Kylie Jenner ammette di essersi rifatta il seno (e dà un consiglio a chi vuole fare lo stesso)

Kylie Jenner non vuole avere più segreti con i suoi fan. Per questo, nell'ultimo episodio della serie The Kardashians, la star ha finalmente ammesso di essersi rifatta il seno dopo anni in cui ha negato di aver subito interventi di chirurgia plastica.
Kylie, 25 anni, ha rivelato di essersi «fatta fare le tette» poco prima di rimanere incinta della prima figlia Stormi Webster, nata a febbraio del 2018.
«Mi sono sottoposta all'intervento di chirurgia plastica prima di avere Stormi... non pensando che avrei avuto un figlio a 20 anni», ha raccontato la fondatrice di Kylie Cosmetics durante un confessionale dello show.
**Kylie Jenner: «Dopo il parto c'è pressione per tornare alla vita di prima»**
Ma le rivelazioni non finiscono qui. Kylie ha raccontato infatti di essersene davvero pentita.
«Avevo dei seni naturali bellissimi. Taglia perfetta, forma perfetta. Tutto era perfetto» ha raccontato la star, aggiungendo: «Vorrei non essermi mai rifatta».
«Consiglierei a chiunque stia pensando di rifarsi il seno di aspettare fino a dopo aver avuto dei bambini», ha detto Kylie Jenner, che è diventata mamma per la seconda volta nel febbraio 2022.
In un episodio precedente del reality show, la magnate della cosmetica aveva affrontato tutti i pettegolezzi sul suo aspetto estetico e dei ritocchini in varie parti del corpo; sopratutto al viso.
Volendo porre fine ai pettegolezzi una volta per tutte, Kylie ha confermato che, oltre al seno, si è rifatta le labbra. «E basta» ha concluso.
**Provate a indovinare che lavoro avrebbe fatto Kylie Jenner se non fosse diventata famosa**
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William e Kate si preparano al ritorno di Harry e Meghan assumendo un'esperta di gestione delle crisi

L’ultima decisione ufficiale del principe William e di Kate Middleton sta facendo assai discutere.
La coppia reale avrebbe infatti deciso di rafforzare il proprio team con una figura specializzata nella gestione delle crisi; una mossa che secondo la stampa britannica sarebbe legata ai timori per un possibile ritorno nel Regno Unito del principe Harry e di Meghan Markle.
Una decisione che, al di là dei retroscena, racconta quanto gli equilibri interni alla monarchia (e il rapporto tra i due fratelli) restino delicati.
Secondo quanto riportato dai tabloid, William e Kate preferirebbero muoversi in anticipo, preparandosi a eventuali sviluppi che potrebbero riaccendere tensioni mai del tutto sopite.
L’ipotesi di un ritorno dei Sussex (anche solo per visite temporanee) riporta infatti alla luce ferite ancora aperte, tra rapporti familiari complicati, gestione dell’immagine e un’opinione pubblica divisa.
In questo contesto, la scelta di affidarsi a una figura esperta nella comunicazione di crisi viene letta come un segnale di prudenza, più che di allarme.
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Un ingaggio strategico per prevenire nuove tensioni
Al centro della notizia c’è l’assunzione di Liza Ravenscroft, professionista con un background nella gestione delle crisi, un ambito che raramente viene associato a William e Kate, tradizionalmente considerati tra i membri più popolari e “sicuri” della famiglia reale.
Eppure, secondo il Daily Mail, l’ingaggio sarebbe direttamente collegato alla possibilità che principe Harry e Meghan Markle tornino nel Regno Unito, magari in occasione degli Invictus Games del 2026 o di altri eventi istituzionali.
La stampa parla addirittura di un piano informale soprannominato “Project Thaw”, un tentativo di “disgelo” dei rapporti tra i Sussex e il resto della famiglia reale. Un’operazione che, se da un lato punta alla riconciliazione, dall’altro rischia di creare nuovi attriti, soprattutto se Harry e Meghan dovessero tornare con un ruolo mediatico forte e indipendente.
In questo scenario, il principe e la principessa di Edimburgo sembrano voler tutelare la stabilità dell’istituzione, evitando che eventuali ritorni o dichiarazioni pubbliche si trasformino in un nuovo caso mediatico.
Secondo alcuni esperti di affari reali, la distanza tra i due fratelli resta profonda: William e Harry non si sarebbero nemmeno incontrati durante l’ultima visita del duca di Sussex nel Regno Unito. Un segnale che lascia intendere come la frattura sia tutt’altro che sanata.
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Ecco perché il 2026 sarà un anno decisivo per il principe George

Quando si pensa al futuro della monarchia britannica, inevitabilmente il pensiero corre al principe George.
Figlio maggiore di William e Kate, il giovane erede al trono è destinato a un ruolo centrale nella storia della famiglia reale. Dopo anni in cui la sua crescita è stata osservata con affetto e curiosità dai sudditi e dai fan in tutto il mondo, il 2026 si profila come un anno cruciale per il percorso di avvicinamento alle responsabilità pubbliche che un giorno dovrà incarnare.
A metà tra normalità adolescenziale e preparazione graduale alla vita pubblica, George vivrà una stagione di cambiamenti importanti, segnati da tappe personali e istituzionali che lo vedranno sempre più protagonista.
**Ecco come William e Kate stanno preparando il principe George alla vita da futuro re**
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Il 2026 sarà un anno di cambiamenti per il principe George
Nel luglio 2026 il principe George compirà 13 anni e questo traguardo rappresenta molto più di un semplice compleanno. È l’età in cui tradizionalmente i giovani reali britannici iniziano a fare i primi passi più consapevoli verso ruoli di rappresentanza, e per George non sarà diverso.
Dopo un 2025 in cui è stato gradualmente introdotto a impegni significativi accanto ai suoi genitori, quest'anno sembra segnare il momento in cui quei piccoli passi diventeranno via via più evidenti e importanti.
Ultimamente, il giovane erede ha già partecipato a diversi eventi ufficiali, tra cui l’anniversario della fine della Seconda guerra mondiale a Buckingham Palace e il Festival of Remembrance, mostrando una sorprendente naturalezza nel dialogare con veterani e personalità. Queste apparizioni non solo gli hanno permesso di familiarizzare con la cerimonia e la solennità richieste, ma hanno anche dimostrato una crescente sicurezza in pubblico.
La strategia educativa scelta da William e Kate è stata descritta dagli esperti reali come un approccio “graduale e misurato”: l’obiettivo non è spingere il giovane principe troppo presto sotto i riflettori, ma accompagnarlo passo dopo passo, consentendogli di sviluppare fiducia e consapevolezza del ruolo che un giorno dovrà assumere.
Ma oltre agli impegni sociali e ufficiali, il 2026 porterà per il principe George anche un’esperienza personale fondamentale: l’ingresso nella scuola secondaria.
Secondo alcune anticipazioni, la scelta dell’istituto - che potrebbe essere uno dei più prestigiosi del Regno Unito, come Eton College o il Marlborough College frequentato dalla madre - avverrà in piena privacy, per evitare pressioni inutili sul giovane erede.
L’inizio di questa nuova fase segnerà un’altra pietra miliare nella sua formazione, permettendogli di confrontarsi con nuovi ambienti, amicizie e responsabilità, pur mantenendo un equilibrio con la sua vita familiare e privata.
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Matt Damon racconta come ha aiutato Ben Affleck a superare i divorzi e la dipendenza dall’alcol

Quando si parla di Ben Affleck, spesso l’attenzione si concentra sulle sue due Jennifer (Garner e Lopez) e su tutte le sue relazioni finite sotto i riflettori.
Ma oltre alle relazioni d'amore, Ben Affleck ha un legame solido e costante, che dura da oltre trent’anni, Matt Damon.
È stato proprio quest'ultimo a raccontare pubblicamente come non abbia mai smesso di essere presente nei momenti più complicati vissuti dall’amico; tra divorzi contenzioni e problemi legati all’alcol.
I due sono apparsi insieme al The Howard Stern Show, dove Ben Affleck ha parlato con sincerità di un periodo della sua vita in cui stava «bevendo troppo». Durante l’intervista, Howard Stern ha chiesto a Damon se, nei momenti più duri, fosse riuscito ad avvicinarsi all’amico per dirgli semplicemente: «Sono qui per aiutarti». La risposta è stata netta: «Oh sì, il nostro rapporto non è influenzato da quello che dicono le persone. Io c’ero, per tutto».
Parole che raccontano un’amicizia che ha resistito non solo al tempo, ma anche alla pressione di Hollywood e dell’esposizione mediatica costante che ha accompagnato Ben Affleck per gran parte della sua carriera.
Un’amicizia nata a Boston (e cresciuta sotto i riflettori)
Matt Damon, 55 anni, e Ben Affleck, 53, sono amici d’infanzia: sono cresciuti insieme a Boston, condividendo sogni, ambizioni e poi un successo arrivato quasi in contemporanea.
Durante l'intervista, Stern ha definito il loro rapporto «una grande storia d’amore» e «vero amore», una definizione che Affleck ha accolto senza esitazioni.
«Soprattutto da giovani - ha raccontato Affleck - le relazioni d’amore più intense che hai sono spesso con altri ragazzi, amici, con cui sei molto leale, molto legato e con cui sei cresciuto. Spesso sono rapporti che durano tutta la vita».
Damon ha ricordato anche il loro percorso professionale: «Abbiamo vinto alla lotteria. E l’abbiamo vinta insieme».
Una crescita parallela che, secondo Ben Affleck, è stata fondamentale per restare «sani di mente». «Diventare famosi e di successo insieme significava avere qualcuno a cui dire: “Ma questa cosa è completamente folle, oppure no?”», ha spiegato. «O qualcuno che ti fermasse con un: “Che stai facendo?”».
Negli ultimi anni, Affleck ha affrontato due divorzi molto esposti mediaticamente: prima con Jennifer Garner nel 2015, poi con Jennifer Lopez nel 2025. Damon, che è sposato con Luciana Bozán dal 2005, ha ammesso di essersi sentito fortunato a essere stato «risparmiato» da quel livello di attenzione costante.
E forse è proprio questo il punto: nella vita di Ben Affleck, segnata da successi, cadute e ripartenze, l’amicizia con Matt Damon ha rappresentato una delle poche certezze rimaste sempre uguali. Una presenza silenziosa ma fondamentale, capace di fare la differenza quando tutto il resto sembrava vacillare.
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Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati?

I rapporti tra Brooklyn Beckham e i suoi genitori, David e Victoria Beckham, si sarebbero incrinati ulteriormente, e la faida famigliare sarebbe molto più seria di quanto apparso finora.
Secondo quanto emerso, il figlio maggiore dei Beckham avrebbe chiesto ai genitori di comunicare con lui esclusivamente tramite i rispettivi avvocati.
Una scelta drastica, che racconta quanto la distanza tra le due parti fosse diventata difficile da colmare.
La scorsa estate, infatti, ci sarebbe stato uno scambio di lettere tra i team legali delle due parti (lo studio Schillings per Brooklyn e Harbottle & Lewis per i Beckham) senza che però si arrivasse ad alcuna azione giudiziaria vera e propria. La richiesta non aveva basi legali formali, ma rappresentava un chiaro messaggio: Brooklyn non desiderava essere contattato direttamente dai genitori né che questi facessero riferimenti pubblici a lui sui social.
Alla base della decisione, ci sarebbe quello che Brooklyn Beckham ha percepito come una serie di “commenti cattivi” rivolti contro sua moglie, Nicola Peltz.
In particolare, lo avrebbe ferito la narrazione secondo cui lui sarebbe un “ostaggio”, controllato dalla moglie. Una rappresentazione che il giovane avrebbe vissuto come ingiusta e dannosa.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio sulla faida coi genitori: «Sceglierò sempre mia moglie Nicola»**
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Un recap di cosa è successo tra David, Victoria e Brooklyn Beckham
La richiesta di passare dagli avvocati potrebbe anche spiegare un altro gesto che non è passato inosservato: poco prima di Natale, Brooklyn Beckham avrebbe bloccato i genitori e i fratelli Romeo Beckham e Cruz Beckham sui social media.
Fino a quel momento, la famiglia continuava a visualizzare e mettere like ai suoi post; un comportamento che, secondo alcune fonti, sarebbe andato contro il desiderio espresso da Brooklyn di essere lasciato in pace insieme alla moglie.
«Che qualcuno segua o meno qualcun altro su Instagram non dovrebbe essere una notizia. Nicola e Brooklyn non stanno commentando nulla. Vogliono solo tranquillità» ha commentato una fonte vicina alla giovane coppia.
La tensione affonderebbe le radici già nel periodo delle nozze, celebrate nell’aprile 2022.
Nicola sarebbe rimasta delusa dopo che Victoria aveva promesso di disegnare il suo abito da sposa, senza poi riuscire a realizzarlo. A questo si sarebbero aggiunti anche presunti attriti tra Brooklyn e il fratello Romeo, legati alla nuova fidanzata di quest’ultimo.
Nonostante alcuni tentativi di riavvicinamento, la frattura non si è mai davvero ricomposta: la giovane coppia non ha partecipato alle feste per i 50 anni di David e, a novembre, Brooklyn Beckham non ha pubblicamente commentato la nomina a cavaliere del padre.
Secondo il cosiddetto “team Brooklyn”, per ricostruire i rapporti servirebbe oggi una scusa sincera. I Beckham senior, dal canto loro, vorrebbero mettere una pietra sopra al passato e andare avanti.
«Farebbero qualsiasi cosa per tornare in contatto con il figlio» raccontano le fonti.
**Ecco perché Brooklyn Beckham non ha «alcun interesse» a riconciliarsi con la famiglia**
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