Come pulire i gioielli senza rovinarli: i consigli degli esperti
Un anello d’argento 925 può annerirsi nel giro di poche settimane se lo usate per lavare i piatti, fare la doccia, mettere creme. Colpevoli: ossidazione dei metalli, residui di cosmetici, sudore, cloro, smog.
Secondo gli esperti di pulizie di laboratorio, che testano prodotti e metodi su metalli e gemme, i danni peggiori non arrivano dallo sporco ma dai rimedi improvvisati. Per questo serve una strategia diversa per ogni materiale.
Perché i gioielli si sporcano (e perché serve il metodo giusto)
Argento e alcuni metalli si ossidano: reagiscono con zolfo e inquinanti e diventano grigi o neri. L’oro non annerisce, ma si copre di un film di grasso dovuto a creme, sapone, make-up.
Perle, opali e turchesi sono porosi: assorbono acqua, profumi, sudore, possono gonfiarsi, spaccarsi o scolorire. Nella bigiotteria, invece, molti elementi sono solo incollati o placcati: un ammollo troppo energico può staccare pietre e mangiarsi la finitura.
Morale: un unico “metodo miracoloso” per tutto il portagioie non esiste. Ma qualche routine semplice e sicura sì.
Come pulire i gioielli in argento e in oro
ARGENTO (anche 925)
Il sistema più sicuro, secondo gli esperti, resta il polish specifico per argento o il panno impregnato anti-ossidazione.
Come usarli:
- passate il prodotto con un panno morbido seguendo le linee del gioiello
- insistete solo dove vedete l’annerimento
- lucidate con un secondo panno pulito e asciutto
Per un’ossidazione leggera, va bene anche il metodo “acqua e sapone”:
- preparate una bacinella con acqua tiepida e qualche goccia di detersivo per piatti neutro
- lasciate il gioiello pochi minuti, non mezz’ora
- spazzolate delicatamente con uno spazzolino a setole morbide
- sciacquate bene e asciugate subito con microfibra
Bicarbonato: funziona ma è abrasivo, quindi solo se l’argento è molto scuro, non placcato e senza pietre delicate. Fate una pasta densa (3 parti di bicarbonato e 1 di acqua), stendetela con un panno morbido, risciacquate e asciugate. Niente sfregamenti aggressivi.
Evitate dentifricio, cenere e similari sulla placcatura: rischiate graffi e aloni permanenti.
ORO (giallo, bianco, rosa)
Qui il protagonista è il sapone delicato. Per anelli e catenine in oro “pieno”:
- riempite una ciotola con acqua tiepida e poche gocce di detersivo per piatti neutro
- lasciate in ammollo 5-10 minuti
- spazzolate con uno spazzolino morbido, soprattutto sotto le pietre
- risciacquate sotto acqua corrente usando un colino per non perdere nulla
- asciugate con un panno morbido, tamponando, senza strofinare forte
Per gioielli in oro con diamanti o pietre dure (come rubini, smeraldi, zaffiri) si può usare la stessa procedura, sostituendo l’acqua con acqua frizzante naturale. Le bollicine aiutano a liberare lo sporco dalle incastonature.
Se il gioiello è placcato o in oro bianco rodiato, meglio ridurre al minimo tempi di ammollo e sfregamenti. Solo acqua tiepida poco saponata e panno morbido.
Come pulire perle, pietre e bigiotteria
PERLE, OPALE, TURCHESE
Regola d’oro: mai in ammollo. L’acqua indebolisce il filo e rovina la superficie.
Per l’uso quotidiano basta passare la collana con un panno morbido dopo averla tolta, così eliminate sudore e profumi.
Per una pulizia più accurata:
- stendete il filo di perle su un asciugamano
- preparate un bicchiere di acqua tiepida con una goccia di shampoo delicato
- intingete appena un pennello da trucco pulito, strizzatelo bene
- passatelo su ogni perla con movimenti dolci
- “sciacquate” con un panno leggermente inumidito solo con acqua
- lasciate asciugare in piano, lontano da fonti di calore
Pietre porose e delicate (opale, turchese, corallo) vanno trattate nello stesso modo: niente bicarbonato, niente prodotti aggressivi, niente ultrasuoni.
BIGIOTTERIA
Qui il pericolo è doppio: colle che si sciolgono e placcature che saltano.
Metodo sicuro:
- preparate una ciotola con acqua e pochissimo sapone neutro
- intingete solo un panno morbido, strizzandolo molto bene
- passate il panno sulle superfici del gioiello, senza inzuppare le parti con pietre
- ripassate con un panno inumidito solo con acqua
- asciugate subito, meglio a pezzi capovolti su un asciugamano
Niente immersione, niente aceto, limone, bicarbonato o sale: sono troppo aggressivi per finiture sottili e colle.
Errori da evitare e trucchi per tenerli luminosi
Secondo gli esperti di pulizie, i cinque errori più comuni sono:
- lasciare gli anelli durante detersivi, candeggianti, pulizie di casa
- tenere collane e bracciali in bagno, tra umidità e vapori
- spruzzare profumo e lacca a gioielli già indossati
- mettere perle, opali e turchesi in ammollo o in pulitori a ultrasuoni
- usare spugne abrasive, spazzole dure, panni di carta ruvida
Per allungare la vita al vostro portagioie: togliete sempre i gioielli prima di piscina e mare; indossateli solo dopo creme e profumi; conservateli in un portagioie con scomparti separati o in sacchetti morbidi, meglio se anti-ossidazione per l’argento.
E, almeno una volta all’anno, fate dare un’occhiata ai pezzi più preziosi da un bravo gioielliere: controllerà castoni, chiusure e, se serve, farà una lucidatura professionale che a casa non si può replicare.
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