Quanti soldi bisognerebbe avere da parte a 40, 50 e 60 anni? Ecco la risposta degli esperti (precisa fino al centesimo)
Secondo l'ultima Indagine sui bilanci delle famiglie di Banca d'Italia, una famiglia con capofamiglia tra 45 e 54 anni ha attività finanziarie mediane intorno ai 10.000 euro. Non milioni in investimenti sofisticati, ma poco più di un piccolo cuscinetto. Eppure, se aprite un qualunque sito di finanza personale, vi trovate davanti cifre molto più ambiziose su quanto dovreste aver accumulato.
Tra questi due estremi - la realtà italiana e gli obiettivi ideali - c'è il punto in cui state voi. L'idea non è giudicarvi, ma darvi dei valori di riferimento chiari a 40 anni, 50 anni e 60 anni. E soprattutto qualche mossa concreta se vi rendete conto di essere indietro.
Prima regola: contare i mesi di autonomia, non solo gli euro
Il modo più sano di guardare ai vostri risparmi non è l'ammontare sul conto, ma quante spese mensili coprono. Gli esperti di educazione finanziaria parlano di fondo di emergenza pari ad almeno 3-6 mesi di spese essenziali.
Secondo le elaborazioni su dati ISTAT, una persona sola tra 35 e 64 anni spende in media circa 2.200 euro al mese. Tradotto: un fondo minimo da 3 mesi richiede intorno ai 6.700 euro, uno di 6 mesi circa 13.300.
La stessa Banca d'Italia calcola che oggi le famiglie italiane intorno ai 40 anni hanno, in mediana, risparmi che coprono poco più di 4 mesi di consumi. Quindi il famoso “cuscinetto di sicurezza” non è un lusso per pochi, ma un obiettivo quasi di base.
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Quanti soldi dovreste avere da parte a 40, 50 e 60 anni
Le linee guida più diffuse, nate da studi internazionali poi ripresi in Italia, parlano di patrimonio pari a diverse volte il vostro reddito annuo. L'idea è arrivare a circa dieci volte lo stipendio a fine carriera, passando per alcune tappe intermedie.
Le tappe “pulite” sono queste: a 40 anni circa 3 volte il reddito annuo, a 50 anni 6 volte, a 60 anni 8 volte.
Facciamo due conti: se guadagnate 2.000 euro netti al mese, quindi 24.000 l'anno, questo significherebbe: a 40 anni tra 48.000 e 72.000 euro di patrimonio, a 50 tra 72.000 e 144.000, a 60 tra 132.000 e oltre 260.000. Numeri che includono non solo il conto corrente, ma anche investimenti e previdenza complementare.
Non sono regole precise queste, bensì linee guida comunemente approvate. Chi ha lavorato molti anni in modo stabile e senza figli può trovarsi sopra questi valori; chi ha carriere discontinue, mutuo pesante o ha iniziato tardi a risparmiare starà sotto, senza che questo significhi fallimento definitivo.
Ma quanti soldi abbiamo da parte per davvero?
I dati raccolti sulla base dell'Indagine sui bilanci delle famiglie mostrano una fotografia molto diversa dai valori teorici. Per le famiglie con capofamiglia tra 35 e 44 anni, quindi “intorno ai 40”, le attività finanziarie mediane sono circa 8.500 euro, pari a 4,4 mesi di spese.
Tra 45 e 54 anni, quindi intorno ai 50, il mediano sale a circa 9.995 euro e copre circa 5 mesi di consumi. Tra 55 e 64 anni, vicino ai 60, si arriva a circa 11.858 euro, che valgono poco più di 6 mesi di spese.
Un altro dettaglio cruciale: parliamo di mediana, non di media. Significa che metà delle famiglie ha meno di questi importi, metà ne ha di più. Se siete lontani dagli obiettivi di 3, 6 o 8 volte il reddito, siete in buona compagnia; ma proprio per questo serve un piano, non rassegnazione.
Cosa potete fare da domani per mettere da parte la giusta cifra di risparmi
A 40 anni la priorità è arrivare ad almeno 3-6 mesi di spese coperte e cominciare a investire qualcosa per il lungo periodo. Le linee guida parlano di risparmiare il 10-15% del reddito, provando ad avvicinarsi al 20% se avete iniziato tardi.
A 50 anni l'obiettivo diventa mettere in sicurezza: portare la liquidità verso 6-12 mesi di spese, ridurre i debiti costosi, controllare sul sito INPS la pensione stimata e, se serve, rafforzare la previdenza complementare.
A 60 anni concentratevi su meno rischio, almeno 12 mesi di spese e qualche euro in più ogni mese.
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