Attenzione: questi sono gli errori che fanno entrare più caldo in casa senza che ce ne accorgiamo
Negli ultimi anni le ondate di calore in Italia sono diventate sempre più intense e frequenti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il caldo estremo è tra i fenomeni meteorologici più rischiosi per la salute, soprattutto nelle città dove l’aria ristagna e l’asfalto rilascia calore fino a notte.
Eppure spesso la casa diventa un forno non solo per colpa del clima o del condominio “che prende tutto il sole”, ma per una serie di abitudini che sembrano innocue. Sono errori quotidiani che, senza che ve ne accorgiate, fanno entrare più caldo in casa e trattengono quello già presente. Correggerli è semplice e fa bene sia al comfort sia alle bollette.
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Errore n. 1: aprire le finestre nelle ore più calde “per far cambiare aria”
Il gesto automatico quando si ha caldo è spalancare tutte le finestre. Se però fuori ci sono 36 gradi e dentro 30, state solo facendo entrare aria ancora più calda. Risultato: temperatura in salita e umidità che resta intrappolata.
La regola è l’esatto opposto: finestre chiuse durante le ore centrali, soprattutto se esposte a sud e ovest, e apertura solo quando fuori rinfresca. L’orario migliore? Presto al mattino e dalla sera in poi. Ancora meglio se create ventilazione incrociata, aprendo finestre su lati opposti della casa: l’aria fresca entra da una parte e spinge fuori quella calda.
Errore n. 2: lasciare tende, tapparelle e persiane completamente aperte al sole
Luce bellissima, certo. Ma ogni raggio che attraversa un vetro porta con sé calore. Questo si chiama effetto serra: l’irraggiamento solare entra, viene assorbito da pavimenti e arredi e la stanza si scalda. Alcune stime indicano che una finestra grande non schermata può alzare la temperatura interna anche di 2 gradi.
Non serve vivere al buio, basta schermare in modo intelligente. Nelle ore tra le 11 e le 15 tenete persiane e tapparelle almeno a metà, con le lamelle leggermente inclinate verso l’esterno. Le tende interne dovrebbero essere chiare e leggere, meglio se con tessuti che riflettono un po’ la luce. Così filtrate il calore ma continuate a vedere fuori.
Errore n. 3: accendere forno, fornelli e grandi elettrodomestici a metà giornata
Cucinare lasagne alle 13 di luglio equivale ad accendere un piccolo termosifone in cucina. Forno, piano cottura, lavastoviglie e asciugatrice rilasciano calore e vapore, che si spostano velocemente nel resto della casa.
La strategia furba è spostare le “maratone” di cottura al mattino presto o alla sera. Nelle ore più calde preferite piatti freddi, cotture brevi o piccoli apparecchi che scaldano meno, come la friggitrice ad aria. Anche stendere il bucato in salotto nel pomeriggio aumenta l’umidità relativa, e l’aria umida viene percepita come più calda di qualche grado: se potete, stendete fuori o nelle ore fresche.
Errore n. 4: lasciare sempre collegati apparecchi elettrici ed elettronica
Televisore in standby, decoder, console di gioco, caricabatterie sempre inseriti, router appoggiato sulla mensola del corridoio. Sono i cosiddetti “carichi fantasma”: consumano energia anche quando non li usate e generano un filo di calore continuo.
In una giornata di caldo estremo, ogni fonte di calore interna somma qualche decimo di grado. Fatevi un giro per casa e guardate le ciabatte elettriche: tutto ciò che non deve essere acceso h24 può essere staccato, soprattutto di notte o quando uscite. Valutate anche di sostituire le vecchie lampadine con modelli a LED, che scaldano molto meno. E controllate il termostato: capita più spesso di quanto si pensi di lasciare il riscaldamento su una temperatura “di sicurezza” che, con un guasto o un comando errato, fa partire i radiatori in piena estate.
Errore n. 5: usare i ventilatori come se fossero condizionatori
Molti li lasciano accesi in stanze vuote “per raffrescare l’ambiente” e sperano di trovare fresco al rientro. Peccato che il ventilatore non abbassi la temperatura dell’aria, la muove. Rende più sopportabile il caldo sulla pelle, ma non raffredda muri e mobili. Anzi, il motore produce un po’ di calore e consuma energia.
Il modo giusto di usarlo è diverso: accendetelo solo quando c’è qualcuno nella stanza, puntandolo verso di voi e non contro il muro. Funziona benissimo la sera, vicino a una finestra aperta, per aiutare l’aria più fresca a entrare mentre quella calda esce. In camera da letto, impostate la velocità minima e orientatelo in modo indiretto, così non vi svegliate con il torcicollo.
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