Quel numero sconosciuto non è così innocuo: 3 trucchi con WhatsApp e Truecaller per scoprire chi è
Il telefono squilla, sul display compaiono solo dieci cifre sconosciute e nella testa parte il dilemma: rispondere o lasciare squillare. In Italia, secondo l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, le segnalazioni su telemarketing aggressivo e truffe telefoniche sono in costante aumento. Proprio per questo AGCOM ha approvato l’introduzione di numerazioni brevi a tre cifre che identificheranno le chiamate commerciali “ufficiali”. Ma non basteranno a ripulire tutto il caos.
Per capire chi sta davvero chiamando bisogna giocare d’astuzia. E usare, con un minimo di metodo, gli strumenti che avete già sullo smartphone, i database online e qualche app specializzata. Qui trovate tre trucchi concreti per identificare un numero sconosciuto e decidere se vale la pena rispondere.
Trucco 1: spremere al massimo il vostro smartphone
Prima ancora di scaricare app, conviene attivare le funzioni anti-spam integrate nel telefono. Su molti Android esiste la voce “ID chiamate e protezione spam”: permette di mostrare accanto al numero indicazioni come “possibile spam” o “telemarketing”. Su iPhone potete attivare “Silenzia numeri sconosciuti”, così il cellulare non squilla per chi non è in rubrica e le chiamate finiscono direttamente in segreteria o nel registro.
Se il numero è visibile, il secondo passo è la ricerca “vecchia maniera”: copiate le cifre e incollatele in Google. Se appartiene a un’azienda, spesso compaiono subito il sito ufficiale o pagine di recensioni. Per i numeri fissi potete usare Pagine Bianche (privati) e Pagine Gialle (attività e professionisti), ancora utili per distinguere tra il vostro medico e un call center energetico.
Altro alleato è WhatsApp. Inserite il numero nella rubrica con un nome temporaneo, aprite WhatsApp e cercatelo tra i contatti. Se spunta un profilo con foto e nome, avete già un indizio in più. Non è una garanzia assoluta, ma aiuta a capire se vi sta chiamando una persona reale o un’utenza “fredda”.
Trucco 2: consultare i database collaborativi (“Chi sta chiamando?”, VerificaNumero, Tellows)
Il passo successivo è sfruttare l’intelligenza collettiva. Siti come “Chi sta chiamando?”, VerificaNumero (+39) o Tellows raccolgono segnalazioni degli utenti su numeri fissi e mobili. Il funzionamento è semplice: inserite il numero in un campo di ricerca e, se è stato già segnalato, trovate commenti e valutazioni.
Di solito i numeri vengono classificati come “molesti”, “pericolosi”, “pubblicità” o “affidabili”. Su alcuni servizi potete vedere anche quante volte quel numero è stato cercato negli ultimi giorni: se le ricerche sono migliaia, difficilmente è la zia che vi chiama dal fisso di casa.
Questi database sono preziosi anche per riconoscere gli schemi tipici delle truffe. Uno dei più diffusi è lo squillo da numero estero con prefisso strano: richiamando, rischiate di pagare tariffe altissime. Gli esperti di sicurezza raccomandano di non richiamare mai numeri internazionali che fanno solo uno squillo e interrompono.
Un altro copione frequente è il finto operatore della banca o del gestore luce e gas che chiede codici, dati della carta o credenziali di accesso. Nessun istituto serio li chiede per telefono. Se trovate commenti allarmati su un numero, meglio chiudere la chiamata e, se avete dubbi, contattare direttamente il servizio clienti ufficiale usando i recapiti presenti sul sito dell’azienda.
La logica dei database collaborativi funziona solo se tutti contribuiscono. Se ricevete una chiamata chiaramente molesta, potete aggiungere la vostra segnalazione: fate un favore a voi stesse e agli altri.
Trucco 3: app dedicate per smascherare anche i numeri anonimi
Quando le soluzioni “leggere” non bastano, entrano in gioco le app specializzate. L’italiana Whooming, ad esempio, permette di identificare il numero reale dietro le chiamate anonime tramite deviazione di chiamata su occupato. Per i primi sette giorni l’uso è gratuito, poi serve un abbonamento. Le chiamate registrate restano disponibili per un periodo limitato, poi vengono cancellate.
Truecaller, molto diffusa anche in Italia, si appoggia a un enorme database internazionale di numeri. Quando arriva una chiamata sconosciuta, l’app confronta il numero con le sue segnalazioni e può mostrarvi sullo schermo il nome dell’azienda o un’etichetta tipo “spam sospetto”. Sui modelli più recenti di smartphone può anche bloccare in automatico le chiamate classificate come indesiderate.
Tellows, oltre al sito, offre un’app che assegna a ogni numero un punteggio da 1 a 9, dal più affidabile al più rischioso. Se vedete sul display un punteggio alto, potete decidere di non rispondere o bloccarlo subito.
Queste app sono molto efficaci, ma richiedono qualche attenzione sulla privacy. Per funzionare chiedono spesso l’accesso ai contatti e al registro chiamate. Prima di concedere i permessi leggete bene l’informativa, scaricate solo da store ufficiali, controllate le recensioni e, se un’app vi sembra troppo curiosa, cambiate strada. Potete anche limitarne l’uso, attivandola solo quando le chiamate moleste diventano davvero ingestibili.
Combinando questi tre livelli: impostazioni del telefono, database collaborativi e app dedicate, riuscirete a riconoscere la maggior parte dei numeri sconosciuti e a tenere alla larga molti seccatori. In attesa che i nuovi numeri a tre cifre decisi da AGCOM rendano più chiaro chi vi chiama per vendervi qualcosa, la vera difesa resta la vostra attenzione: nessun trucco vale quanto la scelta di non dare mai dati sensibili a chi non sapete identificare con certezza.
© Riproduzione riservata