Allenamento al mattino o alla sera? La risposta dipende dal vostro obiettivo
La sveglia suona, avete 20 minuti prima della prima call e un dubbio fisso: scarpe da ginnastica adesso o allenamento rimandato alla sera? Intanto, il gruppo WhatsApp è diviso tra fanatiche dell’alba e irriducibili della palestra alle 20.
Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’aspetto chiave è accumulare ogni settimana abbastanza attività fisica, non farla a un’ora “sacra”. Però la fisiologia ci dice che mattina e sera non sono affatto uguali, soprattutto se volete dimagrire, mettere massa o dormire meglio.
Mattina o sera: cosa succede davvero al corpo
Il nostro corpo segue un ritmo circadiano di circa 24 ore: cambiano temperatura corporea, ormoni, pressione, livello di attenzione. Al mattino il cortisolo è naturalmente più alto, ci dà quella spinta per partire, mentre la temperatura corporea è più bassa e sale nel corso della giornata, arrivando al picco nel tardo pomeriggio.
Anche testosterone e ormone della crescita, importanti per muscoli e recupero, seguono cicli precisi. Diversi studi di fisiologia dell’esercizio mostrano che la forza massima e la capacità di fare lavori intensi tendono a essere migliori nel pomeriggio. Le linee guida internazionali, dall’OMS all’American College of Sports Medicine, però concordano: conta soprattutto la costanza, l’orario va adattato a cronotipo e vita reale.
Allenarsi la mattina: quando conviene
L’allenamento mattutino ha un vantaggio enorme: gli imprevisti ancora non vi hanno travolto. Meno riunioni, meno telefonate, meno scuse. Inoltre il cortisolo più alto e i livelli di alcuni ormoni metabolici fanno sì che il corpo tenda a usare di più i grassi come carburante. Studi controllati hanno osservato un calo maggiore di grasso e trigliceridi in chi si allena presto, soprattutto nelle donne.
La mattina funziona bene per cardio moderato, camminata veloce, corsa leggera, circuiti total body. Gli esperti consigliano di aspettare 30-60 minuti dal risveglio, bere almeno 0,5-1 litro d’acqua e non partire a freddo con HIIT o pesi pesanti. Allenarvi presto, inoltre, stabilizza il ritmo sonno-veglia: la ricerca sul sonno mostra che chi si muove regolarmente al mattino si addormenta più velocemente e dorme meglio.
Allenarsi nel pomeriggio e alla sera: pro, contro e sonno
Tra le 16 e le 19 il corpo è in genere al massimo: temperatura muscolare alta, articolazioni più mobili, sistema nervoso “caldo”. Diverse ricerche su sportivi e amatori indicano che in questa fascia oraria si esprime la massima forza, si tollerano meglio carichi elevati e ci si sente meno affaticati. Per questo molti coach considerano il tardo pomeriggio/prima sera il momento ideale per allenamento di forza e crescita muscolare.
La sera ha anche un effetto terapeutico sullo stress: dopo ore di mail e riunioni, una seduta di pesi, una lezione di boxe o una corsa al parco possono resettere la testa. Il punto delicato è l’orario. Allenamenti molto intensi nelle due-tre ore prima di andare a letto aumentano temperatura corporea, endorfine e adrenalina, e diversi studi sul sonno mostrano che possono ritardare la comparsa della melatonina. Se vi allenate tardi, meglio yoga dolce, stretching, una passeggiata.
Come scegliere l’orario migliore per voi
Qui entra in gioco il vostro obiettivo. Se puntate a dimagrire, il cardio mattutino (anche solo 30 minuti di camminata veloce o bici) offre un piccolo vantaggio su grasso e parametri metabolici, soprattutto se lo abbinate a buone scelte alimentari per il resto della giornata. Se l’obiettivo è mettere massa e aumentare i carichi, puntate sul pomeriggio/prima sera per le sedute di forza, quando muscoli e sistema nervoso lavorano al meglio.
Se il vostro problema è il sonno, priorità alle sessioni mattutine o di metà giornata; la sera tardi solo attività rilassanti. In pratica:
- dimagrimento: 3-4 cardio mattutini a settimana
- forza/massa: 2-4 sedute di pesi tra le 16 e le 20
- stress: uno “sfogo” fisico nel tardo pomeriggio o inizio sera
- sonno fragile: zero HIIT dopo cena, sì a yoga e stretching.
Poi c’è la vita vera. Il metodo più realistico è in tre passi: primo, osservate quando vi sentite naturalmente più lucide e attive (cronotipo mattiniero o serale). Secondo, incastrate 3-4 slot fissi che rispettino lavoro, famiglia e sicurezza, senza eroi alle 23 se sapete che dovete alzarvi alle 6. Terzo, testate lo stesso orario per 2-3 settimane, monitorando energia, sonno e progressi. Se funziona, avete trovato il vostro “orario migliore”: non quello perfetto in teoria, ma quello che riuscite a mantenere e che vi fa stare bene.
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