo shopping alla musica all'arte: ecco dieci proposte per decidere cosa fare a Milano nel weekend se avete deciso di restare in città
I weekend che precedono il Natale hanno un unico obiettivo: i regali. Per questo a Milano impazzano mercatini di ogni genere, in cui trovare qualsiasi idea per le persone care.
Se però siete stati previdenti e i vostri acquisti sono già terminati, non temete, perché in città c'è sempre qualcosa da fare.
Tra mostre, eventi musicali, manifestazioni d'eccezione e luoghi in cui fermarsi e rilassarsi non c'è che l'imbarazzo della scelta.
Ecco qualche proposta.
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YourNextChristmas
Un grande karaoke per celebrare il Natale tra musica e solidarietà. Questa è l'idea alla base dell'evento organizzato da Sorgenia e dal Comune di Milano.
Sabato 16 dicembre, dalle 17, l'area sotto la Torre del Filarete del Castello Sforzesco si trasformerà in palcoscenico, con l'illuminazione della torre, videoinstallazioni e suoni.
Per inaugurare questo momento Deejay Ringo presenterà una serata a tema natalizio, che vedrà Chiara esibirsi nei classici canti delle feste, accompagnata da altri ospiti a sorpresa.
Le parole scorreranno sulla parete alle sue spalle in modo che tutti possano cantare insieme agli artisti.
Per ogni partecipante, inoltre, Sorgenia devolverà una cifra simbolica ad art4sport, la Onlus fondata dalla famiglia di Bebe Vio che promuove lo sport come terapia per il recupero fisico e psicologico dei bambini e dei ragazzi portatori di protesi di arto.
Shopping e mercatini
Per recuperare il tempo perduto e rimettervi in pari con i regali il mercatino è la scelta più azzeccata, in cui trovare gadget e accessori per tutti.
Sabato 16 e domenica 17 la Fonderia Napoleonica ospita Green Christmas, il mercatino di Natale con prodotti naturali e realizzati nel rispetto dell'ambiente. In esposizione abbigliamento, cosmetici e complementi d'arredo rigorosamente eco-friendly.
Sempre sabato, al Giardino delle Culture, torna PopCorn Garage Market, in cui trovare le creazioni di designer emergenti, tra gioielli, vestiti e oggettistica. Non mancheranno banchetti vintage e di modernariato, ma anche musica, cibo e birra.
Domenica 17 torna invece East Market con la sua Christmas Edition. Nei capannoni post-industriali di via Ventura e via Massimiano, nel distretto di Lambrate, troverete 250 espositori provenienti da tutta Italia, che proporranno moda, accessori, artigianato, vintage, memorabilia, videogame e tanto altro. E poi dj set, musica live e street food.
Star Wars da vivere
Fino a domenica 17 dicembre il Samsung District di Milano sarà il luogo in cui vivere la magia della saga di George Lucas.
Samsung Smart Home e Samsung Smart Arena ospitano infatti tante iniziative e attività galattiche dedicate agli appassionati.
Tra queste una mostra, aperta al pubblico tutti i giorni dalle 11 alle 20 e una replica del X-Wing Fighter, che atterrerà nell'arena e farà da sfondo alle esibizioni della 501st Italica Garrison, il distaccamento Italiano dell’organizzazione mondiale di appassionati di Star Wars.
Babbo running
Sabato 16 dicembre da piazza del Cannone, di fronte il Castello Sforzesco, migliaia di runner e curiosi, vestiti da Babbo Natale, si cimenteranno nella 5 km che sostiene i progetti della Fabbrica del Sorriso.
Per partecipare non è necessario essere dei corridori allenati, ognuno può tenere il proprio passo o anche camminare.
La manifestazione attraverserà le vie del centro e sarà accompagnata da animazione, giochi, spettacoli e regali.
Il vestito da Santa Claus è compreso nella quota d'iscrizione insieme alla borsa gara, pettorale, gadget offerti dagli sponsor, ristoro finale e eventuale assistenza medica.
Una partita a tennis in chiesa
Sembra un'assurdità e invece è realtà. Si tratta della mostra dell'artista Asad Raza Untitled (plot for dialogue), che permette ai visitatori di giocare gratuitamente a tennis in una cornice del tutto insolita, quella della chiesa di San Paolo Converso.
Lo scopo è quello di trasformare un luogo di culto in spazio dedicato allo svago e alla relazione, elementi che secondo l'artista si stanno sempre più perdendo in una società sempre troppo concentrata su se stessa e sul lavoro.
Shopping e bollicine
Per tutto il periodo delle feste, fino all'8 gennaio, al piano -1 della Rinascente in un (letteralmente) golden corner firmato da Moët & Chandon si potranno acquistare le limited edition dello Champagne personalizzando le bottiglie per renderle un regalo di Natale su misura.
Grazie alla Personalisation Machine Moët, in anteprima mondiale alla Rinascente di Milano, sarà infatti possibile personalizzare live con messaggi e dediche customizzate i formati Mini da 75 cl e Magnum di Moët & Chandon Impérial.
Weekend al museo
Il fine settimana è l'occasione ideale per godersi una delle tante mostre (o anche più di una) in giro per Milano senza fretta o frenesia.
A Palazzo Reale fino al 28 gennaio è di scena Caravaggio con l'esposizione che raccoglie le sue tele più belle e famose provenienti da tutto il mondo. Senza spostarvi potrete ammirare anche la monografica dedicata a Toulouse-Lautrec e alla sua sintesi estrema di realismo, colore e movimento.
Tra le interattive meritano una visita Klimt Experience, l'installazione multimediale dedicata al pittore austriaco aperta fino al 7 gennaio, e Chagall. Sogno di una notte d’estate, al Museo della Permanente fino al 28 gennaio.
Panettone rulez
Domenica 17 dicembre la Galleria Vittorio Emanuele II si prepara ad accogliere Il panettone più grande del mondo, la manifestazione organizzata da Confcommercio, Confartigianato, Unione Artigiani e Camera di Commercio.
Il tipico dolce natalizio sarà protagonista del pomeriggio, quando alle 16,30 sarà mostrato in versione maxi al pubblico.
Due metri d'altezza per 140 chili di bontà, da cui saranno ricavate 1200 fette che saranno distribuite ai presenti.
Per tutto il weekend poi i maestri panificatori e pasticceri aderenti all’iniziativa offriranno degustazioni gratuite di panettone all'interno dei propri punti vendita.
Gusto e beneficenza
Per tutto il mese di dicembre il bistrot 28 Posti e lo chef Marco Ambrosino si faranno di nuovo promotori della campagna di raccolta fondi, questa volta a favore del progetto Food in Slums.
Tutti coloro che andranno a pranzo o a cena nel locale potranno fare una donazione ricevendo in cambio un pensiero preparato direttamente dallo chef.
Il ricavato sarà devoluto per ridurre e contrastare la povertà e l'esclusione sociale negli insediamenti di Nairobi attraverso la lotta all'insicurezza alimentare e quindi realizzando progetti di agricoltura urbana, economia familiare e bonifica dell'ambiente.
La Tunisia a Milano
Per viaggiare non sempre è necessario spostarsi. È l'idea alla base di Chez Tunisia, l'iniziativa che il 16 e 17 dicembre arriva in Piazza Duca d'Aosta per condurre i milanesi alla scoperta dei tesori del paese nordafricano.
Per l'occasione una storica porta sarà allestista per consentire ai visitatori di immergersi nell'atmosfera ed entrare in un vero suq, con le bancarelle degli artigiani tunisini e la presenza di alcune famiglie ormai trapiantate a Milano, che racconteranno tutti i segreti della loro terra.
Ma non solo, perché ci sarà la possibilità anche di cenare a casa di alcuni di loro che prepareranno piatti tipici a seconda delle zone del paese.
Un modo per scoprire sapori e profumi ed entrare in contatto con una cultura nuova, per fare domande, chiedere informazioni o semplicemente rimanere incantati di fronte ai racconti e prendendo appunti per il vostro prossimo viaggio.
Weekend al (nuovo) cinema Anteo CityLife
Sabato apre al pubblico la programmazione del nuovo cinema CityLife Anteo, all’interno di CityLife Shopping District, Piazza Tre Torri.
A partire dalle ore 12.50 gli schermi delle 7 sale avranno in programmazione prime visioni e film di recentissima uscita: Star Wars – Gli ultimi Jedi in sala Maestoso con schermo di 18m e sistema audio Atmos; l’ultimo film di Woody Allen La ruota delle meraviglie con Kate Winslet; e poi il grandissimo successo di pubblico Assassinio sull’Orient Express; e ancora il film d’animazione Ferdinand, gli italiani Smetto quando voglio – ad honorem e Gli sdraiati, e infine Blade Runner 2049 e Suburbicon.
Per info e acquisto biglietti: www.spaziocinema.info
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Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
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Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
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Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
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Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
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