I calendari dell'Avvento (per adulti) più belli e originali del 2018

Il Calendario dell'Avvento non è solo con il cioccolato: beauty, birra, Lego o caramelle, ecco i Calendari dell'Avvento per adulti più belli del 2018
Con il sole che tramonta a metà pomeriggio si può dire ufficialmente iniziato il countdown per Natale.
E quale modo migliore per tenere il conto dei giorni che ci separano alle vacanze se non quello di spacchettare un regalino ogni giorno?
È questa la duplice funzione dei Calendari dell'Avvento: tenere d'occhio la data e premiarsi ogni giorno per il solo fatto di meritarselo.
Ognuno di noi dovrebbe averne uno, compresi cani e gatti di casa.
Ecco dunque i Calendari dell'Avvento più belli e originali del 2018 tra cui scegliere il proprio preferito.
(Continua sotto la foto)
Calendario dell'Avvento Kinder
Più dolce è l'attesa più magico sarà il Natale. Il calendario dell'Avvento Kinder è un evergreen.
Ogni finestrella una bontà.
Sconsigliato a chi vuol fare una dieta preventiva prima delle abbuffate, ma davvero riuscireste a resistere?
Proposto in tre varianti, potete scegliere la vostra preferita o fare l'en plein.
Calendario dell'Avvento Disney
Non si è mai troppo bambini per farsi trasportare nel mondo Disney.
Personaggi e accessori sbucano dai cassettini del Calendario dell'Avvento DisneyAnimators. Se invece a riempire i pacchetti regalo volete essere voi, c'è anche la versione fai da te.
Topolino ci mette l'albero e le finestrelle, voi i pensierini.
Disponibili nei Disney Store e nello shop online.
Calendario dell'Avvento Essence
Per tutto il mese di novembre, Essence offre un calendario dell’Avvento in edizione limitata perfetto per tutte le appassionate di beauty.
La box rettangolare è concepita come un piccolo mercatino di Natale.
Aprite tutti i piccoli negozietti del mercatino e all’interno troverete le singole scatolette numerate con il giorno del calendario.
All’interno di ogni scatoletta sorprese e prodotti Essence per occhi, viso, labbra e unghie.
Calendario dell'Avvento per cani e gatti
Chi l'ha detto che il conto alla rovescia debba essere solo per noi umani?
Lily's Kitchen, azienda inglese che produce cibo di qualità per cani e gatti, ha creato due calendari dell'Avvento per gli amici a quattro zampe, siano essi felini o canini.
Dietro ognuna delle 25 finestrelle si trovano snack e croccantini.
Oltre a questi, potrete trovare in commercio anche speciali preparazioni per il pranzo di Natale.
Calendario dell'Avvento della birra
Di sicuro il più apprezzato dal genere maschile, ma anche da parecchie donne.
Il Beery Christmas è il calendario dell'Avvento per gli appassionati della birra artigianale.
A ogni finestra ne scoprirete una produzione diversa.
Calendario dell'Avvento Amazon Beauty
È una novità l'edizione limitata dedicata a tutte coloro che al posto di dolcetti e gadget preferiscono prodotti di bellezza.
Il Calendario dell'Avvento Amazon propone 24 prodotti beauty di vari brand, tra cui Biopoint, Foreo, Nivea, Kokostar, Labello, Olaz e Rimmel.
Non ne avete abbastanza? Qui trovate tutti i calendari dell'Avvento beauty da non perdere.
Calendari dell'Avvento Playmobil
Sono tutti da collezionare i calendari dell'Avvento Playmobil, che anche quest'anno propone diversi contesti di gioco, da creare giorno per giorno, finestrella dopo finestrella.
Si va dal Ballo nel Salone di Cristallo al Laboratorio di Babbo Natale, fino al maneggio e al bosco degli animali.
Quasi un peccato dover scegliere.
Calendario dell'Avvento Haribo
Se siete stanchi di giochi e cioccolatini, ma non volete rinunciare alla dolcezza, il calendario dell'Avvento Haribo è ciò che fa per voi.
Ogni giorno una caramella diversa, tra i grandi classici del marchio, gommose, rondelle, liquirizie e tante altre.
Calendario dell'Avvento Lego
Anche quest'anno potrete sbizzarrirvi tra personaggi, oggetti e mattoncini per ricostruire città e mondi fantastici.
Potete scegliere fra le varie linee, Star Wars, City o Friends.
Oppure collezionarli tutti.
Calendario dell'Avvento Man's Stuff
Assodato che certi uomini sono più vanitosi delle loro compagne, il calendario dell'Avvento di Man's Stuff è l'ideale.
Ogni cassetto contiene un accessorio per la barba, i capelli o la manicure.
Da aprire un giorno sì e un giorno no.
© Riproduzione riservata
Barack Obama: «Gli alieni esistono, ma non li ho mai visti»

C'è una domanda che ci siamo fatti tutti almeno una volta nella vita: gli alieni esistono?
Dai sorrisi dolci di E.T. alle saghe fantascientifiche più inquietanti, l’immaginario collettivo non ha mai smesso di interrogarsi sulla vita oltre la Terra.
Ora a dare (forse) una risposta a questa domanda è un ex presidente degli Stati Uniti, che ha trasformato una battuta in un caso mediatico.
È quello che è successo a Barack Obama durante un’intervista al podcast No Lie di Brian Tyler Cohen, pubblicata il 14 febbraio. Nel corso di un rapido botta e risposta, alla domanda diretta “Gli alieni esistono?”, l’ex presidente ha risposto con disarmante semplicità: «Sono reali, ma non li ho visti».
Una frase che ha immediatamente acceso il dibattito online, alimentando ipotesi e rilanciando (ancora una volta) il mito di Area 51.
Obama ha infatti aggiunto: «Non sono tenuti nell'Area 51. Non c’è alcuna struttura sotterranea - a meno che non esista un’enorme cospirazione e l’abbiano nascosta al Presidente degli Stati Uniti».
Una precisazione ironica, ma sufficiente a trasformare il passaggio in un clip virale.
Nel giro di 24 ore, complice il clamore social, l’ex presidente è dovuto infatti intervenire su Instagram per chiarire il senso delle sue parole:
«Stavo cercando di restare nello spirito del botta e risposta veloce, ma visto che ha attirato attenzione lasciatemi chiarire.
Statisticamente, l’universo è così vasto che è probabile che là fuori ci sia vita. Ma le distanze tra i sistemi solari sono così grandi che le probabilità che siamo stati visitati dagli alieni sono basse, e durante la mia presidenza non ho visto alcuna prova che esseri extraterrestri abbiano avuto contatti con noi. Davvero!».
Cosa sappiamo veramente sulla vita aliena?
Al di là della battuta, la vicenda riapre una questione affascinante: quanto può sapere, e soprattutto rivelare, un presidente su temi come UFO, UAP e alieni? Nell’immaginario popolare, il capo della Casa Bianca avrebbe accesso a ogni segreto custodito dal governo. La realtà, però, è più complessa.
Le informazioni classificate vengono condivise secondo il principio del “need to know”, anche ai massimi livelli istituzionali. Ciò significa che nemmeno un presidente dispone automaticamente di ogni dettaglio su programmi sensibili o dossier riservati. I briefing arrivano dalle agenzie di intelligence e riguardano ciò che è stato verificato e ritenuto rilevante.
Inoltre, le regole sulla segretezza non cessano con la fine del mandato. Anche dopo aver lasciato la Casa Bianca, un ex presidente resta vincolato alle norme sulla classificazione e sulla segretezza di alcuni documenti.
È anche per questo che, su temi delicati come gli alieni, il tono resta spesso prudente, ironico o volutamente generico.
L’interesse pubblico, però, non accenna a diminuire. E in questo clima, anche una frase pronunciata con leggerezza può diventare un titolo. Obama, con il suo «Sono reali, ma non li ho visti», ha intercettato perfettamente lo spirito del tempo: tra curiosità cosmica e bisogno di concretezza.
Per ora, almeno ufficialmente, nessuna prova di visite extraterrestri. Ma la fascinazione per gli alieni, quella sì, sembra più viva che mai.
© Riproduzione riservata
Vi sveliamo un segreto sul balcone di Buckingham Palace che in pochi conoscono

Ogni volta che la famiglia reale si affaccia dal balcone di Buckingham Palace, il mondo si ferma per qualche minuto. Gli abiti impeccabili, il saluto alla folla e, negli ultimi anni, le espressioni irresistibili del principe Louis sono diventati parte di un rituale collettivo.
Eppure, dietro quell’immagine iconica che sembra immutabile nel tempo, si nasconde un dettaglio sorprendente che in pochi conoscono.
Secondo quanto rivelato a HELLO! Magazine da una fonte di Palazzo, durante le apparizioni ufficiali vengono posizionati dei televisori nascosti sul balcone.
Il motivo è pratico: il Queen Victoria Memorial, situato proprio davanti a Buckingham Palace , impedisce ai membri della famiglia reale di avere una visuale completa del The Mall quando si affacciano. Per questo motivo «vengono collocate delle tv negli angoli del balcone, leggermente inclinati. La balaustra è coperta da tessuto rosso, così tutta l’attrezzatura può essere nascosta dietro» ha spiegato l’insider.
Un dettaglio che cambia la prospettiva su quelle immagini così familiari. I reali non vedono direttamente la folla come potremmo immaginare, ma si affidano a schermi discreti che permettono loro di seguire il momento in tempo reale - e persino di vedere se stessi.
Una rivelazione che ha fatto sorridere molti osservatori: il piccolo Louis potrebbe essere ancora più teatrale sapendo di potersi guardare in camera?
**6 cose che non pensereste di trovare dentro Buckingham Palace (e invece ci sono)**
(Continua sotto al foto)
© Riproduzione riservata
Harper Beckham potrebbe essere il nuovo volto dell’impero di famiglia: ecco perché

Harper Beckahm potrebbe distogliere l'attenzione del mondo dallo scontro pubblico tra Brooklyn Beckham e i genitori, Victoria e David, culminato in dichiarazioni, assai forti, che hanno fatto il giro delle prime pagine globali.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto Brooklyn su Instagram, parlando di un’ansia «opprimente» vissuta per anni e spiegando che, da quando si è allontanato, «quell’ansia è scomparsa». Parole forti, a cui la famiglia non ha risposto direttamente, scegliendo un profilo basso.
**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**
Ecco perché in questo scenario complesso, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe un altro membro della famiglia a poter assumere un ruolo più visibile nei prossimi anni: Harper Beckham.
La più giovane dei quattro figli di David e Victoria avrebbe tutte le carte in regola per diventare il “nuovo volto” del brand familiare, almeno stando alle fonti vicine alla coppia.
(Continua sotto la foto)
© Riproduzione riservata
Gossip Girl sta tornando! È in arrivo un "sequel" sulla vita di Blair Waldorf

C’è stato un tempo in cui l’Upper East Side dettava legge e Blair Waldorf era molto più di un personaggio televisivo: era un’icona. Oggi, a distanza di quasi vent'anni anni dalla fine della serie, Gossip Girl è pronto a tornare. Ma lo fa in una forma diversa, più adulta, più consapevole, e forse ancora più interessante.
L’universo di Gossip Girl si espande infatti con un nuovo romanzo sequel interamente dedicato a Blair Waldorf.
La notizia arriva da Deadline e segna un passaggio importante per il franchise: l’autrice originale dei romanzi, Cecily von Ziegesar, ha annunciato che il sequel letterario ritrova la queen dell'Upper East side quarantenne, di nuovo a New York, pronta a rimettere in discussione equilibri e ambizioni che credeva di aver lasciato alle spalle.
I dettagli della trama sono ancora top secret, ma la premessa è chiara e irresistibile: Blair Waldorf non ha finito di dire la sua. Il libro, previsto per l’estate 2027, sarà pubblicato negli Stati Uniti e nel mercato anglofono internazionale, con Alloy Entertainment (già dietro a successi come The Vampire Diaries, You e Pretty Little Liars) che ha acquisito anche i diritti televisivi e cinematografici, qualora il progetto dovesse suscitare interesse per un futuro adattamento.
**Leighton Meester commenta il possibile ritorno di Blair in Gossip Girl: «Mai dire mai»**
La nuova storia di Blair Waldorf: cosa sappiamo sul sequel letterario di Gossip Girl
Nel nuovo romanzo, Blair, resa iconica sullo schermo da Leighton Meester, tornerà a muoversi in un Upper East Side profondamente cambiato, ma ancora ossessionato dal potere, dall’immagine e dallo status.
Non si tratta di un semplice esercizio di nostalgia: l’idea è quella di raccontare cosa resta di quella fame di controllo e perfezione quando l’età adulta impone nuove domande, nuove fragilità e nuovi compromessi.
L’operazione arriva dopo anni di tentativi, più o meno riusciti, di riportare Gossip Girl al centro della cultura pop. Il reboot targato HBO Max, debuttato nel 2021, aveva scelto una strada radicalmente diversa, svelando fin dal primo episodio l’identità della blogger anonima: un gruppo di insegnanti guidati da Kate Keller.
Nonostante l’ambizione, il reboot non ha mai raggiunto l’impatto culturale dell’originale ed è stato cancellato dopo due stagioni. Proprio per questo, il ritorno alle origini con Blair Waldorf, New York, il potere sociale appare oggi come una scelta strategica.
Del resto, i romanzi originali pubblicati a partire dal 2002 hanno venduto oltre sei milioni di copie, sono stati tradotti in 25 lingue e sono rimasti per più di 100 settimane nella classifica dei bestseller del New York Times, prima di trasformarsi nella serie che ha lanciato star come Blake Lively, Leighton Meester e Penn Badgley.
Al momento non è confermato se altri personaggi storici torneranno nel libro, né se Serena van der Woodsen avrà un ruolo nella nuova storia.
Ma una cosa è certa: riportare Blair al centro significa riattivare l’immaginario più potente di Gossip Girl, quello fatto di ambizione, rivalità, stile e controllo, e interrogarsi su come tutto questo possa esistere, oggi, nell’età adulta.
© Riproduzione riservata