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Lifestyle

Cassiera dei supermercati italiani svela l’oggetto più sporco che è peggio del bagno pubblico

Cassiera dei supermercati italiani svela l’oggetto più sporco che è peggio del bagno pubblico

foto di Grazia.it Grazia.it — 7 Giugno 2026
supermercato
Secondo studi microbiologici e l’esperienza di una cassiera, l’oggetto più sporco del supermercato non è il bagno ma un elemento di uso quotidiano spesso ignorato.

Uno studio statunitense pubblicato su Food Protection Trends ha trovato batteri fecali nel 72% dei carrelli della spesa analizzati, più che nei bagni pubblici esaminati nello stesso lavoro. Il "luogo più sporco" del supermercato, quindi, non coincide per forza con il wc. Una cassiera, dopo anni passati alla cassa, ne è convinta: l'oggetto più disgustoso è un altro, molto più insospettabile.

La scena è familiare: entrate, prendete il carrello, zigzaghiate tra le corsie, infilate offerte di cui non avevate bisogno. Poi arrivate alla cassa. Appoggiate i prodotti sul tappeto, allungate la mano e afferrate quella barretta di plastica che separa la vostra spesa da quella del cliente successivo. Gesto automatico, zero consapevolezza di cosa ci sia sopra.

La coreografia invisibile della spesa: il gesto che fate senza pensarci

Chi lavora alla cassa lo vede cento volte all'ora. Il separatore di cassa, quel rettangolo di plastica appoggiato sul nastro, passa di mano in mano dal mattino alla chiusura. Viene toccato da bambini che hanno appena sgranocchiato snack, da adulti che hanno tenuto lo smartphone in bagno, da chi ha maneggiato carne cruda o pacchi sporchi.

E qui arriva la rivelazione poco glamour: quasi nessuno lo pulisce davvero. I carrelli, dopo la pandemia, in molti negozi vengono almeno spruzzati ogni tanto. I bagni hanno turni di pulizia fissati. Il separatore di cassa invece resta lì, tranquillo, ricoperto di tutto quello che le mani trasportano durante la giornata.

L’oggetto più sporco del supermercato? Il separatore di cassa

Perché quella barretta di plastica è un incubo per l’igiene.

Dal punto di vista dei germi il separatore ha tutte le carte in regola per candidarsi a oggetto più sporco del supermercato. È piccolo, viene afferrato sempre nello stesso punto, resta esposto vicino a cibi e mani e non ha un protocollo di sanificazione strutturato. Decine, a volte centinaia di persone all'ora lo stringono, lo girano, lo trascinano.

Dal biofilm alle vostre mani: cosa c’è sopra quel separatore.

Ogni contatto lascia sulla superficie un sottile strato di sudore, sebo, residui di creme, microgocce di cibo. Nel tempo questi materiali formano un biofilm: una pellicola invisibile in cui batteri e altri microrganismi si attaccano e proliferano. Nulla di apocalittico, ma abbastanza da trasformare la barretta di plastica in un piccolo condominio di germi.

Il problema è la catena dei gesti. Toccare il separatore, sistemare la frutta sul nastro, grattarsi il naso, aprire la borsa del pane, digitare il PIN, sistemarsi la mascherina o gli occhiali: in pochi minuti gli stessi germi possono passare dalle superfici alla pelle, alle mucose, agli alimenti pronti per essere mangiati.

Più sporco del bagno? Il confronto che non vi aspettate

Gli studi sui carrelli aiutano a capire la logica. Una ricerca statunitense, citata da MyPersonalTrainer, ha trovato batteri del gruppo dei coliformi, inclusa Escherichia coli, sul 72% dei carrelli analizzati, con una contaminazione superiore a quella di molti bagni pubblici. Altri studi europei hanno individuato enterobatteri intestinali su oltre il 40% di maniglie e cestini.

Un lavoro condotto in quattro supermercati italiani e pubblicato su una rivista scientifica ha rilevato tracce di SARS-CoV-2 nel 6% delle superfici testate, tutte concentrate su tastiere dei pagamenti elettronici e maniglie dei frigoriferi. Il filo rosso è chiaro: le superfici più toccate ma meno pulite superano spesso il bagno in carica microbica.

Non esistono ancora numeri specifici sul separatore di cassa, ma dal punto di vista del rischio rientra nella stessa famiglia: altissimo contatto, nessuna sanificazione sistematica. Ecco perché molte cassiere giurano che preferirebbero pulire i bagni piuttosto che maneggiare quelle barrette sporche tutto il giorno.

separatore di cassa

La mappa dei punti più contaminati del supermercato

Il separatore di cassa non è l'unico candidato al titolo di oggetto più sporco del supermercato. I carrelli restano un grande classico: gli studi citati dai siti di divulgazione italiani parlano di oltre il 40% di maniglie e cestini contaminati da enterobatteri, con presenza frequente di batteri fecali. Anche i cestini a mano, spesso ignorati, possono nascondere la stessa miscela poco attraente.

A rischio ci sono poi le tastierine del PIN e gli schermi delle casse automatiche. Vengono toccati in rapida successione da chiunque passi in fila, spesso con le stesse dita che hanno appena sistemato la mascherina o tossito nella mano. Lo studio italiano su SARS-CoV-2 li ha individuati come uno dei punti più critici dentro il supermercato.

Sei gesti semplici per fare la spesa senza farsi paranoie

1. Sanificate la maniglia del carrello se potete
Molti supermercati ormai offrono salviette o gel all'ingresso. Bastano pochi secondi per ridurre in modo drastico i germi proprio sul punto che toccherete più a lungo.

2. Non appoggiate frutta e verdura nude sul tappeto
Usate sacchetti, retine riutilizzabili o almeno il sacchetto di carta del pane. In questo modo evitate che alimenti da consumare crudi sfiorino direttamente tappeto e separatore.

3. Toccate il separatore con il dorso della mano o una confezione
Un piccolo trucco: invece di afferrarlo a tutta palma, spostatelo con il dorso, il polso oppure con un prodotto già confezionato. Meno contatto diretto, meno germi da portarvi a casa.

4. Evitate di toccarvi il viso durante la fila

5. Usate gel igienizzante subito dopo aver pagato

6. A casa lavate bene le mani subito

© Riproduzione riservata

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